E' tutto vero: durante la manifestazione di sabato a Copenhagen, la polizia danese ha arrestato un poliziotto in borghese. Oltre l'assurdo, la notizia certifica non solo la pratica dell'infiltrazione, ma soprattutto quella della provocazione che ha contrassegnato il contro-vertice.
Il portavoce della polizia non ha avuto il coraggio di specificare il motivo per cui è stato fermato l'agente, ma già l'ammissione - raro atto di correttezza - ha fatto da sabato notte della benemerita locale lo zimbello del paese. La polizia sembra oltretutto l'unica a non riconoscere i suoi uomini in abiti civili.
Durante il corteo veniva infatti allontanato a più riprese un gruppo di 7 poliziotti che cercavano di passare per anarchici e, con minimi cambi di look, per disobbedienti. La notizia dell'arresto è stata data dal tg della sera scatenando scene di risa nei bar sintonizzati sul notiziario.
Non vanno dimenticati gli altri fermi frutto di una strategia asfissiante di controllo che bloccava anche il server Catpipe che ospita un'importante rete di contro-informazione. Pure con questo clima, la stampa locale ha celebrato la manifestazione come un successo. (a. d'a.)
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