Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Storia esemplare...

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Storia esemplare...

    …d’ingiustizia italiana.

    Enzo Tortora è arrestato alle 4 del mattino all’Hotel Plaza di Roma il venerdì 17 giugno del 1983.
    Lo portarono in Questura centrale e lo fanno attendere fino alle 11, nonostante che sia stato colpito da collasso cardiaco, per trasferirlo a Regina Coeli, il tempo necessario perché la notizia si diffonda e si raccolga dinnanzi alla questura una torma di giornalisti e fotografi, e la sua foto in manette faccia il giro del mondo. L’accusa non la conoscono nemmeno in Questura, gli agenti hanno eseguito un ordine di arresto della Procura di Napoli per associazione a delinquere di stampo camorristico finalizzata al traffico d’armi e di stupefacenti. Solo tempo dopo si saprà che l’accusa parte da due camorristi affiliati alla Nuova camorra organizzata (Nco) di Raffaele Tutolo, Pasquale Barra e Giovanni Pandico.
    Barra, detto “’o animale”, è un feroce assassino, famoso perché ha ucciso in carcere Francis Turatello, gli ha sventrato il torace, strappato il cuore e se l’è mangiato.
    Panico, psicolabile e paranoico, entrato e uscito dai manicomi giudiziari, ha sparato al padre, ha avvelenato la madre, ha dato fuoco alla fidanzata e ha fatto una strage nel municipio del suo paese, sparando al sindaco e alle guardie e uccidendo gli impiegati, che tardavano a consegnarli il certificato di nascita. Sulla base delle dichiarazioni di questi due camorristi “pentiti” quel venerdì nero vengono spiccati, assieme a quello di Tortora, 855 mandati di cattura e in una sola notte vengono arrestate 412 persone: 87 di costoro saranno scarcerate, più o meno rapidamente, perché risulteranno arrestati per sbaglio, per “omonimia”.

    Dieci giorni dopo l’arresto arrivano a Roma per interrogare Tortora i pm napoletani Lucio Di Pietro e Felice Di Persia: “Le farò solo quattro domande”, gli dice Di Pietro. Vuole sapere da lui, nell’ordine, se conosce un tale Domenico Barbaro, un camorrista che gli avrebbe inviato dal carcere una partita di eroina travestita da centrini di seta; se conosce un tale Guarneri, compagno di cella e figlioccio di Panico, che sarebbe stato incaricato di ucciderlo perché si era presa l’eroina e non l’aveva pagata. La terza domanda è questa: “E’ mai stato ad Ottaviano?”. E sottintende che Tortora, come hanno riferito i “pentiti”, è andato nel “castello” del capo della Nco a trovare, accompagnato da un “arabo”, Rosetta, la sorella di Tutolo. E la quarta domanda:”Ha mai conosciuto questa donna?” e gli allungano la fotocopia di una fototessera di una presunta “spacciatrice di stupefacenti”, tale Nadia Marzano, a casa della quale e alla presenza di Tutolo, e sempre secondo Panico, Tortora sarebbe stato affiliato alla camorra.
    Passano tre mesi e nel carcere di Bergamo, dove Tortora è stato trasferito, avviene il secondo interrogatorio. Lo conduce il giudice istruttore Giorgio Fontana, che ha scoperto che nell’agenda di un camorrista, tale Giuseppe Puca, ci sono due numeri telefonici con accanto il nome “Tortora” (si scoprì poi che quel nome era invece “Tortona”) e gli si rinfaccia anche la testimonianza di un “pittore”, tale Margutti: tempo fa, dice Margutti, mi ero recato in una tv privata di Milano, dove lavorava Tortora, quando a mia moglie, che mi accompagnava, si è rotto l’elastico delle mutandine, per tirarle su ci siamo appartati in uno stanzino e lì ho visto Tortora scambiare con alcuni “ceffi” pacchi di cocaina con una valigetta colma di banconote. “Ammetta almeno”, gli dice Fontana, “che lei fa uso di cocaina…non è reato, sa?”.
    Passano altri sei mesi e Tortora viene portato in ambulanza da Milano a Napoli dove viene messo a confronto con due nuovi “pentiti”, Gianni Melluso e Andrea Villa. Melluso, detto”Cha cha cha”, racconta che ha consegnato a Tortora pacchi di cocaina agli angoli delle strade di Milano e che lo ha anche visto incontrare il banchiere Roberto Calvi e Francesco Pazienza. Villa, che gli viene presentato con la testa coperta da un cappuccio nero, giura che Tortora a Milano andava a cena con Francis Turatelo. A ruota, a Barra, a Pandico e Pandico e Melluso e Villa, ad accusare Tortora si aggiungono altri 8 “pentiti”, in tutto sono diventati 12.

