Nanni Moretti e Agnoletto possono esultare:
da www.ansa.it
" NUCLEARE: COREA NORD AGLI USA, TERREMO DURO
SEUL - La Corea del Nord, nel confronto con gli Usa sul suo programma nucleare, vuole tenere duro e accusa Washington di voler andare verso il conflitto rifiutando il dialogo con lo Stato comunista. Le risposte alle dichiarazioni delle autorita' statunitensi dei giorni scorsi e in particolare del segretario alla Difesa americano Donald Rumsfeld sono venute oggi dall'agenzia di Stato nordcoreana Kcna, ricevuta a Seul. ''Gli Stati Uniti si stanno lanciando a capofitto in un confronto estremamente pericoloso con la Corea del Nord, dicendo che non vogliono avere un dialogo con noi e senza escludere una guerra contro di noi'', ha detto oggi la Kcna, ricevuta a Seul. ''La dichiarazione delle autorita' statunitensi secondo la quale la Corea del Nord dovrebbe rinunciare al suo programma nucleare non e' altro che una vana speranza perche' si tradurrebbe nel disarmo del nostro Paese sotto l'assurdo prestesto di questo programma nucleare per poi lanciare un attacco a sorpresa per rovesciare il sistema politico nordcoreano'', ha aggiunto la nota diffusa dalla Kcna.
NUCLEARE: AIEA, SITUAZIONE COREA NORD MOLTO PREOCCUPANTE
VIENNA - Il direttore generale dell'Agenzia dell'Onu per l'energia atomica, Mohamed El Baradei, ha giudicato molto preoccupanti le recenti attivita' della Corea del Nord volte al riavvio dell'impianto per riprocessare di Yongbyon, in grado di produrre plutonio per uso militare e le ha definite una ''calcolata politica del rischio nucleare''.
''L'impianto per riprocessare di Yongbyon - afferma El Baradei in un comunicato diffuso oggi a Vienna, dove ha sede l'Aiea - e' irrilevante per quanto riguarda la capacita' della Corea del Nord di produrre elettricita'''.
''La Corea del Nord al momento non prevede un uso legittimo pacifico per il plutonio, dato lo stato del suo ciclo del combustibile nucleare. La decisione di cominciare a riavviare i suoi impianti nucleari senza le adeguate misure precauzionali e per la produzione di plutonio, solleva serie preoccupazioni sulla non proliferazione ed equivale ad una calcolata politica del rischio nucleare''.
La Corea del Nord ha cominciato a togliere i sigilli e a distruggere gli strumenti di sorveglianza in tre diversi impianti di Yongbyon (il nome puo' essere traslitterato anche con Nyongbyong): il reattore da 5 Mw insieme con il contiguo deposito sommerso di combustibile, l'impianto di ritrattamento e quello per fabbricare combustibile. Tecnici nordcoreani hanno anche cominciato i lavori preparatori per riavvere il reattore. Quest'ultima operazione richiedera' fino a due mesi di tempo, ha fatto sapere sempre oggi il portavoce dell'Aiea Marc Gwozdecky.
El Baradei ha annunciato che l'agenzia da lui diretta, l'Aiea, sta per inviare un rapporto sugli sviluppi piu' recenti in Corea del Nord al consiglio dei governatori dell'Aiea, che dovrebbe riunirsi nella prima settimana di gennaio per esaminare la situazione.
Nel suo rapporto El Baradei comunichera' che le azioni unilaterali decise di recente dalla Corea del Nord hanno reso l'Aiea per ora non piu' in grado di verificare, nel rispetto delle misure precauzionali concordate con la Corea del Nord, che il materiale nucleare non sia stato 'dirottato' verso armi nucleari o altri ordigni esplosivi nucleari. L'Aiea non e' inoltre in grado dal 1993 di verificare che tutto il materiale nucleare nella Corea del Nord sia stato dichiarato e sottoposto alle misure precauzionali dell'Aiea stessa.
26/12/2002 20:00 "
Resistere, Resistere, Resistere.....
Cordiali saluti




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