Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Totila
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    Predefinito Perchè i radicalpadamericani sono allo sbando.

    Letti gli ultimi post su Blondet, MTV e quelli blasfemi sulla Madonna, credo di poter affermare che, la mancanza di riferimenti culturali e politici, porti i soggetti di cui sopra a vagare nel mare di un rozzo nihilismo.
    Se si analizzano i loro msg, si ha l'impressione che, tolte alcune posizioni libertarie che hanno pur sempre un back ground culturale, il resto navighi a vista. Progetti: zero. Si ricorre, sovente, ad un ipercriticismo distruttivo. Il massimo della elaborazione politica si rifà al Bush-pensiero o ad un anti-cattolicesimo laicista d'antan e
    spesso, la mancanza di progettualità pare speculare a quella di certi movimenti "antagonisti" new global.


  2. #2
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  3. #3
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    Predefinito Re: Perchè i radicalpadamericani sono allo sbando.

    Originally posted by Totila
    Letti gli ultimi post su Blondet, MTV e quelli blasfemi sulla Madonna, credo di poter affermare che, la mancanza di riferimenti culturali e politici, porti i soggetti di cui sopra a vagare nel mare di un rozzo nihilismo.
    Se si analizzano i loro msg, si ha l'impressione che, tolte alcune posizioni libertarie che hanno pur sempre un back ground culturale, il resto navighi a vista. Progetti: zero. Si ricorre, sovente, ad un ipercriticismo distruttivo. Il massimo della elaborazione politica si rifà al Bush-pensiero o ad un anti-cattolicesimo laicista d'antan e
    spesso, la mancanza di progettualità pare speculare a quella di certi movimenti "antagonisti" new global.

    La mia impressione è che sia qui che là il 99% delle polemiche tipo quelle che citi tu siano frutto di ormai insanabili screzi personali, delle sparate tanto per far incazzare la parte avversa ma a cui non crede neppure chi le scrive.

  4. #4
    Totila
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Perchè i radicalpadamericani sono allo sbando.

    Originally posted by asburgico


    La mia impressione è che sia qui che là il 99% delle polemiche tipo quelle che citi tu siano frutto di ormai insanabili screzi personali, delle sparate tanto per far incazzare la parte avversa ma a cui non crede neppure chi le scrive.
    Asb, ma qui, se non te ne sei accorto ( e la cosa mi pare strana, conoscendoti) non si tratta solo di screzi o provocazioni. Si tratta di capire che la nostra lotta non è solo politica; ma anche culturale! L'attacco a Blondet fa parte di questa strategia.
    Di "là" sono poveri. Non c'è dibattito. Ci sono solo parole d'ordine e invettive.

  5. #5
    Nebbia
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    Predefinito Re: Re: Re: Perchè i radicalpadamericani sono allo sbando.

    Originally posted by Totila
    Si tratta di capire che la nostra lotta non è solo politica; ma anche culturale! L'attacco a Blondet fa parte di questa strategia.
    Di "là" sono poveri. Non c'è dibattito. Ci sono solo parole d'ordine e invettive.
    Come hai terribilmente ragione Totila. La battaglia è primaditutto culturale, i ns nemici si sono formati infatti prima nei circoli intellettuali, nei salotti aristocratici, nelle gallerie d'arte, nelle facoltà umanistiche, nelle università in generale. Poi hanno dato l'assalto alla società attraverso il cinema, i palinsesti televisivi, la la scuola pubblica, la critica artistica, ecc ecc. Hanno livellato tutto secondo i loro schemi globalizzanti taciando di ignoranti coloro che invece lavorando avevano perso di vista il gusto della conoscenza: contadini, operai, ecc ecc ed è per questo che oggi è tremendamente difficile riscrivere la storia o difendere concetti nuovi in qualunque campo. Questo i ns nemici a quanto pare lo hanno capito, ma evidentemente non i miei fratelli etnonazionalisti (sik). Guardate questo thread, http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=36681 leggete gli interventi ad esempio di tal Orazio Coclite: merda sui "Krucchi", merda sui leghisti e sugli sfascisti, onore all'Italia ecc ecc. Possibile che debba essere sempre solo di fronte a queste battaglie? Dove sono i fratelli etnonazionalisti? Patriota, Totila, ecc ecc se ci siete battete un colpo.

