La maggior parte collegano l'articolo 41 bis ai mafiosi, ma forse pochi sanno che l'articolo 41 bis è stato esteso anche agli scafisti e ai trafficanti di essere umani...
Chissà perchè questo provvedimento non è mai stato preso dal governo ulivista, strenuo difensore dei più elementari diritti umani
Chissà perchè c'è voluto un governo di cdx per prendere questa semplice decisione....
Forse al governo ulivista non piaceva estendere il provvedimento ai terroristi....
CARCERE DURO
CARUSO: "LEGGE CONFORME A COSTITUZIONE"
Roma, - Il presidente della commissione Giustizia del Senato Antonino Caruso e il relatore del ddl Luigi Bobbio hanno espresso soddisfazione per il si' definitivo alle nuove norme sul 41 bis, il provvedimento che estende il regime del carcere duro non solo ai mafiosi, ma anche ai terroristi e ai trafficanti di esseri umani, come gli scafisti. Questi detenuti non potranno godere di alcuni benefici, ad esempio della semilibertà, a meno che non abbiano collaborato con la giustizia e si dovranno comunque pentire subito. Sarà poi meno discrezionale la scelta di togliere una persona dal carcere duro.
''La legge -hanno commentato i senatori di An- fa definitivamente giustizia dei piu' vari commenti contrari al 41 bis, non sempre ispirati a correttezza formale e sostanziale. La norma in questione e' indispensabile nella compiuta articolazione di un sistema di reale ed efficace contrasto alla criminalita' mafiosa e terroristica e il volto allo stesso dato con la legge oggi approvata e' pienamente conforme al dettato costituzionale''.
Gli esponenti di An rinviano al mittente le accuse di ''trattamenti contrari al senso di umanita''', cisto che ''la norma in questione serve esclusivamente ad assicurare l'effettivita' della interruzione dei collegamenti tra i detenuti e le organizzazioni operanti all'esterno''. Nessun dialogo con mafiosi e terroristi, ci tengono a precisare, quindi le norme non sono una risposta ai loro proclami.
''Lo Stato democratico e di diritto non da' e non deve dare risposte criminali perche' per farlo occorrerebbe -sostengono Caruso e Bobbio- che essi avessero la dignita' di interlocutori''. L'approvazione delle nuove norme e' invece un segnale ''forte che il governo ed il Parlamento debbono dare ai cittadini italiani circa l'assoluta centralita' e priorita' del tema della lotta alla criminalita' organizzata''.
''Forse -concludono Caruso e Bobbio- talune delle modifiche apportate dalla Camera avrebbero potuto meritare una ulteriore revisione, ma la loro marginale influenza sull'efficacia del regime detentivo e la brevita' dei tempi necessari per fare entrare subito in vigore la legge , hanno visto ancora una volta prevalere il senso di responsabilita'''.
(23 DICEMBRE 2002) .


Rispondi Citando
:



