LO CHIEDE L’ON. BRICOLO DOPO IL PRONUNCIAMENTO DELLA CASSAZIONE
di Elisabetta Colombo

I nomadi presenti sul territorio del nostro Paese sono immigrati irregolari e quindi devono essere espulsi. Lo afferma senza mezzi termini l'onorevole Federico Bricolo, vicepresidente del gruppo della Lega Nord a Montecitorio che, in proposito, ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, sulla base di due recenti sentenze della Cassazione.
Cosa afferma la Suprema Corte?
«Le sentenze della Cassazione entrano nel merito di una questione che non è mai stata specificatamente regolamentata. Di fatto la Cassazione ribadisce che non esiste uno statuto dei nomadi di etnia Rom nei Paesi UE e attualmente le leggi nazionali o le raccomandazioni comunitarie che tutelano l’etnia rom, dettano comunque regole tali per cui nessun extracomunitario può entrare e soggiornare stabilmente nello Stato se non è munito di visto d’ingresso e permesso di soggiorno. Perciò la legge Bossi Fini deve essere applicata anche a loro. In definitiva la Bossi-Fini non può essere derogata e deve essere applicata indistintamente a tutti coloro che non sono in possesso di permesso di soggiorno o di un lavoro.
Cosa chiede la Lega nell’interrogazione al Ministro?
«Si è preso atto dell’importante decisione della Cassazione, che sottolinea come non possa essere invocata in questo caso la legge del ’97, che stabilisce che le minoranze nazionali devono essere protette; infatti l’ammissione ai diritti civili riguarda solo lo straniero in regola. Inoltre la Cassazione ha stabilito che le condizioni dettate dalla Bossi-Fini non possono essere disattese, nemmeno facendo riferimento al provvedimento del Consiglio dei Ministri che nel ’99 ha riconosciuto i Rom tra i destinatari della protezione temporanea delle popolazioni coinvolte nella vicenda Kosovo. Con queste premesse, ho chiesto al ministro Pisanu di attivarsi e di emanare provvedimenti nei confronti delle forze di polizia, affinché queste si adoperino per identificare e procedere immediatamente all’espulsione dal nostro Paese degli appartenenti al popolo rom non in regola con i permessi di soggiorno».
Dunque la Bossi-Fini “detta legge”?
«Proprio così: occorre dare mandato a Questure e Prefetture affinché diano il via libera agli sgomberi dei campi nomadi che provocano disagi alla popolazione, che sono causa di degrado e problemi d’igiene, che aumentano la criminalità. Dato che le donne rom non fanno le badanti, e gli uomini non svolgono altri lavori regolari, a meno che non siano cittadini italiani, ma si tratta di eccezioni, in questo momento sono tutti clandestini».
Il “caso“ è riesploso dopo che il leghista Flavio Tosi, consigliere regionale del Veneto e vicepresidente del gruppo della Lega Nord, aveva chiesto spiegazioni all’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Verona circa la regolarità dell'insediamento rom nella cittadina veneta. L’assessore aveva risposto sostenendo la non applicabilità della Bossi - Fini all’etnia Rom, tanto da indurre il rappresentante del Carroccio a rivolgersi al Prefetto e al Questore chiedendo un immediato intervento.
Ora l’interrogazione di Bricolo, grazie alla presa di posizione della Cassazione, apre la strada ad una severa applicazione della Legge. Senza pericolosi compromessi.