Mi pareva anche logico, no, che il CDX andasse a picco dopo i disastri economici che sta combinando?
Sù, ragazzi, forza: ora insultate Rutelli e dite che non ha mai lavorato.
Intanto gli italiani hanno visto come "lavora" Berlusconi.
Lunedì 23 Dicembre 2002, 17:14
Rutelli esulta: "Ulivo in vantaggio sul centrodestra"
ROMA - E' un Rutelli raggiante quello che affronta i giornalisti nel Transatlantico della Camera mentre dall'aula giungono gli echi della violenta battaglia ingaggiata da Cdl e Ulivo sulla finanziaria. E' raggiante, il leader di Margherita e Ulivo perché, per la prima volta da mesi, il centrosinistra supera nei sondaggi il centrodestra. E non solo nel maggioritario, dice Rutelli, "ma anche nel proporzionale''.
Ma anche perché l'82% dei parlamentari dell'Ulivo ha approvato il regolamento della coalizione che prevede il voto a maggioranza dell'assemblea dei parlamentari sulle questioni più importanti e l'eventuale nomina di portavoce unici per Camera e Senato.
Rutelli insomma comincia a vedere chiaro in fondo al tunnel apertosi dopo la sconfitta della coalizione alle politiche. Non cita quali istituti demoscopici abbiano fornito tali, clamorosi risultati (''Non vi preoccupate, sono istituti veri, non quelli finti...'', replica ai cronisti parlamentari che lo interrogano in merito), ma dà prova di considerarli assai attendibili. "Abbiamo a che fare - spiega Rutelli - con un bilancio rovinoso del governo sul fronte economico e con un'ostinazione che sta aprendo falle pesanti nell'attuale maggioranza, come dimostra la ribellione aperta che viene dai centristi della coalizione''.
Insomma, Rutelli vede finalmente apparire all'orizzonte la boa della svolta, della virata che potrebbe consentire all'Ulivo di guardare con altri occhi al futuro. ''Il malessere che viene contenuto nel Palazzo si fa fortissimo nel Paese: segnalo che oggi ho ricevuto il primo sondaggio che dà il centrosinistra in vantaggio anche nel voto proporzionale da alcuni anni a questa parte - dice orgoglioso Rutelli - Siamo da alcuni mesi testa a testa ed oggi nettamente avanti come Ulivo nei confronti della Casa delle libertà. Ma anche l'area nella quale eravamo tradizionalmente più deboli, quella del voto proporzionale dei partiti, vede a fine 2002 un sorpasso dell'Ulivo sul centrodestra''.
Insomma, la politica di palazzo potrà anche riuscire a tirare avanti, è il succo dell'intervento di Rutelli. Ma è il Paese a rifiutarsi di tirare avanti, di aver votato per una coalizione che doveva segnare la discontinuità col passato e avviare le riforme, e alla fine ha mostrato il volto di una coalizione litigiosa e un po' bloccata. ''Quindi qui dentro i cocci si possono anche rappattumare - conclude Rutelli - ma nel Paese il consenso cala ed è per questo che il centrosinistra deve continuare su questa linea di paziente costruzione, allargamento e irrobustimento politico: è la condizione che ci permetterà di vincere le elezioni amministrative in primavera assestando un colpo ad un governo e ad una maggioranza che non funzionano e non servono l'interesse del Paese''.
Per Rutelli, ''il primo fattore di caos e di perdita del consenso per la Cdl è l'economia, perché quando tutti gli indicatori vanno male è chiaro che ciò si riflette in modo diretto sul consenso. E soprattutto non bastano le chiamate propagandistiche o le invenzioni estemporanee come la prostituzione nei condomini che durano lo spazio di un mattino''.
vendo tristezza e malinconia





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