Sequestrate tonnellate di botti
Le operazioni delle forze dell’ordine in varie città
Più di tre quintali di fuochi d'artificio, fra cui bombe carta, a Torino e un altro quintale a Frosinone; nel centro di Roma invece è stata bloccata un’auto con a bordo 70 chili di botti illegali e che rischiava di saltare in aria come già successo a Caserta; a Nuoro, un pensionato di 58 anni è stato arrestato perché custodiva in casa un piccolo arsenale.
Nel frattempo è arrivato un invito alla prudenza da parte del questore di Bologna, Romano Argenio: «Non portare i bambini piccoli in piazza Maggiore la notte di San Silvestro», ha detto. Mentre l’associazione «Diamoci la zampa» ha sottolineato come «tra le incolpevoli “vittime” dei botti di Capodanno ci sono anche gli animali».
La scorsa notte, in un capannone industriale vicino Roma, a Pomezia, i carabinieri hanno sequestrato 20 tonnellate di botti illegali: molte delle scatole riportavano la scritta «giochi di libera vendita» e invece contenevano fuochi d’artificio non legali. Si trattava di oltre 20mila scatole con centinaia di migliaia di pezzi, tutti prodotti in Cina e importati in Italia via Amburgo. Secondo gli esperti costituivano un altissimo potenziale di materiale esplodente che era conservato in pessime condizioni e non aveva le autorizzazioni comunali e prefettizie. Due persone sono state denunciate.
Anche a Cassino la Guardia di finanza ha sequestrato 142 chilogrammi di botti di fabbricazione cinese ad un venditore ambulante che si era rifornito nel napoletano. Altre 23 tonnellate di botti cinesi illegali erano stati sequestrati l’altro ieri a Udine sempre dalla Guardia di finanza.
In provincia di Torino, a Montalto Dora, un quintale di razzi bengala e di cosiddetti Venti di guerra, tutti illegali, è stato sequestrato in un negozio specializzato. In tutto, tra ieri e oggi a Torino sono stati sequestrati più di tre quintali di fuochi di quarta e quinta categoria che per essere acquistati e usati necessitano di porto d'armi o specifica autorizzazione.
Tre titolari di armerie sono stati denunciati per detenzione di materiale esplodente.
L'auto bloccata a Roma che trasportava nel bagagliaio 70 chili di fuochi d’artificio illegali proveniva da Caserta e poteva saltare in aria da un momento all'altro, eventualità ancora più elevata in caso di incidente. Proprio alcuni giorni fa a Caserta tre albanesi sono morti in un’auto piena di botti che avevano appena rubato. Nel Pisano, sono stati trovati altri 300 giochi pirotecnici, molti dei quali di genere proibito, in una macchina.
In provincia di Vicenza, sono stati invece sequestrati circa 50 chili di fuochi d'artificio venduti illegalmente in un negozio di tabacchi e alimentari, ad Arzignano.
La brutta tradizione dei botti è ormai diffusa sul tutto il territorio nazionale padagnia compresa, a me piacciono moltissimo i fuochi artificiali ma solo se fatti dai professionisti nelle calde serate estive sulla spiaggia.
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