LA STAMPA ISRAELIANA "SHARON DIMETTITI"
TEL AVIV - Non è proprio un mese positivo per Ariel Sharon. Il primo ministro israeliano non è riuscito a convincere i giornali di non aver nulla da rimproverarsi in merito a un controverso prestito da un milione e mezzo di dollari elargito a suo figlio Ghilad dall'uomo d'affari sudafricano Cyril Kern.
I principali quotidiani israeliano concordano su un punto: ci sono moltissimi punti oscuri sulla vicenda anche dopo la conferenza stampa indetta ieri da Sharon, la cui trasmissione in diretta è stata clamorosamente bloccata per ordine del giudice della Corte Suprema Mishael Heshin che ha ravvisato una palese infrazione alle limitazioni imposte alla propaganda elettorale teletrasmessa. E chiedono a gran voce le dimissioni del premier.
L'opinionista ed ex direttore del quotidiano Maariv Dan Margalit consiglia dunque oggi a Sharon di abbandonare la politica attiva, per il suo bene. Anche se fosse confermato in carica, la sua libertà di manovra - secondo Margalit - sarebbe molto ridotta per la prosecuzione delle inchieste avviate dalla polizia sulle attività dei figli, Ghilad ed Omri. ''E' un vero peccato - conclude Margalit - perché sul piano militare e nelle relazioni con gli Stati Uniti Sharon si era rivelato un premier equilibrato e capace. Ma per il bene suo, del Likud e di Israele e meglio che si ritiri''.
(10 GENNAIO 2003, ORE 120)
E ricordiamo che solo ieri un intervento televisivo di Sharon e' stato interrotto dalle televisioni e dalle radio dopo che questi aveva sforato il tempo concessogli.
............In Italia invece il Premier puo' concedersi mega comizi di due ore (come quello di fine anno) e in Parlamento andare gente che fa quasi vanto di aver evaso il fisco. E per la nostra stampa "libera" tutto e' normale.




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