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Discussione: ISTAT - i soliti servi

  1. #1
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    Predefinito ISTAT - i soliti servi

    Contro il carovita, prezzi in lire anche nel 2003


    I consumatori bocciano il nuovo paniere Istat su trasporti e Rc auto. Marzano difende l'istituto ma apre alle associazioni e il governo studia il doppio cartellino anche per il 2003


    MILANO - È battaglia sul carovita. Su quali siano le cause, quali i rimedi e perfino su come misurarlo. La pubblicazione del nuovo paniere dell’Istat per il 2003 riaccende in particolare le polemiche sull’indice generale dei prezzi, giudicato insufficiente dai consumatori. E per combattere l'inflazione spunta l'ipotesi di estendere a tutto il 2003 l'obbligo, previsto nei primi mesi di circolazione dell'euro, del doppio cartellino, con i prezzi in valuta europea e il corrispondente valore in lire.

    Secondo le associazioni dei consumatori e l’Eurispes, che lavorano alla definizione di un nuovo indice dei prezzi al consumo, l’aggiornamento non migliora la veridicità delle valutazioni dell’Istat. Se l’Adiconsum apprezza alcune delle novità inserite nel paniere, ma critica la ridotta valutazione dell’Rc auto, ancora più dura è l'Intesa dei consumatori(Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons): “Il nuovo paniere Istat è peggio del vecchio”.

    “Non solo – afferma il Codacons a nome dell’Intesa – il nuovo paniere è stato formulato senza alcuna consultazione con le associazioni dei consumatori, ma appare assolutamente incomprensibile il motivo dell'inserimento delle nuove voci. È assurdo rifiutare ancora di dare il giusto peso alle polizze Rc Auto e al costo effettivo dei treni che non è basato sul biglietto tipo per il treno ordinario, ma sui supplementi Intercity ed Eurostar. Evidentemente - commenta il Codacons – è in atto una manovra per spingere il governo ad aumentare le tariffe ferroviarie”.

    Il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano difende l’Istat, ma apre ai consumatori: nei primi giorni di gennaio, dopo l'Epifania, sarà convocato un "tavolo" per discutere dei rincari. Intanto il governo accoglie positivamente una prima misura concreta anti-inflazione: i cartellini dei prodotti dovranno esporre oltre al prezzo in euro il corrispettivo in lire anche per il 2003. Per il viceministro alle Attività produttive, Adolfo Urso, questa misura "permetterebbe ai consumatori di scegliere con maggiore consapevolezza" e intanto "bloccherebbe i fenomeni di speculazione". A questa ipotesi si dicono disponibili anche le associazioni dei commercianti.

    Intanto il dibattito sul carovita prosegue anche in Europa. Il presidente della Commissione di Bruxelles Romano Prodi, chiariosce il suo pensiero, dopo le ammissioni sul ruolo inflazionistico dell’euro. Per Prodi è reale l'impatto della moneta unica sui prezzi, ma le colpe sono dei governi che non hanno vigilato.

    (30 DICEMBRE 2002, ORE 7:25, aggiornato alle 90)


    ---------------------

    Come al solito l'ISTAT si asservisce al potente di turno, di modo che i numeri vengano addomesticati come meglio pare...questa del nuovo paniere poi è davverio pietosa e fa fare una figura da mentecatti a tutti gli esimi statistici dell'istituto...possono ringraziare i loro dirigenti...

  2. #2
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    Predefinito Re: ISTAT - i soliti servi

    Originally posted by Nanths
    [i]

    Come al solito l'ISTAT si asservisce al potente di turno, di modo che i numeri vengano addomesticati come meglio pare...questa del nuovo paniere poi è davverio pietosa e fa fare una figura da mentecatti a tutti gli esimi statistici dell'istituto...possono ringraziare i loro dirigenti...
    le statistiche nazionali sono tutte truccate da almeno ventanni ... ad esempio mi ha fatto veramente ridere vedere ottava firenze nella qualita' della vita ( ah! ah! andateci a vivere .) e lucca che e' la citta toscana con la migliore qualita' della vita posta oltre il 50esimo posto dopo prato pisa e livorno .. per l' unica colpa di non essere ad amministrazione rossa come le altre ..

  3. #3
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    E'proprio vero.
    Le statistiche le fanno per i gonzi.

  4. #4
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    Siamo in Italia, paese che sta diventando rapidamente moderno, serio ed Europeo... la secessione non è più necessaria.

    Bossi docet.

 

 

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