Inflazione: scende in Europa, galoppa in Italia
Secondo l'Eurostat il caro prezzi nei Paesi dell'euro a novembre è sceso al 2,2% (-0,1% rispetto a ottobre). Ma in Italia sale al 2,9% (+0,1% rispetto a ottobre). Nell'intera Ue, inflazione al 2,1%
BRUXELLES – Cala il caro-prezzi nei paesi europei che hanno adottato la moneta unica. Ma non Italia, dove invece l’inflazione continua a galoppare. Così mentre a novembre in Eurolandia l'inflazione annua è stata del 2,2%, in calo rispetto al 2,3% di ottobre (stabile al 2,1% nell'intera Ue), nel nostro Paese il dato provvisorio sale a 2,9%, contro il 2,8% di ottobre. I dati sono quelli forniti da Eurostat, che conferma le precedenti stime e mette in evidenza come a novembre 2001 l'andamento dei prezzi al consumo era del 2,1% (1,8% intera Ue), mentre l'inflazione "core" è rimasta al 2,3% (stesso livello di ottobre).
A novembre i tassi annuali più elevati sono stati registrati in Irlanda (4,7%), Portogallo (4,1%), Spagna e Grecia (entrambi al 3,9%). Quelli più bassi in Germania (1%) e Belgio (1,1%). A livello mensile l'inflazione della zona euro e dell'intera Ue ha segnato un -0,1%; si distingue ancora una volta l’Italia, dove il tasso è del +0,3%.
Rispetto a novembre 2001, le riduzioni relative maggiori sono state rilevate in Svezia (da 2,9% a 1,4%), Belgio (da 1,8% a 1,1%) e Germania (da 1,5% a 1%). Gli aumenti in Regno Unito (da 0,8% a 1,6%) e Lussemburgo (da 1,4% a 2,7%): l'Italia è passata da 2,2% a 2,9%. La media sui dodici mesi a novembre è stata per l'eurozona del 2,2% (2% intera Ue) e per l'Italia del 2,5% (preliminare). I tassi sui dodici mesi più bassi sono stati rilevati in Regno Unito (1,2%), Germania (1,3%) e Belgio (1,6%). I più elevati in Irlanda (4,7%), Paesi Bassi (4,1%) e Grecia (3,9%). L'energia ha segnato a novembre un +2,1% (+2,3% a ottobre).




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