  6. #6
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    Orazio Coclite....ahahahahahhahahahahhahahah!!!!
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  7. #7
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    "...tutto era morto...ma un uomo nuovo era nato nel Nord. Sotto un cielo rigido , nel deserto della solitudine,
    quando nessuno avrebbe osato sperarlo, tutta una primavera venne a sbocciare, che, trapiantata in un clima
    più bello , in regioni più meridionali, andava a rinnovare la sua natura ed a produrre una più ricca messe per i destini del mondo . Goti, Vandali e Burgundi , Angli, Unni , Eruli, Franchi e Bulgari, Slavi e Longobardi
    arrivarono... e tutto il mondo moderno...è la loro opera , la loro razza , la loro creazione."
    Johann Gottfried Herder (1744-1803)


    Tipi più frequenti nelle sepolture longobarde - Gruppi più consistenti

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    1)Tipo Protonordico, molti ricercatori non differenziano questa tipologia è quasi esclusiva dei cimiteri longobardi essendo pressochè assente in cimiteri simili dei Franchi, degli Alamanni, Merovingi, Goti e Bavari.E’ tipico della Scandinavia dell’Età del Ferro e del periodo delle Volkerwanderungen. E’ assimilabile al tipo nordico ma con fattezze " ancestrali". Il cranio è Iperdolicocefalo e l’altezza è per gli uomini di 1,72 , mentre per le donne di 1,65. La composizione dell’osso è molto grossa e quella della struttura scheletrica molto robusta.

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    2) Tipo Nordico, tipo assimilabile alla codificazione di Razza Nordica dello Ecker (1863-1865) molto frequente nei cimiteri longobardi , la sua tendenza alla brachicefalia dimostra ibridazioni con tipologie locali (Alpine ?). E’ probabilmente il gruppo più consistente e più peculiare all’interno del Volk dei Langbärten.Il cranio è sia iperdolicocefalo che dolicocefalo , senza le caratteristiche del primo tipo, la radice del naso è alta. L’altezza degli uomini varia da 1,68 a 1,74 mentre quella dello scheletro femminile varia da 161 a 172 cm.

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    3) Tipo nordico brachicefalo , è presente soprattutto nei cimiteri germanici occidentali. E’ in tutto e per tutto simile al tipo nordico eccetto per la sua brachicefalia. E’ presente sia in Rugiland che in Pannonia ed anche in Lombardia ( per esempio è abbastanza frequente a testona , dove certamente deriva dalla fusione con etnie alpine tipiche del luogo, questa è una distinzione importante , perché il tipo nordico, tra i Celti, è iperdolicocefalo come il tipo nordico longobardo, e dunque questa rappresenta una variante "locale"). Statura maschile dai 169-170 cm . da notare che , a questo proposito, essa è spesso frequente tra i guerrieri della classe - per così dire " media".

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    4)Tipo Gracile Cro-magnoide , per intenderci è assimilabile a quello che più recentemente si definisce tipo "falico" (caratteristico della Westfalia). E’ presente dal Nord al Sud dell’Europa e comprende anche i nostri cimiteri , è caratteristico di gruppi etnici locali. L’altezza degli uomini è di cm.168-172, quella delle donne ( caratterizzate da una tipologia scheletrica fortemente mascolina) è di 163 cm. Non siamo riusciti a definire il loro tono di pelle. I capelli erano biondi e luminosi, gli occhi grigi e/o blu ma era frequente anche la variante scura.

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    5) Tipo Nordico cro-magnoide , è un tipo misto frequentissimo tra i Langbärten , a lungo lo si è chiamato "Nordendorfer" (Ecker 1865,Hauschild 1921,1926, Kramp1938, 1939,Bauermeister 1955) . E’ un tipo che Ecker assimila tra Franchi ed Alemanni , e probabilmente si è formato nei loro territori di origine oltre che in quelli dei Burgundi. Asmus (1939) lo identifica con tipi risalenti alla dominazione romana e lo chiama "ostdeutsche Langschädel" , l’altezza degli uomini è 1,73, quella femminile 1,65. La forma del cranio è prevalentemente nordica mentre l’aspetto cro-magnoide è caratteristico solo del volto.

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    Varianti presenti nelle sepolture longobarde.

