" il Giornale del 11/12/2002


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Il dossier Mitrokhin scomparso per un anno
Faraone, 007 del Sismi: "Nel maggio '97 l'elenco dei nomi venne sottratto alla divisione operativa"
[DA]
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Devastante. L'audizione segretata del colonnello Domenico "Mimino" Faraone, da 18 anni maggior esperto di controspionaggio nel Sismi nonché braccio destro del defunto direttore della Prima Divisione (Umberto Bonaventura) può definirsi storica. Anche perché le verità rivelate alla commissione Mitrokhin vanno nella direzione opposta rispetto a quelle fornite in Parlamento dai governanti del centrosinistra e dai loro referenti nelle strutture di intelligence. Facendo parlare le carte, fornendo riferimenti protocollati, collocando temporalmente incontri top secret e "sottrazioni" senza precedenti di materiale riservato, l'ufficiale che materialmente trattò le schede delle spie Kgb ha di fatto sbugiardato chi, ai livelli più alti, ha giurato di non sapere o non ricordare bene. Una documentazione con classificazione "segretissimo" - di cui parlò diffusamente Bonaventura alle fonti citate dal Giornale all'indomani della sua morte - che contiene riferimenti anche su Romano Prodi, sul'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, quindi sui capi degli 007 dell'epoca, Sergio Siracusa e soprattutto l'ammiraglio Gianfranco Battelli (che adesso rischia di esser richiamato a palazzo San Macuto per essere sentito come teste) e a seguire ministri, sottosegretari, politici, ambasciatori. Ma c'è di più. La pratica Mitrokhin per un anno sarebbe letteralmente scomparsa dalla Prima Divisione. " È statala prima e unica volta, in 18 anni di servizio, che ho assistito ad una cosa del genere" confessa Domenico Faraone, agente fra i più stimati all'estero. Ecco, dunque, la "vera" verità sulla gestione delle schede ricopiate dall'archivista della Lubjanka e spedite a Roma dagli agenti segreti di Sua Maestà previo placet e correzione preventiva delle bozze del libro (quindi anche del dossier) ad opera dei politici italiani.
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Saluti liberali