Alla faccia di Città più sicure...
Indulto: Bossi lascia uno spiraglio
Se Fini apre,il ministro delle Riforme non chiude. Ed ecco che il leader leghista fa capire che, una volta consultati i suoi, "libertà di coscienza" potrebbe essere la nuova linea. "Se tutti i partiti fanno così..."
ROMA- Dopo l'apertura di Fini, lo "spiraglio" di Bossi. Sono contrario all' indulto, e mi pare che anche la gente sia contraria, comunque se tutti i partiti danno liberta' di coscienza ai parlamentari...''.
Così il ministro per le Riforme e leader della Lega Nord, Umberto Bossi, spiega la sua posizione sulla questione dell' indulto e sembra aprire a un ammorbidimento della Lega rimasta granitica, fin qui, nel "no". ''In linea di massima o c'è un progetto generale e ben chiaro e allora va bene oppure siamo di fronte ai soliti pasticci, agli interventi di tamponamento e a quel punto lì i parlamentari danno retta alla propria coscienza. E nella Lega la libertà di coscienza c'è sempre stata. Insomma, la questione di indulto o indultino o come lo vogliono chiamare è legata a un progetto, e bisogna vedere che tipo di progetto. Perché giustamente il ministro Castelli ha sottolineato che lo Stato non può arrendersi''.
''In ogni caso - conclude il leader leghista - siamo durante le vacanze di Natale e quindi c'e' il tempo per pensarci. Devo ancora sentire i miei e mi sembra che su questa questione si stiano riempiendo le pagine dei giornali perché, in questo periodo, non c'è molto da scrivere''.
E Speroni precisa: resta il no della Lega, ma libertà di coscienza ai parlamentari.
(30 DICEMBRE 2002; ORE 143)




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