Gli Usa agitano la minaccia atomica contro Saddam
In un documento che aggiorna le strategie americane, la Casa Bianca non esclude il ricorso all'ordigno nucleare in risposta a un attacco con armi di sterminio. Un segnale forte per l'Iraq.
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WASHINGTON - Contro l'Iraq gli Usa potrebbero usare la bomba atomica. Il condizionale è d'obbligo, ma l'ipotesi resta inquietante. L'opzione nucleare è prevista in un documento riservato di sei pagine, che aggiorna per la prima volta dal 1993 la strategia americana nel fronteggiare la minaccia delle armi di distruzione di massa a disposizione di paesi ostili.
In caso di attacco non convenzionale effettuato contro il loro territorio, le loro forze o i loro alleati, gli Usa si riservano di rispondere con l'ordigno atomico, definito con l'eufemismo "forza preponderante". Quindi, se sarà il caso, anche contro l'Iraq, nell'ipotesi che Saddam, in caso di conflitto, ricorra ad armi di sterminio.
Il segnale che viene da Washington, insomma, è forte: Saddam stia attento, l'America è pronta a tutto per contrastarlo.
Nel documento, l'amministrazione Bush afferma anche: ''Oltre alla nostra capacità di risposta convenzionale e nucleare e alle capacità di difesa, la nostra dissuasione globale contro la minaccia delle armi di distruzione di massa è rafforzata da un'intelligence efficace e dalla sorveglianza, dall'interdizione e dall'applicazione delle leggi sul territorio nazionale''.
Già all'inizio della guerra in Afghanistan il segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, non aveva escluso di principio il ricorso all'arma nucleare. Ora la minaccia torna concreta.
(da IL NUOVO - 11 DICEMBRE 2002)




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