E' un dato di fatto che l tasso di criminalità espresso dagli individui non europei presenti sul nostro territorio raggiunge livelli impressionanti rispetto alle percentuali della popolazione (es: Danimarca 7 % non europei, 60 % dei reati a loro attribuibili)
Il problema è che tali genti provengono da culture in cui è del tutto assente l'idea di diritto, di legalità, di rispetto di norme astratte, di rispetto reciproco: l'unico valore da essi riconosciuto è la forza bruta, fisica. Esiste quindi una tendenza naturale a valersi della forza e della violenza in ogni rapporto umano: si veda in particolare il loro relazionarsi alle donne europee ( che mostrano un indipendenza a loro incomprensibile). Ora il ricorso allo stupro è frequentissimo, quasi maniacale: l'uomo tribale afferma cosìla propria supremazia sull'essere inferiore (per loro) femminile.
A fronte di una tale situazione pericolosissima occorrerebbe la reazione più dura delle forze dell'ordine europee (una tolleranza zero che nei ghetti neri americani ha prodotto ottimi risultati).
AL contrario assistiamo ai tentativi di "comprendere" queste culture della violenza, nel nome di un multiculturalismo bestiale e distruggente, ben alimentato dalla Chiesa cattolica e dalla Sinistra.

Il problema sarà spesso irrisolvibilke quando le proliferanti masse non europee supereranno in numero quelle europee sullo stesso suolo europeo