da www.giornale.it
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Due bombe alla questura di Genova
Due bombe sono esplose in rapida sequenza questa notte nei pressi della questura di Genova. Gli ordigni erano nascosti nei bidoni dell'immondizia dei giardini pubblici intitolati a Francesco Coco, il magistrato ucciso dalle Brigate Rosse nel 1976.
La prima esplosione è avvenuta intorno alle 4 di mattina. Solo pochi minuti dopo, la seconda. Nessuno sarebbe rimasto ferito. Ma le bombe hanno provocato molti danni agli edifici circostanti.
Secondo gli inquirenti, l'attentato era stato organizzato per uccidere i soccorritori. La tecnica di far esplodere due ordigni, uno a breve distanza dall'altro, serve per colpire le forze dell'ordine che giungono sul posto dopo la notizia della prima esplosione.
E, probabilmente, solo un caso ha evitato che gli attentatori centrassero l'obiettivo: dopo la notizia della prima bomba, alcuni agenti hanno tentato di raggiungere i giardini, trovando però il cancello di ingresso chiuso da una catena. Hanno deciso così di passare da una entrata secondaria. Mentre compivano il giro per raggiungerla è esplosa la seconda bomba.
Preoccupazione per l'attentato e' stata espressa dal questore Oscar Fioriolli. "Mi auguro che venga attribuita presto la paternità del gesto" auspica un magistrato: "Non dimentichiamo che Genova sarà presto all'attenzione dell'opinione pubblica per i fatti del G8 e noi non dobbiamo portarci dietro le tossine di questo episodio".
9 Dic 2002 "
Saluti liberali




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