...sto per partire...proverò ad andare lontano lontano.....
Un saluto semplice, un sorriso, una lacrima ed un bacio.
DEL SONNO, DEI SOGNI, DEL DUBBIO.
Dalla ferita di una notte irraggiungibile
fluisce, pulsante, un fiume di vapore vermiglio:
è il respiro stanco della morte.
Oltre ogni vetro di coscienza, lento, sfocia nella vita fluttuante,
sfumando sino a sfiorare i cuori degli uomini in sonno;
essi così sono simili alla morte: perché dormono
nei suoi colorati rimorsi.
Essi così sono simili alla morte,
perché sono nel suo sangue d’arcobaleno,
nell’unico modo in cui essa è: mano che non afferra, bocca che non si disseta,
nuvole di corpi fatti di fumo,
nebbie di parole e amore
fatte di torbidi intarsi
di nulla .
Essi così sono simili alla morte,
perché non attendono più, non desiderano più;
Ogni speranza
come un nugolo di rondini
esplode in mille irrequieti presagi di veglia.
I sogni del sonno sono echi di vite vissute, stralci di vite finite, voci di vite sperate…
I sogni del sonno sono ombre di anime perse nel respiro esitante,
pesante, di quella morte che
respira con noi.
- Così danzammo per tutta una luna attorno al fuoco, e all’alba l’Atman disse:
“Ora è il tempo di gettare i semi del sogno nello sguardo dei cieli;
quando il sole si scioglierà nuovamente nella terra, in cielo vi saranno nuove stelle,
nuovi fiori incandescenti che il grande spirito soffierà sull’orizzonte dei giusti
per accendere il loro cammino:
Perché è destino dei giusti camminare nella notte
e arrivare alla propria fine, là dove comincia il giorno.”-
- Fù allora che il professore, stringendo la sua vita di libri fra i pugni, rivelò allo specchio che lo ospitava con garbo:
“Io sono un nervo teso verso il nulla:
raccolgo i rimorsi di un cielo che parla di infinite cose…
Ma non mi ascolta…lui non ascolta.” -
Ogni qual volta un uomo desidera di morire, un dio misericordioso accende un astro in un cielo che i suoi occhi di mortale non possono cogliere.
Non importa, infatti, che l’uomo veda quel sole, poiché
anche se lontano esiste,
solo in lui risplende.
Tutto questo significa solo che ogni vento procede dalla medesima quiete.
f.
NìL Sè Nà Là
Non è ancora giorno.
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