Documento di sei pagine sulla strategia militare degli Stati Uniti
Bush: non escluso il ricorso ad armi nucleari
«Ci riserviamo il diritto di rispondere con una forza preponderante, incluso il ricorso a tutte le opzioni»
WASHINGTON - Il presidente George W. Bush non esclude il ricorso al nucleare, che è una componente della capacità di dissuasione degli Stati Uniti, contro le armi di distruzione di massa dell'Iraq (o di altro Paese). L'affermazione è contenuta in un documento di sei pagine, di cui dà notizia l'agenzia Reuter e che aggiorna, per la prima volta dal 1993, la strategia degli Stati Uniti contro le armi bio- chimiche e nucleari.
George W. Bush (Ap)
LA LINEA - Gli Stati Uniti hanno ribadito quella che è una loro politica: lasciare la porta aperta all'uso di armi nucleari, se necessario. Una linea già affermata, ad esempio, segretario alla difesa Donald Rumsfeld all'inizio della guerra in Afghanistan. Nel documento il cui contenuto viene ora rivelato, l'Amministrazione repubblicana del presidente Bush afferma che dissuadere da un attacco con la minaccia del ricorso «a una forza preponderante» è un elemento essenziale a garantire la protezione degli Stati Uniti e dei loro alleati dalle armi di distruzione di massa (Adm).
IL TESTO - Il documento afferma: «Gli Stati Uniti continueranno a chiarire che si riservano il diritto di rispondere con una forza preponderante, incluso il ricorso a tutte le opzioni, all'uso di Adm contro il loro territorio, le loro forze all'estero e i loro amici e alleati». Il documento prosegue: «Oltre alla nostra capacità di risposta convenzionale e nucleare e alle capacità di difesa, la nostra dissuasione globale contro la minaccia delle Adm è rafforzata da un'intelligence efficace e dalla sorveglianza, dall'interdizione e dall'applicazione delle leggi sul territorio nazionale».
11 dicembre 2002




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