Per decenza non commento questa ansa:

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IRAQ: RICHARD PERLE,PATTO SADDAM-AL QAIDA COME HITLER-STALIN

(ANSA) - BERLINO, 17 DIC - Richard Perle, alto responsabile
del Pentagono e influente consigliere dell'amministrazione Bush,
ha detto che esiste un patto criminale fra l'Iraq di Saddam
Hussein e la rete terroristica al Qaida di Osama bin Laden. In
una intervista alla stampa tedesca egli ha al tempo stesso
sottolineato come un no della Germania al consiglio di
sicurezza dell'Onu su un intervento in Iraq sarebbe
''catastrofico'' per i rapporti con gli Usa ed equivarrebbe in
sostanza a un sostegno del regime iracheno.
A dimostrazione di un collegamento tra Saddam e al Qaida ''vi
sono molte prove, e non solo l'incontro fra (Mohammed) Atta con
una spia irachena a Praga'', ha detto Perle al quotidiano Die
Welt. ''Noi sappiano perfino - ha aggiunto - di un accordo di
non aggressione e appoggio tra Saddam Hussein e Osama bin Laden,
simile al patto fra Hitler e Stalin''.
Perle ha poi detto di ritenere che una eventuale guerra non
incontrerebbe una resistenza cosi' strenua da parte di Baghdad.
''Non credo che saranno molti gli iracheni a combattere a
favore di Saddam. Una grossa parte delle sue truppe si uniranno
a noi nella liberazione dell'Iraq'', ha detto.
Riferendosi quindi alla posizione della Germania contraria a
una eventuale guerra contro Baghdad, Perle e' stato categorico.
''Se un cancelliere si rifiuta di appoggiare persino
un'azione autorizzata dall'Onu, cio' si puo' interpretare solo
come un sostegno de facto per Saddam Hussein'', ha detto. Dal
primo gennaio prossimo la Germania entrera' a far parte per due
anni del consiglio di sicurezza quale membro non permanente.
Se Berlino nella sua qualita' di membro del consiglio di
sicurezza dovesse votare no a un intervento in Iraq, cio' - ha
sottolineato Richard Perle - ''sarebbe catastrofico per i
rapporti tedesco-americani''. Perle e' direttore dell'Ufficio
sulla politica di difesa del Pentagono. ''Sarebbe una cosa molto
seria - ha aggiunto. Sarebbe una tale delusione che sarei molto
sorpreso se il tutto non desse luogo a una controversia''. A suo
avviso anche una astensione della Germania in sede di votazione
''non cambierebbe molto. E' la posizione di chi non e' in
grado di prendere decisioni''.
(ANSA).

QN
17-DIC-02 16:45