Cofferati spedisce all'aldilą Thatcher e Reagan
La gaffe dell'ex segretario Cgil: "Se l'ex presidente Usa e l'ex premier britannico sapessero che Berlusconi definisce riformiste le loro politiche liberiste, si rivolterebbero nella tomba". Ma sono ancora vivi.
di Stefano Scacchi
NOVARA - Di solito si dice che gaffe di questo tipo allungano la vita. Saranno contenti Ronald Reagan e Margaret Thatcher, anche se difficilmente qualcuno riferirą loro le parole di Sergio Cofferati.
Giovedģ sera, mentre teneva un discorso a Novara, l'ex segretario della Cgil ha anticipatamente spedito all'aldilą i due campioni della svolta liberista degli anni '80. "Se sapessero che Silvio Berlusconi definisce riformiste le politiche applicate negli Stati Uniti e in Inghilterra due decenni fa, Reagan e la Thatcher si rivolterebbero nella tomba", č scappato a Cofferati.
Leggero brusio in sala, qualche sorriso con il vicino di posto. "Ma non sono ancora vivi?", ci si chiede sulle poltrone della sala novarese che ospita la serata. Sģ che sono ancora vivi, anche se uno dei due, l'ex presidente americano, č molto malato. Margaret Thatcher invece continua a onorare al meglio il suo soprannome di "lady di ferro", tra inopportune difese di ex dittatori sudamericani e sferzanti rimproveri agli attuali vertici del partito conservatore britannico.
Ma evidentemente a Cofferati le politiche dei due "miti" della destra mondiale devono essere risultate talmente indigeste che il suo inconscio non vede proprio l'ora di lasciarsele alle spalle.
(10 GENNAIO 2002, ORE 16:13)
La gaffe dell'ex segretario Cgil: "Se l'ex presidente Usa e l'ex premier britannico sapessero che Berlusconi definisce riformiste le loro politiche liberiste, si rivolterebbero nella tomba". Ma sono ancora vivi.
di Stefano Scacchi
NOVARA - Di solito si dice che gaffe di questo tipo allungano la vita. Saranno contenti Ronald Reagan e Margaret Thatcher, anche se difficilmente qualcuno riferirą loro le parole di Sergio Cofferati.
Giovedģ sera, mentre teneva un discorso a Novara, l'ex segretario della Cgil ha anticipatamente spedito all'aldilą i due campioni della svolta liberista degli anni '80. "Se sapessero che Silvio Berlusconi definisce riformiste le politiche applicate negli Stati Uniti e in Inghilterra due decenni fa, Reagan e la Thatcher si rivolterebbero nella tomba", č scappato a Cofferati.
Leggero brusio in sala, qualche sorriso con il vicino di posto. "Ma non sono ancora vivi?", ci si chiede sulle poltrone della sala novarese che ospita la serata. Sģ che sono ancora vivi, anche se uno dei due, l'ex presidente americano, č molto malato. Margaret Thatcher invece continua a onorare al meglio il suo soprannome di "lady di ferro", tra inopportune difese di ex dittatori sudamericani e sferzanti rimproveri agli attuali vertici del partito conservatore britannico.
Ma evidentemente a Cofferati le politiche dei due "miti" della destra mondiale devono essere risultate talmente indigeste che il suo inconscio non vede proprio l'ora di lasciarsele alle spalle.
(10 GENNAIO 2002, ORE 16:13) (Ilnuovo)
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