da www.avvenire.it
In arrivo documento su etica e politica
romaUn vademecum per i politici cattolici sulle scelte da compiere di fronte al proliferare di leggi «moralmente ingiuste» o «imperfette». È il documento che la Congregazione per la dottrina della fede, presieduta dal cardinale Jospeh Ratzinger (nella foto a fianco), si appresta a pubblicare probabilmente già la prossima settimana. Si tratterà di un testo breve, che aiuterà quanti hanno responsabilità politiche a meglio orientarsi di fronte a temi quali l'aborto, l'eutanasia, le sperimentazioni genetiche. Nel documento vi saranno indicazioni sui tre possibili atteggiamenti da tenere di fronte alle leggi in contrasto con i dettami morali ed etici: dalla «resistenza profetica» verso normative contrarie alla vita e ai diritti umani, alla «collaborazione» o «tolleranza» verso leggi che appaiono come il «male minore», ovvero che tentano di ridurre l'ingiustizia di norme precedenti. E sarà proprio questa la parte più nuova dell'imminente pronunciamento della Santa Sede. Il documento del dicastero di Ratzinger non proporrà, dunque, compromessi nel rapporto tra legge civile e legge morale. La premessa della Chiesa su questo punto è da sempre chiara: «In nessun ambito di vita la legge civile può sostituirsi alla coscienza». In altri termini, come ha spiegato più volte il Papa, «la persona ha dei diritti che la legge positiva non crea, ma deve riconoscere, ed il primo fra essi è il diritto alla vita». Del rapporto tra politica ed etica Giovanni Paolo II aveva parlato nella sua recente visita del 14 novembre a Montecitorio. «Al centro di ogni giusto ordine civile - disse il Papa - deve esservi il rispetto per l'uomo».
Le parole del Papa ricordano, grosso modo, quelle di PIO XI, quando scrisse che "in nessun caso è permesso ai cattolici anteporre ai doveri verso la religione quelli verso il partito". Cmq, mi fido PERSONALMENTE più di Ratzinger, che di quelli che, in questi anni, hanno consigliato Sua Santità.
Rimane un dilemma: scegliere il muro contro muro o il meno peggio? Cioè, è meglio votare per un ridimensionamento dell'aborto, divorzio.... et cetera...... o non considerarli neppure?
Devo ancora rifletterci.
Tuttavia, posso dire che, se qualche politico cattolico non volesse riconoscere le leggi criminali dello stato, dovrebbe abbandonare direttamente l'aula, o magari non entrarci neppure..... tornare cioè al NON EXPEDIT....
Essere presente, e nonm adoperarsio per salvare dall'omicidio anche un sol bimbo, mi pare un po' fallace.
Aspetto, comunque, suggerimenti!!!!!!!




