L' Italia degli sprechi

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pubblicato nel 1999
Il terzo volume di Raffaele Costa è il più recente ed ha avuto tredici edizioni. E' stato un grande successo: se ne sono vendute oltre 50.000 copie e per un anno l'On. Costa è stato il politico più gettonato nelle librerie.
L'autore nella prefazione scrive: "a quasi trent'anni dal terremoto, i Comuni della valle del Belice hanno ricevuto dalla Regione Sicilia 46 miliardi per interventi diretti ad assicurare l'agibilità dei ricoveri provvisori e la demolizione di quelli lasciati liberi. La Regione Calabria ha stanziato 500 milioni per una campagna pubblicitaria atta a sensibilizzare le persone residenti verso la politica dell'accoglienza (ovviamente di extracomunitari). Per una consulenza circa la privatizzazione della Fondazione bancaria San Paolo di Torino (soldi dei torinesi e non dell'Istituto San Paolo S.p.a.), l'avvocato incaricato ha percepito una parcella di 23 miliardi. Vale a dire 60 milioni al giorno, 2,6 milioni l'ora.
Sprechi sociali, sprechi antirazziali, sprechi patriottici, sprechi internazionali, e poi ambientali, stradali, militari, turistici, intercontinentali. L'elenco è talmente lungo che se ne può ricavare un'enciclopedia. E' quello che Raffaele Costa è riuscito a fare con una ricerca tutto campo nella selva di Enti che affollano il nostro Paese. A volte lo spreco riguarda la destinazione d'uso, altre la cattiva organizzazione, altre un vizio di demagogia, altre una sproporzione fra l'obbiettivo e la spesa (rapporto costi/benefici). Leggendo questo libro, il contribuente è in grado di mettere a fuoco quel vago senso di malessere che gli deriva da informazioni frammentarie, incomplete, forse anche distorte. Ogni voce di dizionario è assolutamente documentata, chiara, esplicita. E il commento dell'autore è un contrappunto rapido e divertente: "dopo un bel po' di finanziarie sarà ora di affrontare il problema degli sprechi?"