Ieri militanti della formazione di destra hanno aggredito il leader islamico
Il segretario veneto, Caratosidis: ''Invece di arrestarci dovrebbero darci una medaglia''
Adel Smith, presidente dell'Unione Islamici Italiani
Padova, 11 gen. - (Adnkronos) - ''Quel che ci pare strano e' che noi saremo perseguitati, subiremo repressioni, mentre Smith diventera' un eroe, solo perche' c'e' gente ignorante che non capisce qual e' il pericolo. Fortunatamente abbiamo gia' messo in moto qualche nostra conoscenza e stiamo raccogliendo molta solidarieta' soprattutto dalla base dei partiti, anche da numerosi deputati da Lega Nord e Alleanza Nazionale''. Questo il commento di Paolo Caratosidis, segretario veneto di Forza Nuova al risveglio dalla 'lunga notte' di Telenuovo, che ha portato all'arresto di sei esponenti del movimento di destra per aggressione al presidente dell'Unione Islamici Italiani Adel Smith e del segretario Massimo Zucchi, nel corso della diretta di 'Il rosso e il nero' dal titolo 'Smith contro tutti'.
Caratosidis, in attesa di ''un chiarimento dei fatti'', da' la sua ricostruzione delle violenze. ''Non e' stata usata nessuna spranga, si e' trattato di una contestazione degenerata perche' colui che aveva atterrato il professor Pelanda durante la trasmissione di 'Teleserenissima', il segretario dell'Unione Islamici Italiani Zucchi, primo aveva una pistola, secondo ha preso in mano uno sgabello e ha cominciato ad agitarlo contro i ragazzi''.
Per Caratosidis ''e' chiaro che c'e' stata una reazione, poi degenerata''. ''Il tutto -spiega il segretario regionale di Forza Nuova- doveva essere, ed era, una contestazione, sebbene pesante e con uova''. Per Caratosidis ''il problema e' anche che non c'era polizia, non c'era nessuno''. ''In uno spazio di venti metri quadrati -racconta- ci siamo trovati ad essere in 70 o 80 persone''. ''E' chiaro -aggiunge il segretario- che noi non possiamo neanche permettere che un personaggio, che fa apologia diretta del terrorismo di Al Qaeda, abbia asilo politico in Veneto e nei nostri territori, quindi invece di arrestarci dovrebbero darci una medaglia''.
''Ora abbiamo sei ragazzi -continua Caratosidis- tra i 18 e i 20 anni, tre trevigiani e tre padovani, che sono i galera, perche' l'arresto e' stato convalidato dal gip nel corso della notte''. ''Eravamo andati per fare una contestazione, abbiamo suonato e ci hanno aperto -prosegue nella sua ricostruzione- nessuno si e' introdotto dal retro, visto che i campanelli sono solo due quelli di Telenuovo e di Telenord: la verita' e' che abbiamo suonato e che la porta ci e' stata aperta, peraltro senza risponderci, e visto che lo studio di Telenuovo non e' piccolo, abbiamo chiesto ai segretari dov'era la trasmissione e proprio loro ci hanno accompagnati''. ''Altro che intrusioni'', contrattacca l'esponente di Forza Nuova smentendo le sommarie ricostruzioni che vorrebbero ''un'irruzione da parte dei manifestanti''.
''E' chiaro -sostiene Caratosidis- che ora, ognuno cerca di nascondere le proprie mancanze, compresa anche la Polizia di Stato, che ha fermato i ragazzi non sul posto, ma dall'altra parte della citta', mentre raggiungevano le auto per tornare a casa''. Le responsabilita' su quanto accaduto, secondo il segretario di Forza Nuova, ''sono tutte da accertare, cosi' come tutte da vedere sono le immagini della videocassetta della diretta''. ''Penso e spero -continua Caratosidis- che venga fuori cio' che deve venire fuori, anche se purtroppo quello che e' stato prospettato per gli arrestati e' l'aggravante della legge Mancino sull'istigazione all'odio etnico, razziale e religioso''.
''In questo caso -prosegue- il razziale non c'entra, pero' alla Procura di Verona vogliono far rientrare, in maniera orchestrata, nell'accusa la cossiddetta discriminazione religiosa: un assurdo proprio per noi che con gli islamici di fade pulita, candida abbiamo sempre avuto ottimi rapporti''. ''Smith -conclude Caratosidis- e' da noi considerato un pazzo e non abbiamo piu' intenzione di ascoltare le pazzie che propaganda, perche' sono pericolose''.




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