In questo forum si fa spesso riferimento alla “spiritualità”. Mi sembra che la vediate come uno dei pilastri della vostra ”Area nazionalpopolare”. Dall’atra parte ci sarebbero le forze materialiste (liberalismo e marxismo), figlie dell’Illuminismo.
Io ho una concezione ”terra terra” della politica. I movimenti, le ideologie, i partiti nascono da interessi socioeconomici concreti e si sviluppano in rapporto a scelte progettuali (sociali, economiche, istituzionali…).
La spiritualità rientra in un altro ambito, che la politica nn deve invadere, lasciando piena libertà individuale. In generale, la dimensione spirituale di una persona di sinistra (o di un liberale) può essere più forte e profonda di quella di uno di voi.
Sinceramente, credo che ci sia da diffidare da chi riporta in modo integralista tutta la sua concezione della realtà ad un principio totalizzante. Rappresenta un pericolo, perché potenzialmente intollerante, totalitario, cieco di fronte all’esperienza concreta.
Certo, per i credenti Dio è il principio di tutto e di questo devono essere sempre consapevoli. Ma l’essere umano è limitato, nn ha le facoltà per comprendere la realtà in toto. Deve servirsi degli strumenti che ha (tra questi l’esperienza e la ragione). Il credente che si occupa di politica nn deve pretendere di far discendere ogni sua considerazione ed ogni sua azione dai propri principi religiosi. La religione può dargli “solo” alcuni indirizzi (ad es. dall’amore verso il prossimo).
Voi come vivete questo rapporto tra spiritualità e politica? La spiritualità non diventa una copertura fittizia degli interessi e delle paure che vi sostengono?
Siete dei neohegeliani? Credete che tutto sia Spirito?
Le forme di spiritualità variano nel corso della storia. Per conto mio sono influenzate dal contesto culturale, che a sua volta subisce l’influenza di quello socioeconomico. Per qualcun altro possono essere diverse manifestazioni dello stesso Spirito…
Ogni spiritualità va bene? Voi a quale vi rifate? Alla cristiana, alla dionisiaca, a quella della Grecia antica o di Roma, all’identità nazionale, all’antimodernismo o al futurismo? O ne esiste una nuova?
Saluti e Buon 2003
Franzele




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