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    Predefinito Il Sig. Maurizio Blondet...

    Capita che in Italia la moda di importare tutto dall'America abbia contagiato anche la cosiddetta intellighenzia nostrana che ne ha adottato usi e costumi senza colpo ferire.
    Fra le innumerevoli mode, quella del complotto plutogiudaico è sicuramente una delle più in voga oltreoceano, ma anche qui chi si vuole mettere di buzzo buono trova i suoi aficionados.
    Capita che questi "intellettuali" oltre ad esporre le loro teorie tedino continuamente la gente su quanto essi sarebbero in pericolo di vita a causa delle loro "esplosive" scoperte o rivelazioni.
    Capita che questi signori lancino invettive contro il dio denaro incassando cospiscue somme proprio da mezzi di comunicazione fra i più impensabili
    Capita che qualcuno ci caschi e prenda x oro colato non tanto le loro teorie, quanto le LORO PERSONE, la loro (presunta)correttezza, la loro presunta coerenza, la loro presunta onestà.
    Capita che questi signori passino per della gente ostracizzata, tagliata fuori dal grande circuito dei media, vittima di angherie, licenziamenti etc.
    Capita che questa gente attribuisca le poche o nulle vendite dei loro "libri" a una forma di complotto editoriale ai loro danni.Se la gente non li legge è perchè gli editori non vogliono stampare le loro "rivelazioni", dicono loro.
    Capita che questa gente venga assurta a spirito guida, tipico di menti deboli o di INFILTRATI.

    Ebbene il soggetto in questione è uno di questi.Mi chiedo:ma come è possibile che un autore considerato nel SUO AMBIENTE, dai suoi uno ostracizzato, perseguitato, che in virtù delle trame che svela è in pericolo di vita e sceneggiate del genere, abbia poi la possibilità che i suoi libercoli siano esposti in bella vista negli scaffali della più grande e famosa libreria milanese come la Feltrinelli di piazza Duomo con un bacino di utenza teorica di un milione e mezzo di possibili utenti???Che la casa editrice Feltrinelli sia diventata di colpo identitaria?
    Come è possibile che un autore considerato NEL SUO AMBIENTE,DAI SUOI il nemico numero uno del cosiddetto "sistema", rilasci interviste e si faccia pubblicità su periodici che nella propaganda di quell'ambiente vengono definiti "mondialisti" e plutocazzo etc??
    Come è possibile che questo signore porti avanti delle tesi e poi becchi i soldi da uno dei giornali che quelle tesi contrasta in maniera più solare e virulenta??
    Dove stanno la coerenza e l'affidabilità??
    E la Lega e la Padania cosa c'entrano?
    C'entrano, eccome se c'entrano...
    Capita infatti che questo signore venga invitato a conferenziare presso le sedi della Lega o delle associazioni a lei collegate essendo presentato come un "autore identitario" e "antimondialista"
    Capita che questo signore venga assurto a maitre a penser da parte di molti leghisti e di altrettanti "infiltrati", con il risultato che al posto delle teorie di Miglio ci troviamo a discettare di cadaveri di finanzieri trafugati, orge pedofile dell'alta finanza e via con queste delicatezze...
    Capita che l'ignoranza e il masochismo della Lega faccia sì che il nome "Padania" venga associato non solo a queste idee, ma, cosa ancora più grave, a questi personaggi.Sappiamo tutti come viene giudicato dalla gente l'indipendentismo padano dopo la "cura" Borghezio, ma evidentemente non è bastato.Se quindi vi capita che la vostra sezione della Lega o l'associazione padanista a cui fate riferimento inviti questo signore, beh chiedetegli conto di queste opinioni, espresse non molto tempo fa(prima di essere assunto come conferenziare leghista)sui "quaderni radicali", noto media "antimondialista" e "antifilantropico", dei o cmq assai vicino al noto partito antimondialista, antifilantropico, antigay, antiaborto etc etc dei radicali, o "radiculi"
    Domanda maliziosa:ma anche quando intervistano Blondet i radicali diventano radiculi oppure no?

