Gli Usa si erano detti disponibili a riprendere il dialogo
Annuncio dell'agenzia ufficiale: «Totale libertà dagli obblighi dell'accordo sulla non proliferazione delle armi nucleari»
La centrale nucleare di Yongbyon che secondo gli Usa può essere usata per la produzione di bombe atomiche (Ansa)
TOKYO - La Corea del Nord ha annunciato di ritirarsi dal Trattato di non proliferazione nucleare. Lo ha indicato la Nhk, la televisione pubblica giapponese, riportando un dispaccio della Kcna, l'agenzia ufficiale nordcoreana. Il dispaccio sottolinea che «la Corea del Nord ha annunciato la sua totale libertà dagli obblighi stringenti dell'accordo relativo all'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea)».
«POLITICA OSTILE DEGLI USA» - La Kcna indica come causa della decisione «la grave situazione attuale, dove la sovranità della nazione coreana e la sicurezza della Corea del Nord sono seriamente violati dall'ostile e viziosa politica degli Usa».
NON SARANNO RIAMMESSI GLI ISPETTORI - L'agenzia nordcoreana sottolinea che il regime di Pyongyang rigetta la risoluzione approvata il 6 gennaio scorso dall'Aiea, che chiedeva alla Corea del Nord di riammettere i suoi ispettori, espulsi nei giorni precedenti. La dura presa di posizione di Pyongyang arriva dopo che nei giorni scorsi gli Usa si erano detti disponibili a riprendere il dialogo con il Paese comunista e dopo che le autorità di Seul avevano annunciato la disponibilità dei nordcoreani a incontri bilaterali ad alto livello a partire dal prossimo 21 gennaio.
FRANCIA: «SERVE UNA MOBILITAZIONE GENERALE» - Prime reazioni di Francia e Giappone alla decisione della Corea del Nord di abbandonare il trattato antinucleare. Il ministro degli Affari esteri francese De Villepin definisce la decisione «grave e pesante di conseguenze», sottolineando che è necessaria una mobilitazione internazionale urgente.
Anche il ministro degli Esteri giapponese,Takashima esprime preoccupazione e invita Pyongyang a ritornare sui suoi passi.
10 gennaio 2003




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