Le oltraggiose dichiarazioni di un capo indiano giustificano l'Olocausto. E lui finisce sotto inchiesta
C'è chi se la prende con gli arbitri, chi con il capoufficio, chi attinge dall'inesauribile filone razziale. L'importante è avere qualcuno da odiare per poter sfogare al meglio le proprie frustrazioni. David Ahenakew, canadese, 68 anni, ha creato scompiglio con le sue affermazioni quando, durante un congresso un paio di giorni fa, ha dichiarato candidamente che Hitler aveva fatto bene a "friggere" (parole sue) tutti quegli ebrei. David è l'ex capo della Federazione delle nazioni indiane del Saskatchewan e dell'assemblea delle Prime Nazioni, due stimate associazioni per la tutela degli indiani (o nativi americani), per la cooperazione con le autorità civili e religiose e per la promozione della tolleranza e del rispetto tra i popoli.
Peccando di incoerenza e scarsa originalità, come spesso accade agli intolleranti, l'ex capo indiano se l'è presa con coloro che più volte nella storia sono stati vittime dell'odio. Rei di aver tentato di impossessarsi della Germania, gli ebrei si sarebbero naturalmente attirati le ire del povero Fuhrer (avrebbero dovuto aspettarselo no?), il quale non ha fatto altro che comportarsi come qualunque buon cittadino avrebbe fatto al posto suo: ha difeso la patria a qualunque costo, anche se questo ha significato sterminare sei milioni di ebrei, minaccia per l'equilibrio del Paese e responsabili della recessione economica.
L'ancora brillante David Ahenakew, nonostante l'età, ha proseguito nell'esposizione della propria articolata teoria di difesa della Shoah: «Se Hitler non li avesse fermati si sarebbero impossessati di tutta l'Europa. Tutto ciò che so della seconda guerra mondiale l'ho appreso quando prestavo servizio militare in Germania negli Anni Cinquanta e in Egitto nel 1964. Tutto quel che so è quello che i tedeschi mi hanno detto. Naturalmente io gli credo». Naturalmente. Perché mettere in dubbio una così brillante interpretazione della storia? Perché poi dovrebbe farlo proprio un capo indiano, il capo di una delle etnie che ha subito più massacri e stermini nella storia dell'umanità, il capo di quelli che in modo molto ipocrita vengono chiamati "nativi americani", gli inquilini che l'uomo bianco invasore ha voluto sfrattare a tutti costi da un Paese di cui si voleva impossessare?
Il caso è finito al Parlamento canadese, il ministro della giustizia del Saskatchewan, Chris Axworthy, ha dato ordine che si indagasse su David Ahenakew, mentre il primo ministro Jean Chretien ha dichiarato che tali parole non sono accettabili nella società canadese e la polizia ha ora aperto un'inchiesta per incitazione all'odio.
18 dicembre 2002
Giorgia Camandona




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