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    1) Tipo Nordico-mediterraneo :è un tipo molto frequente nei cimiteri alemannici , è un tipo non caratteristico tra i Langbärten , viene individuato nel 1939 dall’Asmus col nome di "Aunjetizer" analizzando i resti dei cimiteri del Mecklenburgo e della Pomerania . Saller , nel 1934 , esaminando dei resti nella marca orientale bavarese , egli li individuò come ibridazioni tra elementi autoctoni e invasori romani . L’altezza degli uomini è all’incirca di cm.166 e di un metro e 58 cm per le donne. Pur avendo il cranio di misura mediterranea , i tratti somatici nordici si concentrano nei lineamenti del volto.

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    2) Tipo Cro-magnoide atlanto-mediterraneo . Sia in Pannonia che in territorio italiano , i cimiteri hanno una consistente parte di questi tipi. Nei nostri territori, in particolare , è riscontrabile nei cimiteri non -longobardi dell’"Età berbarica" ( Brescia, Brescia-Gussago ) e si ritiene che sia frutto di fusioni con elementi locali, allo stesso modo come accadeva al punto 3 col tipo nordico-brachicefalo piemontese. In questo tipo il cranio se è dolicocefalo tende al mesocefalo e viceversa. L’altezza maschile si regola sui 170 cm e l’impalcatura dello scheletro è di tipo robusto.

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    3) Tipo Ligure : questo tipo risulta fortemente " disarmonico ", in un testo del 1979 di Istvan Kiszely , l’autore stesso non si spiega le similitudini di questo tipo con il simile ceppo celtico francese . Questo anche perché risulta fortemente mischiato e simile alle tipologie alpina e nordica . La differenziazione viene fatta sulla struttura gracile dello scheletro. L’altezza degli uomini è di cm.160-164 mentre quella delle donne è di 150 cm.

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    4) Tipo atlanto-mediterraneo : Questo è il tipo presente tra i Longobardi tra il Rugiland e la Pannonia , sino all’area padana. Questo tipo è quello che viene fatto risalire quale discendente dei conquistatori romani in diverse zone di passaggio ( Vindabona-Vienna, Ulcisa Castra-Szentendre,Aquincum-Budapest , Szépvölgyi út , Ala Nova-Schwechat, Sopiane-Szombathely... sino a Cividale , Castel Trosino ecc...). Un dato particolare viene dal fatto che , in diversi cimiteri, questo tipo è spesso puro ( il che lascia presupporre ad un’integrazione ma non ad un’ibridazione o ad un assorbimento vero e proprio tra Longobardi e Romani . L’altezza degli uomini è di cm.167-171 , quella femminile di cm. 162-163. Il cranio è dolicocefalo e differente da quello gracile precedente . I tratti somatici del viso nono più "alti".

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    5) Tipo Alpino : definita anche "Razza Celtica " ( Broca ), "Homo Alpinus" (Lapogue, 1889), "Sud-Germanico Brachicefalico" (Vircow). Come il tipo ligure non è mai chiaramente individuabile nei cimiteri longobardi. E’ mischiato e caratteristico di non tutti ma solo di determinati cimiteri. La struttura dello scheletro è più tarchiata ed il cranio è brachicefalo ed il corpo , probabilmente tendeva all’obesità.

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    6) Tipo Alpino-Cromagnoide : questo tipo si è formato nell’area dell’attuale Germania Centrale , tra le Alpi e nella Francia occidentale . E’ associabile alla fisionomia "Est-europea". Il cranio tende alla mesocefalia ma è "chiuso" nel tipo alpino. Può anche essere individuato come un tipo alpino dolicocranico. La struttura scheletrica è snella ma non gracile e la statura media degli uomini è di cm.166-167.

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    7) Tipo Alpino-mediterraneo, è frequente nei cimiteri germanici dell’Europa occidentale e nasce dalla ibridazione tra diversi tipi ; per esempio è presente anche tra gli Slavi (Bach-Dusek 1971), tra gli Alemanni (Abels-Gaebele-Schröter 1972), tra i Turingi (Holter 1929). Sostanzialemte si protrebbe riassumere la sua tipologia in questo modo : cranio alpino e volto mediterraneo , il cranio è meso-brachicefalo. L’altezza degli uomini è di cm . 162, quella delle donne è di cm.154-156.

