Re: Re: Re: Perkè odiate tanto JP2?
Citazione:
Originally posted by Oli
Come ben hai capito, io il dilemma nn me lo sono neppure posto.
Frequento fin da bambino i gruppi di preghiera, sempre ispirati dall'insegnamento post concilio e credo fermamente ke esso sia il massimo ke la chiesa abbia potuto mettere in essere.
Ha riconosciuto molte "magagne" del passato ke impedivano ai cristiani di convivere con gli altri, ha gettato le basi x la coesistenza pacifica e x l'amicizia.
Ha permesso di aumentare il numero delle persone legate al cristianesimo e ha posto l'amicizia e la fratellanza al primo posto.
Interpretando in moto integralistico (nn so se si dice così) le sacre scritture nn si fa altro ke dividere, ke creare tensioni, ke accentuare gli odi.
Io mi riconosco pienamente nel concilio, lo vivo ogni giorno, lo apprezzo e apprezzo + ke mai questo Papa, secondo me il massimo ke si può avere.
L'insegnamento post concilio tende ad evidenziare ciò ke di buono c'è nel mondo, ciò ke di buono si sta realizzando ora, lo si valorizza.
E' importante condannare e reprimere certe "deviazioni", ma è molto + importante promuovere l'amore, essere da esempio x gli altri, vivere da cristiani in senso positivo, con la gioia di vivere, nn nel terrore del peccato.
Quanto leggo su qs forum tende sempre e solo ad evidenziare il peccato, il male, la desolazione, vedo sempre e solo condanne, odio, divisioni.
L'esatto contrario di quanto Gesù vuole da me, l'esatto contrario di quento io cerco di fare x me e x gli altri.
Che il dilemma tu non te lo sia posto era evidente, ma dovresti valutare con più attenzione le ragioni di chi se lo pone. Si vede poi che leggi distrattamente il forum, perché esso, soprattutto grazie ai magnifici thread di guelfo nero sulle glorie del papato, del cardinalato e della santità, è pieno di esempi in positivo. Del resto la storia della Chiesa è un tesoro di esempi di carità, di pietà e anche di quella "gioia interiore" che si irradia dalla Messa, dalla preghiera e dalla pratica dei sacramenti, e che nulla a che vedere con la mondana "gioia di vivere". Conosco molti dei sacerdoti della Tradizione e ti assicuro che sono tutti persone piacevolissime anche umanamente, con il gusto dello scherzo e della battuta intelligente (segnalo in particolare don Ugo Carandino), ben diversamente da certi cupi e arrabbiati pretini modernisti di mia conoscenza. Le nostre riunioni conviviali sono swempre all'insegna della sana allegria cristiana.
"Terrore del peccato" sì, certo, quello che oggi è stato stolidamente stirpato dall'anima dei fedeli: un santo e necessario terrore, che si applica principalmente a noi stessi. Perché la parte principale della battaglia che dobbiamo combattere, specie in questi tempi calamitosi, è la "pars destruens", ossia la lotta senza quartiere contro l'errore, senza la quale la "pars construens" non basta. L'odio (ipocrita) per la polemica è uno dei tanti portati del modernismo, che i suoi avversari preferisce demonizzarli con il silenzio e con la calunnia.