MOSCA - Ha invitato a cena un conoscente, lo ha ucciso e lo ha fatto a pezzi. Poi si è cibato delle sue carni. L'orrenda vicenda, degna di "Hannibal the Cannibal", il truculento protagonista della saga hollywoodiana tratta dai romanzi di Harris, si è consumata in Russia, nella città di Engels. Nonostante sia stato riconosciuto incapace di intendere e volere, l'uomo, Yevgheni Usanov, è stato comunque condannato a 12 anni di carcere.
Usanov aveva ucciso il conoscente dopo che era scoppiata una lite: prima gli ha inferto una mortale coltellata al cuore, poi ha fatto scempio del cadavere con incredibile crudeltà. Ha tagliato a pezzi il corpo, ne ha bollito alcune parti e le ha poi passate nel tritacarne, prima di cibarsene. Al giudice che lo interrogava incredulo, Usanov ha anche spiegato di aver aggiunto alle carni della vittima alcune foglie d'alloro per eliminare i cattivi odori, derivanti dal datto che il cadavere era rimasto sul pavimento per un paio di giorni.
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