Nei settori industria e commercio
Infortuni sul lavoro,
nell'isola aumentano
CAGLIARI. Dal 1994 al 2001, in Italia il numero degli infortuni sul lavoro ha fatto registrare una sostanziale stabilità. Con una lieve flessione tra l'inizio e la fine dello stesso periodo, pur in presenza di una crescita dell'occupazione. Non in Sardegna, dove sono aumentati, almeno per quanto riguarda industria, commercio e servizi, dai 14.002 del 2000 ai 14.759 del 2001. Calo in agricoltura: da 3.096 a 2.973. I casi mortali sono stati 20, contro i 30 del 2000. Le malattie professionali, infine, sono diminuite da 851 a 704 nell'industria, nel commercio e nei servizi. Mentre sono aumentate da 36 a 122 in agricoltura.
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Lo dice il rapporto annuale regionale dell'Inail presentato ieri. Tre le linee evolutive del periodo in esame l'inversione di tendenza del numero degli infortuni, l'incremento della platea degli assicurati e la conferma da parte della Corte europea del valore sociale dei servizi svolti. Il rapporto mette anche in evidenza che il quadro dell'economia regionale del 2001 presenta una situazione complessivamente altalenante rispetto all'anno precedente. L'impulso positivo del primo quadrimestre, infatti, è andato scemando per recuperare sensibilmente alla fine dell'anno. Così come a fronte di una produzione agricola in lieve crescita, nonostante i problemi di approvvigionamento idrico, si registra una diminuzione dell'attività industriale.
Viceversa il settore delle costruzioni è stato alimentato da una sostenuta domanda da parte di privati con conseguente spinta al rialzo delle quotazioni. Minore vivacità nel settore delle opere pubbliche, mentre in quello del commercio la situazione ristagna.
Artigianato -Il comparto si conferma abbastanza vitale. Un elemento di novità è rappresentato dall'export.
Turismo -La stagione, più breve rispetto ad altre realtà, ha un bilancio positivo. L'incremento, secondo i dati degli Enti di promozione, è pari al 5.8%. Con una confermata tendenza a prolungare la permanenza media. La componente più alta (18.5%) è quella degli stranieri.
Assistenza sanitaria -L'Inail ricorda che la corte dei conti ha lanciato un allarme a proposito della spesa dei farmaci e dei costi del personale. Il rimedio sarebbe quello di tagliare sui livelli essenziali di assistenza e di ridurre le cure fornite ai cittadini.
Assistenza sociale -Quasi tutte le regioni hanno ridotto la spesa rispetto al 2000. E nel bilancio di previsione 2001 anche l'isola ha registrato un decremento della spesa destinata a interventi a sostegno delle fasce più deboli.
Mercato del lavoro -Nel 2001 le forze lavoro sono aumentate, in media, dell'1.6%. Soprattutto per effetto dello sviluppo della componente femminile, cresciuta in misura sensibilmente superiore alla media nazionale (9.3%). L'incremento ha riguardato principalmente l'industria e i servizi, esclusi commercio e settore agricolo. Quest'utlimo, anzi, ha fatto registrare una diminuzione del 3.6%.
Lo dice il rapporto annuale regionale dell'Inail presentato ieri. Tre le linee evolutive del periodo in esame l'inversione di tendenza del numero degli infortuni, l'incremento della platea degli assicurati e la conferma da parte della Corte europea del valore sociale dei servizi svolti. Il rapporto mette anche in evidenza che il quadro dell'economia regionale del 2001 presenta una situazione complessivamente altalenante rispetto all'anno precedente. L'impulso positivo del primo quadrimestre, infatti, è andato scemando per recuperare sensibilmente alla fine dell'anno. Così come a fronte di una produzione agricola in lieve crescita, nonostante i problemi di approvvigionamento idrico, si registra una diminuzione dell'attività industriale.
Viceversa il settore delle costruzioni è stato alimentato da una sostenuta domanda da parte di privati con conseguente spinta al rialzo delle quotazioni. Minore vivacità nel settore delle opere pubbliche, mentre in quello del commercio la situazione ristagna.
Artigianato -Il comparto si conferma abbastanza vitale. Un elemento di novità è rappresentato dall'export.
Turismo -La stagione, più breve rispetto ad altre realtà, ha un bilancio positivo. L'incremento, secondo i dati degli Enti di promozione, è pari al 5.8%. Con una confermata tendenza a prolungare la permanenza media. La componente più alta (18.5%) è quella degli stranieri.
Assistenza sanitaria -L'Inail ricorda che la corte dei conti ha lanciato un allarme a proposito della spesa dei farmaci e dei costi del personale. Il rimedio sarebbe quello di tagliare sui livelli essenziali di assistenza e di ridurre le cure fornite ai cittadini.
Assistenza sociale -Quasi tutte le regioni hanno ridotto la spesa rispetto al 2000. E nel bilancio di previsione 2001 anche l'isola ha registrato un decremento della spesa destinata a interventi a sostegno delle fasce più deboli.
Mercato del lavoro -Nel 2001 le forze lavoro sono aumentate, in media, dell'1.6%. Soprattutto per effetto dello sviluppo della componente femminile, cresciuta in misura sensibilmente superiore alla media nazionale (9.3%). L'incremento ha riguardato principalmente l'industria e i servizi, esclusi commercio e settore agricolo. Quest'utlimo, anzi, ha fatto registrare una diminuzione del 3.6%.
"La Nuova Sardegna"
Manca Indipendentista Sarda - Mancas Natzionales Unidas




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