    p.s.Ho estrapolato il pezzo che qui più interessa.Chi volesse leggere tutta l'intervista, che peraltro NON SMENTISCE i concetti da me estrapolati, potrà benissimo farlo collegandosi al link o cercando nel sito dei radicali



    Quaderni Radicali - Forum - > Verso il Nono Congresso del Movimento Federativo Radicale
    Atti e documenti MFR / Verso il 9° Congresso / Centoventunesima parte < Last Thread Next Thread >
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    18-09-2002 178

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    segreteria Movimento Federativo Radicale


    Speciale /Documenti

    Verso il 9° Congresso del Movimento Federativo Radicale/127

    Il Movimento Federativo Radicale terrà il suo 9° Congresso il prossimo autunno 2002 a Roma. La data ultima verrà fissata dalla Direzione Nazionale allargata del Movimento che si terrà sempre a Roma nel mese di luglio 2002.

    La nuova Agenzia Radicale sta riproponendo una documentazione di gran parte dei materiali, degli atti, degli interventi che hanno accompagnato la storia di questo spaccato dell’azione politica dell’azione politica radicale in Italia e nel mondo organizzata nell’Mfr.

    Quello che proponiamo oggi è Intervista a Maurizio Blondet (2° parte) “Catilina e Berlusconi contro gli ‘invisibili’”, pubblicato su «Quaderni Radicali», n. 48/49, marzo/giugno 1996.

    Anche questo documento, come è ovvio, va interpretato contestualizzandolo a quella stagione politica.


    Catilina e Berlusconi
    contro gli “invisibili” (2° parte)


    Intervista a Maurizio Blondet


    Maurizio Blondet, 52 anni, giornalista e scrittore, è inviato speciale o meglio, come ama definirsi, un “vigilato speciale”. Prima nel «Giornale nuovo» di Montanelli, poi passato all’«Avvenire», si è sempre caratterizzato per le sue analisi “eretiche” della storia e della cultura. È un “provocatore” nato, pur collaborando a riviste serissime come «Studi Cattolici», «Pagine Libere» e i «Quaderni di Avallon».
    I suoi ultimi libri sono I fanatici dell’Apocalisse (Il Cerchio), edito nel 1993; Adelphi della dissoluzione (Ares) del 1994 e Complotti. I fili invisibili del mondo (Il Minotauro) del 1995.
    L’ultimo suo lavoro, che ha dato spunto all’intervista che segue, è Ode a Catilina e Berlusconi, edito da Il cerchio, un pamphlet originale e asciutto, che sin dal suo apparire in libreria, ai primi del 1996, ha suscitato un vespaio di polemiche.


    ***
    .....


    In questo gioco che ruolo ha giocato Bossi? Bossi è omologo, in termini culturali, alla Galassia del Nord ed a Cuccia?


    "Su questo argomento bisognerebbe scrivere un altro libro. Potrà stupire, ma anche Catilina fu tradito dai Lombardi, che allora si chiamavano Allobrogi. Quando, infatti, Catilina fu messo quasi alle corde e dovette decidere per la lotta armata, contattò gli Allobrogi, che vivevano nell’Italia del Nord, i quali lo assicurarono che lo avrebbero sostenuto con le loro armi. Poi, siccome erano Allobrogi, non erano romani e di Roma, della questione della cittadinanza non gliene fregava nulla, andarono da Cicerone e tradirono Catilina: probabilmente per danaro, sicuramente per qualche beneficio. Esattamente quello che ha fatto Bossi, in questo è un vero Allobrogo. Bossi ha mostrato all’Italia l’esistenza del profondo Nord: chi vota Bossi oggi è gente che sta nelle valli di Sondrio dove c’erano gli orsi fino al 1930 e che, magari possiede sei auto in casa e non ha nemmeno un libro. Gente ricca ma di una barbarie, di una ignoranza, di una miseria intellettuale e spirituale spaventosa."


