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Giuliani. Colpito alle spalle
| Giovedì 12 Dicembre 2002 - 171 | |
Carlo Giuliani non sarebbe stato ucciso dall’arma del carabiniere Mario Placanica. È la conclusione alla quale è giunto il perito balistico Antonio Ugolini, dapprima scelto come consulente dalla famiglia Giuliani e poi sostituito. In un’intervista al settimanale Panorama Ugolini ha spiegato perché a colpire il giovane durante gli scontri di Genova potrebbe essere stata un’arma diversa da quella dei carabinieri. “Non mi pare che sussista alcun elemento - ha affermato il perito - in grado di provare che ad attraversare il cranio di Giuliani sia stato un calibro 9 per 19 come quelli in dotazione a Placanica; le dimensioni dei fori d’ingresso e uscita sono pari e in un caso anche inferiori all’ingombro fisico di un proiettile di quel tipo”.
Tra l’altro, un proiettile come quello della pistola in dotazione al carabiniere di leva accusato di aver esploso il colpo mortale, avrebbe causato l’esplosione del cranio per pressione idrodinamica, e avrebbe sicuramente ferito qualche altro manifestante che stava alle spalle di Giuliani. “La testa di Carlo invece era intatta - ha continuato Ugolini - e nessun altro è stato colpito”. Nelle sue conclusioni, il perito, ha pure confutato la tesi della procura genovese, quella del calcinaccio che avrebbe deviato il proiettile esploso dall’arma di Placanica: “Un’eccezione storica. Oppure il colpo è partito da dietro”. Eccola, quindi, la conclusione di Ugolini: il colpo fatale sarebbe partito da un’arma posta alle spalle di Carlo Giuliani e quindi, Mario Placanica non sarebbe l’assassino del giovane. Forse quell’ufficiale delle forze dell’ordine visto impugnare una pistola.
Sono dubbi, questi, che contrastano con le sicure conclusioni in base alle quali il pm genovese Silvio Franz, il titolare dell’inchiesta sulla morte di Giuliani, ha chiesto l’archiviazione del caso sostenendo che il carabiniere Mario Placanica avrebbe sparato per legittima difesa. L’unica risposta del “frettoloso” pubblico ministero alle dichiarazioni di Ugolini è stato un barbaro e laconico “No comment”. Niente altro. Nessuna risposta per una morte strana, troppo per indagarci seriamente e a fondo.




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