Non ci sono scusanti per quello che è accaduto a Verona si è trattato di un atto squadistra fascista intollerabile ed inaccettabile.
Le dichiarazioni di Papalia.
"E' un fatto inaudito, gravissimo"
"Un'aggressione pianificata
contro la libertà d'opinione"
A Teleserenissima qualcuno ha perso il controllo
qui decine di persone hanno preso in scacco una tv
di SAVERIO CORRER
VERONA - "L'aggressione nello studio televisivo di TeleNuovo è un fatto di una gravità eccezionale, inimmaginabile". Parole di Guido Papalia, il procuratore capo di Verona da tempo in prima fila nelle inchieste sull'eversione e sul razzismo, oggetto recentemente anche di una minaccia da parte dei Nuclei territoriali antimperialisti (Nta).
Che cosa è successo a TeleNuovo?
"C'è stato un blitz di persone che hanno fatto irruzione negli studi televisivi aggredendo alcuni ospiti e minacciandone altri".
Erano di Forza Nuova?
"Non posso dire niente, finché non saranno identificati. Stiamo facendo tutto il possibile nell'immediatezza dei fatti. Vogliamo capire come sia potuto accadere un episodio del genere".
Loro però hanno detto di essere di Forza Nuova e avevano anche delle croci celtiche.
"Ripeto, bisogna attendere l'identificazione".
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Dell'episodio è stato informato subito il ministro dell'Interno.
"Lo ha fatto la Questura, del resto è un fatto gravissimo, inaudito".
Ha tutto l'aspetto di un blitz pianificato.
"Sì, per questo è grave. E' un'aggressione studiata, preordinata ai danni di una tv privata durante una trasmissione. Si è offeso non solo le persone fisicamente aggredite ma anche chi conduceva il dibattito e tutti gli spettatori".
Un attentato alla democrazia?
"Sostanzialmente sì. L'aggressione ha inciso sulla libertà e le modalità di manifestare le proprie opinioni. Un fatto del genere non era mai successo prima in Italia, che io ricordi".
Sabato scorso in un'altra emittente privata veneta, Teleserenissima, c'era stata una rissa in diretta tv tra l'opinionista Carlo Pelanda e Adel Smith, presidente dell'Unione dei musulmani italiani, al quale era intitolata la trasmissione di ieri su TeleNuovo. Non c'è il rischio di rincorrere l'audience a colpi di risse e aggressioni spettacolari?
"Le scelte degli ospiti e degli argomenti attengono alla libertà dell'informazione. A noi spetta tutelare tale libertà. Non si può mettere il bavaglio a nessuna opinione".
Non è stato però un bell'esempio quella rissa in tv.
"Sono d'accordo, però quanto successo a Teleserenissima riguarda la perdita dell'autocontrollo. L'episodio di TeleNuovo, invece, è un fatto diverso, e ben più grave. Stiamo parlando di alcune decine di persone che entrano in uno studio televisivo e lo tengono sotto scacco aggredendo fisicamente alcuni ospiti".
Come è possibile che un gruppo così numeroso, con tanto di croci celtiche, entri tranquillamente in uno studio televisivo?
"Anche questo è un aspetto da accertare".
La trasmissione è poi continuata e sono state mandate in onda le immagini del blitz: una scelta giusta?
"Non entro nel merito di queste scelte, che sono puramente giornalistiche".
Ci sono fenomeni di intolleranza a Verona?
"Verona è una città solidale, impegnata nel volontariato, ma ci sono anche sacche di razzismo e intolleranza, come emerge da varie inchieste, da quelle su alcuni ultras nel Verona calcio ai naziskin".
E Forza Nuova?
"A Verona esiste ed è molto attiva, ma non posso dire niente al momento per l'episodio di TeleNuovo".
ndannare senza riserve dubbi o giustificazioni di comodo.


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