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  2. #2
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    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
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    Eh sì aran...un bello sputtanamento natalizio coi fiocchi per il "signor" blondet (maestro di coerenza...) e per tutti i suoi piccoli adepti, sempre pronti a criticare chi si allontana dalle sacre linee guida di partito e che dopo si trovano a afare pubblicità ad uno dei tanti ometti che hanno sputato merda sulle battaglie della Lega di un tempo...ma bravi...

    Belle queste icone del "neo padanismo"....complimentoni... direi che dopo borghezio, la vacca di zanica, i veri cè e bricolage questo blondet si guadagna il suo belposticino

  3. #3
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    Nel frattempo di là hanno chiuso la discussione

  4. #4
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    Intanto cominciamo a fare pulizia e a far saltar fuori gli altarini...

    Conferenza di Maurizio Blondet Il vero volto della Trilaterale I “poteri forti” al di sopra dei governi Milano, 11 novembre 2000

    In occasione della riunione della Commissione Trilaterale a Milano dell’11 novembre 2000, l’Associazione "Giovane Padania" ha organizzato a Palazzo Marino una Conferenza Stampa di contro-informazione cui ha partecipato Maurizio Blondet, scrittore, giornalista di Avvenire ed esperto di queste tematiche.

  5. #5
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    E continuiamo con questo...

    Tratto da "La Padania"...


    Democrazia contro le lobby

    Trilaterale a Milano. Borghezio: «No all’Europa dei banchieri»
    di Carlo Passera

    «La democrazia e i diritti dei popoli si oppongono al lobbysmo internazionale»: così l’esponente della Lega Mario Borghezio sintetizza il significato della manifestazione organizzata dalla Giovane Padania, che ieri mattina ha esibito in piazza della Scala, a Milano, uno striscione (“No all’Europa dei banchieri, sì all’Europa dei popoli”) contro la Commissione Trilaterale, riunita in città.


    Secondo Borghezio, la Trilaterale è un organismo che “falsa la democrazia”. «Noi non crediamo all’Europa delle banche - ha affermato durante la conferenza stampa seguita all’iniziativa - Abbiamo organizzato la nostra manifestazione di controinformazione perché vogliamo dire con chiarezza ciò che pensiamo».


    Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il segretario provinciale della Lega Matteo Salvini, Igor Iezzi della Giovane Padania, Mariella Mazzetto delle Donne Padane, Max Bastoni dei Volontari Verdi. Ospite anche lo studioso Maurizio Blondet, che ha riferito la storia della Trilaterale, un organismo - ha detto - che ha condizionato e non poco la storia del mondo, sempre nell’interesse delle multinazionali.


    «Ho appoggiato l’iniziativa dei giovani padani - commenta Borghezio a la Padania - perché penso sia stato il miglior controcanto possibile alla Trilaterale. Questa è una superlobby internazionale dei potenti della terra che decide sulla testa dei popoli. Ho l’impressione che abbiano organizzato proprio a Milano questo incontro per lanciare un segnale preciso, in vista delle imminenti elezioni politiche e, dunque, di un probabile cambiamento di governo. Hanno voluto dire che le regole devono continuare a stabilirle loro. Noi rispondiamo che a decidere deve sempre essere il popolo, non l’alta finanza e i banchieri internazionali».


    La conferenza stampa leghista è stata tenuta a Palazzo Marino: «È stata un’ottima idea - spiega Borghezio - Noi, rappresentanti dalla gente, abbiamo parlato in una sede istituzionale, dove si riunisce un consiglio elettivo. Siamo una forza politica legittimata dal consenso popolare, mentre i bei nomi della Trilaterale hanno tutti una caratteristica in comune: nessuno di loro è stato votato da alcuno"......


  6. #6
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    Predefinito QUESTA E' TUTTA DA GODERE...

