Venerdì 3 gennaio 2003
«Maus» non fa più l'americano
Da "Avvenire" del 3 gennaio
Ha entusiasmato anche chi non apprezza il fumetto con «Maus», ovvero l'Olocausto raccontato come la storia del gatto nazista che gioca con il topolino ebreo. E ha disegnato alcune delle più belle copertine del «New Yorker». Ma adesso Art Spiegelman si è stancato: la rivista americana, per lui, manca di coraggio e di spirito critico. E così ha deciso di non rinnovare il contratto con il «New Yorker» e di lavorare il più possibile in Europa. In Italia, per esempio, dove tra qualche mese verrà inaugurata una sua mostra.
...che diventerà sicuramente meta di gite scolastiche, magari nel quadro della "giornata della memoria" (a proposito, Anthony Beevor racconta in "Berlino 1945", attualmente in libreria, le imprese dei "liberatori" sovietici: quanti insegnanti lo leggeranno e lo faranno leggere?).
Mai contenti, questi "topolini": nessuno è mai abbastanza filoebraico.




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