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Originally posted by Pentothal
In assoluto il più grande fotografo vivente, italiano e non.
Sono rimasto fulminato da una sua personale, a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, credo si chiamasse copyright. E' un peccato che non si trovino molte sue foto on line, e questi dannati cataloghi delle mostre e libri di fotografia costano un'esagerazione.
La prima foto, che credo si intitoli "Vaporetto", è stata scattata a Venezia, credo negli anni 60. Ci sono altre foto di Gardin su Venezia, una con un gruppo di pretini che passeggiano di schiena, e solo uno si accorge del fotografo e si gira, sentendosi osservato. E poi ne ricordo una incredibile della regata storica, con i piccoli velierini in un canale.
Perchè Gardin non è celebrato come meriterebbe?
Uno dei pochi che è riuscito a fotografare l'Italia per 50 anni, uno sguardo limpido, un uomo invisibile, con l'occhio puro, perchè?
Perchè è un fotografo vero, che non si nasconde dietro uno stile riconoscibile, che non premette la realtà alla sua interpretazione, che si confonde come un camaleonte nelle cose, come fosse un albero, un'onda, un pezzo di selciato, che non c'è mai quando scatta. Così diverso e atipico da altri, che pare fotografino sempre se stessi che fotografano.
Aspettiamo che muoia, o che passino degli anni (speriamo tra cent'anni), e poi usciranno i menestrelli del catafalco (le moschine che ronzano intorno al cadavere - come le chiamava Pazienza)...
Avevo uno zio sacerdote appassionato un pò di tutto, dall'astronomia ai francobolli, alla medicina, alla fotografia, riusciva a passare da un interesse ad un altro con una padronanza tale da fa sembrare tutto ciò che faceva frutto di una professione e non di un hobby. Ne scattava di bellissime, ancora mio padre le conserva gelosamente e guai a chi gliele tocca, ma lui era sempre insoddisfatto perchè, diceva, in ogni foto ci sono io e non va bene. Credo anche io che la fotografia si stia televisionalizzando, nelle foto ormai sembra quasi di vedere un servizio giornalistico con in primo piano sempre il reporter e non ciò che viene ripreso. Per qualcuno però è un aspetto positivo, chissà alla fine chi prevarrà. In conclusione, mio zio diceva in un modo un pò forte, che può essere un buon fotografo solo chi odia se stesso. Sarà vero?