    Tematiche padaniste potrebbe essere il titolo

    Tutta da leggere

    Da "la Padania"


    MILANO / Un libro rivela una strana commistione tra finanza e occultismo

    Borghezio interroga il governo
    «Restituirò la salma quando la Borsa salirà»
    Una nuova rivendicazione è giunta all’Ansa
    Eseguite 40 perquisizioni

    di Gianluca Savoini

    «Restituirò il caro estinto alla famiglia senza il pagamento di nessun riscatto, ma solo se e quando l’indice Mib 30 ritornerà a quota 50.000». E’ un passo della lettera del presunto autore del furto della salma di Enrico Cuccia dal cimitero di Meina. Nella missiva - inviata, per posta prioritaria con timbro di ieri, alla sede milanese dell’Ansa, scritta con penna a sfera e tutta in stampatello - l’anonimo si definisce «un uomo che nel corso degli anni ha perso gran parte del suo patrimonio, investito su titoli quotati alla Borsa di Milano».


    L’uomo sostiene anche di aver trafugato la salma “assieme ad alcuni amici”, dice “penserete che sono pazzo, ma non è così sono solo esasperato” e minaccia che se, entro fine anno, la Borsa non darà segni di ripresa comincerà “a colpire tra i personaggi del mondo della finanza e tra i giornalisti finanziari coloro che come il Cuccia hanno contribuito alla mia rovina”. La lettera si conclude con un “che Dio mi perdoni. Un saluto”.


    I carabinieri l’hanno già inviata al Ris del Parma e sono possibilisti sulla sua attendibilità. Ieri, nel frattempo, è stato ascoltato a lungo un abitante di Meina, che aveva facile accesso al cimitero. Ed è stata una giornata di faticoso e meticoloso lavoro per gli inquirenti che hanno concentrato la loro attenzione su piccoli balordi, persone dalle frequentazioni pericolose, appassionati di occultismo. Più concretamente ieri sono state eseguite 40 perquisizioni nel verbano, nel biellese, nel novarese, con puntate in provincia di Pavia e in Liguria. Sul fronte dei satanisti, gli investigatori hanno controllato due persone che nel '97 trafugarono la salma di un amico.


    Quando venne pubblicato, nel 1994, il libro del giornalista di “Avvenire” Maurizio Blondet “Gli Adelphi della dissoluzione”, non furono pochi a storcere il naso e a trattenere il tradizionale sorrisino che si regala ai personaggi bizzarri. Nel volume di Blondet, infatti, gli accostamenti tra Enrico Cuccia ed altri importanti esponenti delle ristrette cerchie dell’alta finanza italiana ed internazionale con l’occultismo e l’esoterismo non erano affatto casuali.


    Ma come? Il “re” di Mediobanca che si sarebbe lasciato affascinare non soltanto dalle teorie economiche e dagli indici azionari, ma anche da occulte dottrine e credenze le cui radici si innestano addirittura nel lontano Medioevo? Non è possibile, ripetevano gli economisti “seri”. Invece... Invece la pista esoterica non viene per nulla scartata dagli inquirenti che si stanno dando da fare per recuperare la salma del grande banchiere trafugata dal cimitero di Meina.


    Blondet ha descritto un mondo finanziario parallelo a quello ufficiale, denso di rituali occulti. «È cosa nota a tutti che per essere cooptato nei poteri forti occorre dare prova di assoluta fedeltà ai riti del gruppo - spiega il giornalista - e certi gruppi interiormente restano legati a credenze che devono restare segrete. I vertici della Comit, ad esempio, erano legati ad ambienti esoterici e a logge occulte».


    Cuccia, e questo è noto anche ai profani, era molto amico di Enrico Mattioli, capo della Comit, il quale, pur essendo un anti-clericale doc, volle farsi seppellire nel cimitero dell’abbazia di Chiaravalle, nel luogo esatto dove nel Medioevo trovarono sepoltura i resti di un’eretica, Guglielma la Boema, morta quasi in odore di santità, ma poi, anni dopo, dissepolta e bruciata per ordine della Santa Inquisizione.


