da www.repubblica.it
L'attaccante del Catania preso a calci e pugni negli spogliatoi. Secondo il club, a scatenare l'ultras il litigio per la maglia del giocatore
CATANIA - Il pallone pazzo non si ferma più, rimbalza male dal Nord a Sud. Dopo la follia di Como, tocca a Catania. Dove oggi, all'interno degli spogliatoi, è stato aggredito a calci e pugni l'attaccante Oliveira, che - pazzia nella pazzia - poco prima aveva segnato due gol nella partita vinta dai siciliani contro la Ternana per 3 a 1.
Oliveira ora sta bene, non ha riportato contusioni ma è ancora scosso per l'accaduto. Secondo la versione della società sarebbe stato un solo tifoso l'autore dell'aggressione. Il motivo sarebbe da ricondurre a una lite tra il giocatore e l'ultras che voleva a tutti i costi una maglietta del Catania.
"I tifosi - ha spiegato Angelo Palmas, direttore generale del Catania - sono stati fatti entrare negli spogliatoi per festeggiare la vittoria, come si fa sempre, anche perché regaliamo loro delle maglie".
L'aggressione ha suscitato l'immediata reazione del portiere titolare dei siciliani, Gennaro Iezzo, che ha chiesto ufficialmente alla società di essere ceduto. "Io da Catania me ne vado - ha detto in sala stampa - e non soltanto per quello che è successo stasera. E' una decisione che maturavo da tempo, ma ora ho deciso"




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