Francamente incomprensibili le polemiche sull'invito a Monica Lewinsky a "domenica in".
finalmente gli italiani potrano vedere in carne ed ossa e ascoltare in diretta lo spirito guida del nuovo giornalismo radiotelevisivo.
quello che, superati i vecchi schemi alla biagi del cronista che "consuma le scarpe", ha adottatto il piu' avanzato modello caro a Baldassarre e Sacca': quello del cornista che consuma i pantaloni, in corrispondenza delle ginocchia.
che non spreca fiato con inutili domande all'interlocutore ma passa subito al sodo. Senza peli sulla lingua..o quasi.
Biagi non ha saputo adeguarsi ed ha avuto quel che si meritava. La presenza del direttore diRaiuno DEl Noce, al fianco della lewinsky ha dunque il sapore del passaggio di testimone dal vecchio maestro alla giovane nave-scuola.
Pipo Baudo condivide :"mi interessa capire come una ragazza qualunque riesca ad arrivare al cuore del presidente".Un cuore un po' spostato , ma non sotilizziamo.
l'importante e' che anche la stampa "scritta" si aellinei al modello Lewinsky. Sopratutto i giornali del presidente del Consiglio chedevono dare il buon esempio. Nei giorni scorsi, avevano annunciato trionfanti l'annessione della Fiat alla joint venture Fininvest-Mediobanca (Fininbanca). «Fiat: tutti a casa»,tripudiava il Giornale tré giorni fa, annunciando addirittura l'azzeramento del Cda Fiat. Non era vero niente, e allora ecco igiornalisti di corte affannarsi a dimostrareche Beriusconi ha vinto comunque, anche seha perso. Commoventi gli sforzi dell'apposito Ferdinando Adornato per dipingere il Cavaliere assediato e incompreso da «Confindustria, sindacati e grande stampa». E pensare - aggiunge - che «il linguaggio di Berlusconi, sempre diretto e distante dai barocchismi politichesi, è giudicato dagli attori della politica tradizionale alla stregua di una neo-lingua». Berlusconi come Gadda. Nemmeno Monica Lewinsky potrebbe scrivere di me-
glio. Il Foglio, comunque, le fa concorrenza:«Berlusconi è un genio», titolava Giuliano Ferrara alcuni giorni fa sul caso Fiat. Poi però l'organo «frondista» di Veronica Lario gliele ha cantate chiare al marito dell'editrice: «Sulla Fiat ha ragione Berlusconi». Conflitti di interessi da parte di un premier che manovra sulla Fiat controllando tv, giornali,assicurazioni e banche? Balle: «le aziende delCavaliere - rivela Ferrara - e dei suoi presunti amici non hanno tratto alcuno dei benefici» che gli altri imprenditori ricevono -dallo Stato. A parte, si capisce, i due decreti sal va-tv di Craxi, la legge Mammì, la Maccanico, la non-legge sul conflitto di interessi e così via. Qui Monica si arrenda all'evidènza:la sua missione in Italia è compiuta ancorprima di cominciare.
Resta, purtroppo, qualcosa da sistemare. In Europa sopravvivono alcune tv che pervicacemente, rifiutano l'annessione a Mediaset: ad esempio la rete franco-tedesca «Arte»,che ha osato trasmettere un reportages su Berlusconi ritraendolo com'è: il premier più inquisito e processato dell'emisfero australe.Particolarmente impressionante, per il pub-
blico non adulto, l'elenco delle leggi varate nell'ultimo anno e mezzo. Immediato lo sdegno del Foglio: «La Francia non riesce a capire l'Italia». E di Berlusconi, che istintivamente ha chiamato il collega francese Jean PierreRaffarin, per protestare contro il reportages e bloccarne la replica. Con garbo gli hannospiegato che Raffarin non si occupa di palinsesti tv. In Francia, non si usa.


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