Complimenti innanzitutto per il sito di GN: ben strutturato e con interessanti contenuti.
Vorrei però - non per essere il solito rompi..... - che qualcuno mi desse dei semplici chiarimenti:tralasciando sempre la mia vecchia diatriba sulla destra e sull'essere "di destra", a questo punto vorrei chi mi spiegasse come far conciliare l'Evola - pensiero con le vostre tesi di semplice alternativa e di uno strisciante pensiero socialistoide.
D'accordo sull'insegnamento evoliano presente nell'omaggio al barone nel sito di GN, ma il pensiero di un uomo va analizzato in toto: pag. 77 delle edizioni mediterranee di Fascismo e Terzo Reich:" se qua e là nel fascismo si affacciò la formula aberrante dello stato del lavoro, peraltro conclamata dalla nuova costituzione dello stato democratico italiano; se oltre alla concezione dello stato etico ( lo stato pedagogo per minorenni spirituali ), vi fu chi abbozzò quella, ancor più deprecabile, di un umanesimo del lavoro, tutto ciò può essere riferito alle scorie, alle parti non essenziali e non valide del fascismo".
Ovviamente i riferimenti ad un Evola sprezzante contro le derive socialistoidi e per l'affermazioni della vera Destra sono moltissime; non vuole essere una critica il mio intervento, solo la necessità di capire, io per primo, chi siamo e cosa vogliamo: non si progredisce gettando in un calderone idee e pensieri talvolta contrastanti solo per arricchirsi alla vista della gente.Non si tratta di arrivare a scontri filosofici, voglio solo cercare di evitare alcune situazioni: cioè possiamo attirare consensi quando io facendo propaganda parlo di destra nazionalpopolare, e un mio camerata nella stessa situazione se ne esce con "sinistra nazionale"...chi ci osserva dall'esterno potrebbe farsi una belle risata alle nostre spalle! ( e non mi dite che sbagliamo tutti e due!!! ).
Camerateschi saluti!




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