È quanto appare dalla ricerca effetuata dal Pew Research Center (USA), che ha puibblicato uno studio basato su interviste individuali di 38.000 persone in 44 paesi nel mondo.
I bulgari si sentono truffati dal capitalismo e ricordano che fino a pochi anni fa (1989) potevano fare affidamento sul sistema sanitario e scolastico, nonché sulle vacanze che erano garantite.
Oggi prevalgono sentimenti come rabbia e frustrazione, al punto che solo l'8% si dichiara soddisfatto.
Secondo Ivan Krastev, direttore del Centro stratefie liberali di Sofia, circa il 20% della popolozaione a tratto benefici dal passaggio a un'economia di mercato, ma meno del 6% si considerano dei «vincenti», poiché agli occhi della gente non puoi avere successo in maniera onesta.
Jivko Georgiev dell'istituto Gallup dichiara che meno del 5% dei bulgari hanno visto migliorare le proprie condizioni di vita dalla caduta del comunismo e che il 68% sono precipitati nella scala sociale.
Per l'istituto statistico nazionale il 40% della popolazione vive con meno di 49€ al mese.
Il malcontento non viene solo dalla situazione economica (secondo Deutschbank il prodotto interno lordo della Bulgaria sara il 33% della media europea) ma anche dal forte aumento della criminalità, specie gli omicidi sempre più efferat.
Recentemente l'UNICEF ha stimato che il 33% di bambini e adolescenti vuole lasciare il paese e che il 78% è alla ricerca di migliori condizioni di vita.




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