Ordinò l'omicidio della figlia: tradiva il marito


Il delitto risale agli anni '80. Vittima Rosalia Pipitone, figlia dell'allora boss della famiglia dell'Acquasanta. L'uomo ordinò a due killer di uccidere la donna, perchè aveva tradito il marito.


PALERMO – Ordinò l’omicidio della figlia Rosalia, “colpevole” di infedeltà coniugale. Antonino Pipitone, 70 anni, ex boss della famiglia mafiosa dell'Acquasanta dovrà ora rispondere dell’accusa di omicidio.

Il fatto risale agli anni ’80. Vittima Rosalia Pipitone, uccisa da due killer mafiosi che dopo il delitto tentarono di simulare una rapina.

Ma le indagini dei pubblici ministeri Lia Sava e Francesco Del Bene hanno appurato che ad ordinare l’omicidio fu proprio il padre della donna, che aveva saputo della sua infedeltà.

A Pipitone la squadra mobile di al ermo ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal gip Vincenzina massa.