    Tutti i vertici della Comit, evidenzia Blondet, furono seguaci di Jacob Frank (1726-1791), un ebreo fondatore di una setta occulta che praticava anche riti orgiastici, tramandati fino ai giorni nostri. «Certe influenze sono state trasmesse da un istituto bancario all’altro, da un secolo all’altro», precisa Blondet, citando anche la potentissima banca d’affari Lazard e altri grandi gruppi anglo-americani.


    Il deputato leghista Mario Borghezio, sulla scia delle rivelazioni del giornalista, ha rivolto ieri un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni. «La vicenda della sparizione del feretro dell’ex presidente onorario di Mediobanca Enrico Cuccia ha aperto uno squarcio inquietante sulla commistione fra alta finanza internazionale e gruppi occulti consacrati a pratiche magico-esoteriche - scrive Borghezio -. Il modus operandi in vita di Cuccia, personaggio notoriamente in prima fila del mondialismo finanziario, era caratterizzato da massima segretezza e le stesse modalità delle esequie del mitico ex presidente della “superloggia” di Madiobanca, come anche le sue pratiche religiose quotidiane, erano state caratterizzate da aspetti esoterici».


    Il parlamentare del Carroccio chiede «quali siano le notizie accertate in ordine all’appartenenza di Cuccia ad organizzazioni o sette segrete dedite all’esoterismo».



  7. #7
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    Predefinito

    E' chiaro che Blondet usa il "palco Padania" per propagandare le sue idee.E' chiaro che a lui della Padania non frega nulla.
    Domandina: ma Blondet lo stipendio da chi lo prende?Forse dai "poteri forti" che tanto odia?

  8. #8
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    Originally posted by Dragonball
    E' chiaro che Blondet usa il "palco Padania" per propagandare le sue idee.E' chiaro che a lui della Padania non frega nulla.
    Domandina: ma Blondet lo stipendio da chi lo prende?Forse dai "poteri forti" che tanto odia?
    Ma noooo Dragon, Blondet è uno che fa paura al sistema e poi questa gente non è contro il dio denaro sterco del demonio?

  9. #9
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    La prossima volta che si viene a conoscenza della presenza di suddetto personaggio ai "convegni" leghisti sarebbe da fare un bel volantinaggio di quell'interivista rilasciata ai Quaderni Radicali, tanto per vedere se ne esce vivo

  10. #10
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    Predefinito ECCO COSA DICEVA BLONDET DI MIGLIO!!!!!

    Bast********o!!!!!!

    Pensate che questa cosa l'ho trovata su "Radio Islam"!!!!!!

    Convergenze parallele?


    L'"ANTI-DIFAMATION-LEAGUE": O IL BRACCIO ARMATO DEL B'NAÏ B'RITH

    L'A.D.L. fu fondata dal "B'naï B'rith" nell'ottobre del 1913 per lottare contro la diffamazione e la discriminazione che si sarebbero potute esercitare contro la comunità ebraica americana. Molti presidenti degli USA hanno tessuto l'elogio dell'A.D.L., ad esempio Truman, Eisenhower, J. Kennedy, Johnson, Reagan…

    L'associazione scheda regolarmente ogni anno tutti coloro che hanno espresso delle opinioni non filo-israeliane. In Italia, quest'estate, il giornalista Maurizio Blondet è riuscito, clamorosamente, a rendere pubblico l'elenco dell'A.D.L. 1993, in cui si trovavano, tra gli altri, i nomi degli onorevoli Pivetti e Miglio, dei cardinali Ruini e Pappalardo. L'on. Pivetti ha presentato un'interrogazione parlamentare chiedendo al Ministro degli Interni un'inchiesta sul caso, senza ricevere alcuna risposta.

 

 
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