    Il 17 agosto 1984, un anno dopo l’arresto, Tortora viene rinviato a giudizio con altri 640 imputati. Il processo dura un anno e un mese e il 17 settembre del 1985 il tribunale condanna Tortora a dieci anni. Il pm Diego Marmo, che nelle requisitoria finale aveva definito Tortora “ un cinico mercante di morte”, aveva chiesto 13 anni. Passa un anno, e il 15 settembre del 1986 Tortora viene assolto in appello: nella sentenza viene rivelato che i “pentiti” che accusavano Tortora venivano trattenuti tutti insieme nella caserma Pastrengo e la notte venivano lasciate le porte delle loro celle aperte perché potessero riunirsi e concordare le accuse. Assieme a Tortora vengono assolti 114 dei 191 imputati rinviati a giudizio, che assieme agli 87 omonimi già liberati e alla sessantina già assolti nel processo di primo grado, fanno 260, più della metà di quelli arrestati nella famosa retata del “venerdì nero”.

    Nessuno dei “pentiti” sbugiardati è stato incriminato, processato e condannato per calunnia (la falsa testimonianza in tribunale è o non è reato, dov’è la famosa e strombazzata obbligatorietà dell’azione penale?). Infatti, nessuno dei magistrati che hanno gestito l’inchiesta è stato inquisito. Anzi, hanno fatto tutti una splendida carriera. Nessun risarcimento è stato riconosciuto a Enzo Tortora, che è moreto di cancro il 18 maggio del 1988.
    Lino Jannuzzi, che scrive questo articolo su Panorama della settimana passata, e che l’aveva difeso, è stato condannato a risarcire lautamente i magistrati che lo hanno arrestato e fatto processare, “per aver offeso la loro reputazione”.

    saluti

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Una vergogna nazionale presto dimenticata, che ha dato origine ad un referendum sulla giustizia tradito dalla Politica e ha fomentato la reazione corporativa di certi...."magistrati".....
    Lino Jannuzzi è insultato e calunniato con l'aiuto dei "pentiti" della mafia.

    Shalom!

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ho preso il pezzo...

    ...di Jannuzzi per reazione, dopo aver letto questo, postato da un tale che si firma tony:"..le cose che ho scritto sono vere, altroche'..non sapevi vero di Jannuziz che prende i soldi di Pippo calo'?.. o quelle cose scritte da Jannuzzi su Falcone?
    beninteso, nessuna meraviglia o scandalo..gia' da tempo so che razza di gentaglia abita la CDL...
    ed'e' per questo motivo che mai potrei votare per quella robaccia li'...
    il mio e', anzitutto, un voto contro quella roba immonda che governa l'Italia oggi...".

    Se è questa l'opposizione non ci sono problemi.

    saluti e ultimi auguri

 

 

Discussioni Simili

  1. Gentaglia esemplare.
    Di ventunsettembre nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-06-12, 00:09
  2. Ritengo esemplare ..........
    Di albertob nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 04-09-11, 21:13
  3. Uno stato esemplare
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-05-11, 17:31
  4. Pena esemplare
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 28-02-06, 18:53
  5. madre esemplare
    Di Felix (POL) nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-03-03, 18:55

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito