Una polentata leghista in nome della cucina tipica


Per il secondo anno consecutivo il Carroccio organizza in piazza Montecitorio un appuntamento gastoromico a tutela dei prodotti nostrani. E per rilanciare Parma come sede dell'agenzia alimentare.


ROMA - Profumo di polenta. Ma quella rigorosamente reggiana, ''di taglio medio non troppo fina ma nemmeno grossa come quella delle valli lombarde'' come spiegano i cuochi. E poi, aromi di un ragù fumante con golosissimi pezzetti di salsiccia e parmigiano. E come se non bastasse salumi tipici, lonza e salame e bottiglie di lambrusco spumeggiante.

Un abbuffata dalle tinte giallo blu, per rilanciare la candidatura di Parma come sede dell'Authority alimentare europea e allo spesso tempo difendere la tradizione gastronomica del nostro Paese.

A promuoverla, per il secondo anno consecutivo nella piazza di Montecitorio, è stata la Lega. E a testimoniare che quella del buon cibo non è una questione da poco, ma un vessillo da sventolare in Europa e nel resto del mondo in nome di una identità da preservare, sono arrivati anche il Senatùr Umberto Bossi, e i ministri Maroni e Castelli.

"Come si fa a spiegare il senso di una polentata...- ha detto ironicamente Bossi con i giornalisti presenti - è un modo per ammonire il politicante di stare attento perché va bene le cose artificiali come i vaccini e altre diavolerie, ma almeno i cibi lasciamoli naturali e genuini...''.

''L'integrazione europea - gli ha fatto eco Roberto Maroni - non può cancellare le identità culturali e le tradizioni locali. Noi crediamo che la gastronomia sia un pezzo importante della nostra storia e non vorremmo che qualche burocrate di Bruxelles la pensasse diversamente. In quel caso ci penseremmo noi a ricordargli di tutelare questi valori".

Odori, colori e profumi sono riusciti ad attrarre molti curiosi, nonostante la pioggia battente che sembrava quasi fatta apposta per ricreare un clima tipicamente padano. "Meglio così - ha commentato Maroni lasciando la piazza - in fondo la polenta serve a scaldarsi d'inverno...No?".