Stuprata per ore in un'abitazione alle porte di Leno. Violentata senza pietà da quel «bravo» ragazzo che aveva conosciuto chattando sul social network più grande del mondo. Così la delicata storia di amicizia multietnica sbocciata sul web si è trasformata in un incubo per una 22enne di Sondrio. Il presunto stupratore è un coetaneo marocchino incensurato residente a Urgnano, appena oltre il confine bergamasco.
Y.T. avrebbe attirato la sua vittima nella casa di un connazionale temporaneamente assente e risultato totalmente estraneo all'episodio. Una trappola preparata da almeno un mese. Il marocchino aveva infatti carpito la fiducia della ragazza, con un fitto scambio di messaggi on-line. L'immigrato si era addirittura spacciato per uno studente italiano in cerca di amicizie. Alla fine aveva convinto la giovane ad incontrarlo.
Avevano però fissato il primo appuntamento, alla stazione ferroviaria di Bergamo dove la valtellinese è arrivata attorno alle 11,30. Lui l'ha fatta salire in auto e, con modi inizialmente gentili, l'ha portata nell'appartamento di Leno.
Lì il marocchino ha rapidamente cambiato atteggiamento, violentando la giovane per tutto il pomeriggio.
Alle 19 l'ha accompagnata alla stazione ferroviaria di Brescia: la 22enne ha preso il primo treno per Bergamo e, arrivata in città, ha chiamato il 113, raccontando l'episodio alla polizia. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Squadra mobile: attraverso alcuni riscontri sui tabulati telefonici del cellulare e sul disco rigido del computer della vittima, i poliziotti sono risaliti al presunto autore dell'aggressione, che è stato rintracciato e arrestato venerdì notte nella sua casa di Urgnano.
Bresciaoggi.it - Provincia




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iaociao: 