lA SERRATA PADRONALE CHE DURA DA 12 GIORNI, TRASFORMATASI IN SABOTAGGIO AL CENTRO INFORMATICO DELL'ENTE PETROLIFERO, NON RIESCE A PARALIZZARE L'ESTRAZIONE DI PETROLIO. hANNO RIPRESO A FUNZIONARE I CENTRI DI YAGUA E PUERTO LA CRUZ

lA SERRATA PADRONALEche i media tentano di spacciare come uno "sciopero", nonostante il criminale sabotaggio al centro informatizzato dell'industria petrolifera statale, NON E' riuscito a bloccare la produzione.

Con l'aiuto di ingegneri volontari che hanno rimpiazzato il personale tecnico che aveva fatto ricorso al sabotaggio, si é riattivata la produzione dei centri di produzione-distribuzione della rtegioine centrale e di quella orientale. Fallisce cosí il tentativo di ottenere con la forza quel che non hanno potuto ottenere con la ragione, visto che le minacce di morte ai camionisti non avevano ottenuto effetto.

I golpisti debbono pertanto scordarsi di paralizzare il paese attraverso il sabotaggio, la distribuzione é ricominciata, e svanisce cosí l'obiettivo golpista di creare paralisi e scarsitá dei rifornimenti di alimenti verso le cittá. Lo "schema cileno" di creare il caos bloccando tutte le attivitá lasciando a secco le stazioni di benzina, é fallito.

In Venezuela é in atto un grande scontro di classe, che oppone i settori popolari alla banca e all'elite sociale che aveva l'egemonia del potere, e che per recuperarlo é disposta a tutto. Anche a lasciare vuoti i super ei negozi.

Negli ultimi giorni, la grande mobilitazione popolare a favore del governo legittimo di Chavez, é riuscita a invertire la tendenza, ed oggi sta recuperando terreno e contende ogni spazio socila ai golpisti. E' stata importante l'azione contro i mezzi di comunicazione golpisti e l'assedio alle TV del padronato fascista.

E' importante, tuttavia, che ci siano azioni di protesta contro il goverrno USA che, sotto sotto, soffia sul fuoco, per notificargli che sarebbe pericolosissimo se appoggiasse una soluzione di forza.

Nelle ultime ore, i venezuelano hanno accolto con entusiasmo la notizia delle manifetazioni solidarietá tenutesi in Brasile e quelle organizzate dai sindacati uruguayani.

Con la solidarietá internazionale é sicuro che: NO PASARA!

Viva Chavez!Viva la Revolucion Bolivariana!