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    8) Tipo Tauride è un tipo che è fonte di numerose problematiche per la sua identificazione( periodo delle migrazioni nell’Europa del Centro - Nord). E’ associabile al tipo "Dinarico", identificabile anche con quello "armenoide". E’ molto differente dal tipo "Vero - Tauride" dell’Asia Minore e del Caucaso ( Kiszely ). Viene definito anche "Tauride atipico". Dolicocefalo con naso aquilino. Molto frequente in cimiteri alamanni in Svizzera ma presenti in un cimitero franco di Colonia od in aree cimiteriali bavaresi. In Austria, infine , troviamo la variante di questo tipo dal cranio brachi-mesocefalo e dalle ossa del naso prolungate a formare il naso " a becco". Altezza maschile 1 m e 64-66 cm , quella femminile è sui 156 cm. Il viso è lungo e la struttura scheletrica è gracile.

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    14)Tauride - Cromagnoide : Questo è definito come un tipo caratteristico del Rugiland meridionale , si trova con una certa frequenza in Austria. : il gruppo etnico al quale facevano parte questi elementi è dubbio : Heruli o Rugii. E’ una tipologia ibrida tra i due tipi e la struttura delle ossa è solida ma non grossa, la struttura del volto è simile al tipo precedente nella struttura degli zigomi e del naso (aquilino) , tuttavia la massa del cranio è meno lunga ma non compatta come nel Cro-magnoide puro.

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    15)Tipo Tauride Gracile-mediterraneo, E’ la variante più frequente del tipo Tauride nei cimiteri Longobardi( da Várpalota a Tamási , sino a Castel Trosino o Testona ecc....) E’ moòlto presente nei cimiteri Alamanni e probabilmente venne inserito nel Volk Longobardo da questa componente etnica , non è presente nei territori ad Ovest dell’Elba. La struttura del volto è simile al tipo tauride puro con il caratteristico naso ad unco , nella struttura , lo scheletro è gracile ma ben proporzionato ed armonico.

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    16 ) Tipo Franco-Turingio, comune nei cimiteri franchi, turingi e merovingi e caratteristico dei cimiteri longobardi della Boemia, dove è anche caratteristico delle genti locali che non seguirono le fare longobarde negli spostamenti successivi. La struttura di questo tipo ,m nello scheletro , è gracile-mediterranea ma il cranio è dolicocefalo ( con variante dolico-.mesocefala) , l’osso occipitale è fortemente curvo , le ossa del naso sono prominenti e spiccano dal profilo , gli zigomi alti sono un ‘altra caratteristica del cranio . L’altezza è decisamente elevata e caratteristica dei popoli nordici : negli uomini 170 cm e simile quella delle donne (167 cm).
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

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  8. #8
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    Teorie e verifiche scientifiche : Alfredo Niceforo


