Per don Benzi è «un'infamia» la proposta di legge Bossi-Berlusconi sulla prostituzione
di red.
Per don Oreste Benzi è «una vera infamia», perché «le leggi si devono fare per motivi di giustizia, non per raccogliere voti». Il sacerdote riminese, presidente dell’associazione Giovanni XXIII, da anni impegnato sul fronte della lotta alla prostituzione non usa perifrasi per esprimere il proprio giudizio sulla proposta di legge governativa che consente alle prostitute di esercitare in casa (e dunque non sarebbe più reato affittare appartamenti alle donne che fanno questo mestiere) ma non per la strada.
«In questo modo lo Stato diventa complice della prostituzione» sostiene il prete ion una intervista che sarà pubblicata dal settimanale cattolico Famiglia Cristiana. «Ho scritto a Casini e a Berlusconi – dice – ma non mi hanno risposto»
Lo Stato, abolendo il reato di favoreggiamento, «favorirà i criminali» e l'Italia «si schiera contro l'Onu» che sostiene «dare in affitto case per l'esercizio della prostituzione è un reato». «Il punto più grave del disegno di legge – dice ancora – è l'abolizione del reato di favoreggiamento, cosa che renderà impossibili molti processi già in corso. Di fatto la legge favorirà i criminali, che acquisteranno appartamenti per metterci le loro schiave. Lo stanno già facendo e lo Stato sarà loro complice».
E pensare che giusto un anno fa lo stesso sacerdote era andato a Palazzo Chigi per perorare una sua proposte di legge che vietasse i rapporti sessuali tra clienti e prostitute di strada straniere.
«Ora me ne occuperò io» avrebbe risposto Berlusconi secondo quanto riportato dalle consuete e ossequienti veline. Berlusconi si era esibito, quella volta, in un’altra delle sue gaffe memorabili regalando alle due ragazze che accompagnavano il prete (una bulgara e una albanese) 2500 euro ciascuna. Secondo il sacerdote, che nel frattempo ha avuto modo evidentemente di ricredersi sulle intenzioni del suo interlocutore di allora, quel gesto era stato un «segno contro la povertà di queste ragazze». Stando quanto ha raccontato lo stesso don Benzi, Berlusconi sarebbe «rimasto sconvolto dalle vicende delle due ragazze. Si è commosso fino al pianto».




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