I più pessimisti avevano, purtroppo, visto bene. La trattativa sulla Fiat era solo una presa in giro per i lavoratori. Così come i ribaltoni e controribaltoni al vertice non cambiano la sostanza delle cose. La famiglia Agnelli intende solamente vendere il comparto automobilistico al miglior offerente, quello che si discute ai vertici è se potrà farlo in un unico blocco oppure se dovrà prima smembrarlo in tanti piccoli segmenti.
Per i lavoratori non cambia niente, tanto si sa già che chi comprerà il pacchetto azionario di controllo non sarà interessato alle fabbriche dove ci stanno lavoratori sindacalizzati e consci dei loro diritti: chi subentrerà (gli americani della GM) vorrà solo impossessarsi del marchio e con esso di una quota di mercato pur sempre interessante, in Europa e nel mondo.
Anche questo è un regalo della globalizzazione. La GM potebbe presto vendere in Europa vetture costruite nel Terzo Mondo, ma con un marchio italiano. In fondo Fiat vale ancora ed è un buon affare, ma a condizione di poter produrre altrove, dove il costo del lavoro è molto più conveniente. oppure utilizzando stabilimenti- cimitero- del- lavoro, dove l' intervento umano è ridotto al minimo, come per esempio nell' impianto di Melfi.
Ripeto: l' unica soluzione per risolvere la crisi Fiat è la socializzaizone di tutte le imprese del gruppo.
In una prima fase si dovrebbe procedere alla ricapitalizzazione dell' impresa, anche con una partecipazione pubblica diretta, di controllo e quindi con una presenza dello Stato nel CdA della holding del gruppo. Una partecipazione al capitale a tempo, tuttavia. Così da giungere al riaccorpamento delle attività produttive del settore di tutto il gruppo, senza scatole cinesi da vendere l' una dopo l' altra a piacimento.
Un governo degno di questo nome, forte del dettato costituzionale, può imporre la priorità dell' intersse nazionale su quello privato, anche agli Agnelli.
Quindi occore un CdA capace di attivare ogni energia aziendale su nuovi progetti innovativi, per ottenere la riqualificazione del prodotto auto. Si è ancora in tempo.
Una volta a regime questa "cogestione", la Fiat potrà vedere l' uscita dal tunnel della sua crisi.
La svolta difinitiva, a questo punto, non potrà che giungere da una nuova ricapitalizzazione del gruppo, con la Famiglia messa all' angolo, per scelta o per forza. Una ricapitalizzazione interna alla stessa azienda, con la partecipazione alla gestione ed agli utili ed ai programmi di lavoro ed ai risultati contabili di tutti i lavoratori.
Questa sarà l' autogestione realizzata.




Rispondi Citando