    Lo scienziato siciliano Alfredo Niceforo eleborò uno scrupoloso studio dei caratteri fisici e biologici delle popolazioni a sud delle Alpi, riecheggiando Metternich egli affermava : "L’Italia è una , ma politicamente soltanto..." . I suoi studi craniometrici lo associano alla figura di un "Kosinna nostrano" . I suoi postulati si basano sulle teorie già espresse dal Meigs per l’America , dal Kollmann e dal Quatrefages secondo cui "Le Razze ed i Popoli possono perdere e mutare i loro caratteri , ma conservano sempre quelli del cranio "("Compres-rendus de l’Académie des Sciences"1887).
    Migliori ? Peggiori ? Siamo certamente diversi .
    Niceforo divide le popolazioni "italiane" in due razze distinte : gli arii al Nord , i mediterranei al Sud. : "I crani arii si trovano nel Nord-Italia , dominano nella valle del Po , e s’infiltrano più o meno numerosi nell’Italia centrale fino alla valle del Tevere ; i crani mediterranei predominano invece al sud e nelle isole : il che indica una distribuzione ben netta delle due stirpi nei due estremi d’Italia , con una certa mescolanza nel centro"(1) ed ancora "oggi l’Italia è pur sempre divisa, in linea generale, in queste stesse due zone abitate dalle due razze diverse , gli ari predominanti al nord e fino alla Toscana( celti e slavi), e i mediterranei predominanti al sud. E gli attuali ari dell’Italia settentrionale , vale a dire i piemontesi , i lombardi, i veneti , i romagnoli , che appartengono a quella stirpe che venne a invadere l’Europa primitiva , sono perciò - antropologicamente - fratelli dei tedeschi , degli slavi, dei francesi celti ."(2) Involontariamente , date le cognizioni scientifiche dell’epoca , Niceforo fu un assertore del concetto di "imprinting" ante-litteram .Tali teorie , al riguardo delle due stirpi , divennero abbastanza comuni nell’ambiente accademico dell’epoca , prima di venire soppiantate dai nazionalismi guerrafondai . A.Mosso , nell’opera " Le cagioni dell’effeminatezza dei popoli latini"( Nuova Antologia " , 16 Nov. 1897) dice : "La popolazione dell’Italia settentrionale è poco diversa dalle razze anglo-sassoni".
    Per ciò che riguarda i mediterranei , Niceforo suddivide questa categoria in due tipi differenti meditarranei bruni e mediterranei biondi ( che sarebbero assimilabili ai mediterranei inglesi ) e riconduce il tipo mediterraneo "più vicino alla spagnuolo, al greco, che non al piemontese ; e viceversa il piemontese è - per razza - più fratello di uno slavo o di un tedesco di quel che non sia un siciliano ".(3)
    Il Butter fa eco nei suoi "Alps and Sanctuaries" : "Gli italiani del nord sono più somiglianti agli Europei del nord, tanto nel corpo quanto nella mente, di qualunque altro popolo io conosca".
    Il Niceforo parla della nostra famiglia aria come risultante dell’unione di due civiltà : quella dei proto-celti e quella , più tardiva dei proto-slavi , che vennero attraverso le Alpi-orientali , ad occupare la regione veneta e quella bolognese " collocandosi accanto ai fratelli invasori della valle del Po"(4)
    L’opera prosegue per 620 pagine circa , con catalogazioni , tabele numeriche e grafiche : dati scientifici atti a zittire le critiche dei "patriottardi" ai quali egli volle rispondere contro i "Seguaci di una scuola che , alle aprioristiche e metafisiche affermazioni e denegazioni , antepone lo studio vivo e palpitante dei fatti reali , offriamo , come risposta alle critiche e come nuova affermazione delle nostre credenze, questa lunga serie di fatti . I fatti , se non ci sbagliamo , valgono assai più delle parole e delle idee astratte : queste sono carta moneta senza valore , mentre quelli sono moneta in oro . "(5)
    Attualmente , al di fuori degli italici confini , la differenziazione tra le due razze è riconosciuta : "Mediterranei dinaricizzati Tipi residui dell’ibridizzazione risultante dal miscuglio tra Mediterranoidi, Dinarici, Alpini o Armenidi ) ; non un tipo compatto, ha diverse varianti regionali ; elemento predominante [sopra il 60%] in Sicilia e nell’Italia meridionale , importante elemento in Turchia [35%], Siria occidentale, Libano ed Italia centrale, comune in Francia [15%] ed Italia settentrionale"(in The Races of Humanity ,in Richard McCulloch " The Nordish Quest ",pubblicato da Towncourt Enterprises, Inc., P.O. Box 9151, Coral Springs, FL 33075). Risulta ovvio che la percentuale del 15% dichiarata quale "comune"( aggettivo che il McCulloch fa corrispondere con una percentuale "minoritaria" tra il 15% ed il 25%)è il risultato degli ultimi 20 anni di politica utilitaristica a spese della nostra Terra. Sul valore e sulla superiorità di alcune qualità dei celto-germani della Gallia Transalpina( o Cisalpina) prima e della Langbard poi , si sono espressi molti studiosi e teorici come De Gobineau e Chamberlain : il primo fu assertore di una netta superiorità dei Longobardi rispetto ad altri popoli germanici più o meno "ortodossi" ( "Come non è raro trovare nella Foresta Nera o nei dintorni di Berlino , tipi perfettamente celtici o slavi, così è facile osservare che nella natura dolce e poco attiva dell’Austriaco o del Bavarese non ha nulla a che fare con quello spirito di fuoco che animava il Franco od il Longobardo"[ nel Saggio sulla ineguaglianza delle Razze umane", II, 450 , cit. nell’AdT#12 pag.10 ]), il secondo era predisposto a notare più una grande eredità che un effettivo valore della nostro ramo slavo-celto-germanico : "Può darsi che i Galli totalmente romanizzati abbiano voluto differenziarsi dai loro vicini Franchi o Burgundi , così come più tardi i Galli stanziati da secoli nel Nord-Italia , che Floro rappresenta come "super-uomini" [corpora plus quam humana erant] , facendoli ancora rassomigliare fisicamente ai Germani , ma non solo fisicamente , giacchè avevano in comune la voglia di migliorare , la giogia e la propensione per la lotta e la guerra - come più tardi i Goti - che li spingerà a guerreggiare sino in Asia , il loro amore per il canto...Tutto questo rappresenta un segno tangibile della fratellanza razziale celto-germanica , mentre sarebbe più arduo trovare simili contatti con i ceppi greco-italici"- In AdT#10 , pag.14 , traduz. Di G.Cìola da "Le fondamenta del XIX Secolo") .
    Un ragionamento può sembrare superficiale ma veritiero : se studiosi siciliani , tedeschi, inglesi e francesi rivendicano le nostre differenze ...perché non dovremmo accertarle ?

    1 In A.Niceforo "Italiani del Nord-Italiani del Sud" , "Le due Razze" p.18-19, Torino 1901
    2 ibid.,p.22.
    3 Ibid., p.22.
    4 Obod., p.20 .
    5 Ibid., "Al lettore", VII -VIII.
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    Studi genetici ed ematologici


    Con l’avvento della genetica , l’attenzione si sposta al patrimonio più recondito ed apparentemente impalpabile dell’essere umano : il codice scritto nel sangue : ciò che può regredire, nascondersi , assumere le caratteristiche più diverse ma che c’è . Questa è la chiave che può condurci alla salvezza della nostra razza slavo-celto-germanica .
    Secondo il sistema dei gruppi sanguigni , ABO e quello del Fattore di agglutinazione Rh ( dal nome del Macacus Rhesus) possiamo classificare meglio i caratteri della "razza longobarda" : come dimostrato sin da alcuni studi compiuti negli anni ’60 su un campione della popolazione anglo-sassone degli Stati Uniti , l’85% della popolazione bianca è di gruppo Rh+ .La frequenza con cui ricorrono i gruppi sanguigni del sistema AB0 è stata verificata nella popolazione originaria di Milano : il 44% è di gruppo 0 , il 40% è di A, l’11% di B il 5% AB ( i dati corrispondono a quelli dell’Europa Occidentale : dove il 47,45 % è di 0 ed il 30,5% è a1 ed il 10,5% è A2 )
    (1) . Ma la teoria delle differenze portata avanti dal Niceforo e colleghi , trova delle corrispondenze all’indomani dell’avvento della genetica e dello studio del fattore Rh ?
    Nello studio dell’archeologo statunitense Albert.J.Ammermann e del famoso genetista genovese Luigi L. Cavalli-Sforza ( professore alla Stantford University ) , nel sesto capito , nel quale si parla del fattore Rh , presente quasi esclusivamente tra i caucasici : "Ricerche condotte su un campione su un campione della popolazione bianca americana misero in evidenza che questi anticorpi reagivano con i globuli rossi nell’84 per cento delle persone controllate ( chiamate Rh positivo) , ma non con quelli del restante 16 per cento ( chiamati Rh negativo) e che fra le popolazioni non europee i fattori Rh+ erano presenti nella grande maggioranza dei casi ( quasi il 100%)"(2).
    Tale fattore Rh- è alto nella Scandinavia e nell’Europa del Nord, medio nell’Europa centrale ( nella quale è compreso il nord-Italia) e basso nell’"Italia meridionale, in Grecia , Turchia e vicino oriente"(3).
    I moderni genetisti vedono nell’espansione neolitica dell’agricoltura la causa principale di questa espansione del fattore Rh, il fatto che questo fattore sia presente nella Scandinavia e nella zona dei Pirenei , zone periferiche riuspetto all’originaria espansione, lascia ben sperare sul mantenimento delle peculiarità genetiche delle nostre popolazioni.

    1 Medicina Viva, Fabbri Editori , 1976 .
    2 In A.J. Ammerman e Luigi L. Cavalli-Sforza "La transizione neolitica e la genetica di popolazioni in Europa" , Torino, Boringhieri 1986. Pagina 113, Capitolo 6 : "L’Analisi dei Geni", 6-2. IL fattore Rh-
    3 Ibid. , pag.113 , 6.2 Il fattore Rh-
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