----- Original Message -----
From: Carancini Alessandro
To: federici
Cc: francesco Ricossa ; damiani ; Edoardo Spagnuolo ; sodalitium@plion.it
Sent: Sunday, January 05, 2003 1:06 PM
Subject: tu vo' fa l'amerikano...
caro don ugo,
avendo appreso sull'ultimo numero di sodalitium del suo ingresso ufficiale nell'IMBC ne approfitto per esprimerle indignazione - ANCHE A NOME DEI MIEI FAMILIARI - per la recensione di don nitoglia di un libro su pinochet (libro peraltro - particolare surreale - tuttora in preparazione), recensione che non rientra nelle finalità di una rivista di dottrina cattolica come SODALITUM ma esclusivamente nell'agenda PERSONALE di don nitoglia. una protesta del genere andrebbe rivolta direttamente al direttore ma è evidente, anche dagli ormai noti precedenti, il profilo puramente MATERIALITER di tale qualifica all'interno del vostro istituto. la cosa singolare è che tale pezzo sembra uscito dalla penna di un militante della TFP, IL CHE DOVREBBE PORRE DEI SERI PROBLEMI DI COERENZA A TUTTI VOI. ancora una volta il vostro confratello abbandona il terreno della prudenza teologale per lasciarsi trascinare nelle sabbie mobili della faziosità POLITICA, con l'aggravante di una superficialità storicamente - e dimostrabilmente - inaccurata (oltrechè ingenerosa nei confronti dello stesso pinochet, come dimostrano l'accusa di mancanza di "coraggio" e lo stiracchiatissimo paragone con arafat e milosevic, che non tengono conto delle condizioni di salute oltremodo precarie del generale cileno).
come dicevo innanzi non è certo questo il primo sfondone del signor curzio don nitoglia: a suo tempo anche lei - se non sbaglio - don ugo (quando ancora militava nella fraternità) rimase disgustato delle uscite di don nitoglia sul caso priebke (con le vergognose asserzioni della legittimità morale della rappresaglia) AUSPICANDO UN MAGGIORE "POLSO" DA PARTE DEL DIRETTORE DEL GIORNALE (E DELL'ISTITUTO). il minimo che si possa dire sulla perseveranza di certi atteggiamenti è che al personaggio in questione - ad onta della costante ostentazione di un cattolicesimo pretesamente integrale - manca proprio un aspetto essenziale della condotta cattolica: l'UBBIDIENZA.
DOMANDA: A CHI UBBIDISCE DON NITOGLIA?
la tesi di cassiciacum è effettivamente l'unica risposta alla crisi della chiesa che sia coerente con il depositum fidei ma, in casi come questo, finisce per essere interferita da obiezioni ad hominem. ricordo cosa mi disse a suo tempo don ennio innocenti: se il papa non c'è chi è diventa "papa", don nitoglia? l'obiezione dal punto di vista teorico è risolvibile: è dal punto di vista pratico che diventa micidiale, come dimostrano i maldestri - e reiterati - comportamenti in questione. penso che i lettori della rivista meritino maggior rispetto. tenete presente un cosa: per caritatevole discrezione ho sempre formulato le mie osservazioni in forma privata. l'arroganza perseverante di questi comportamenti richiamerebbe invece una riprovazione pubblica. non sarò io però a metterla in opera: ho di meglio da fare che occuparmi di don nitoglia.
cordialmente,
andrea carancini
ADDENDUM
nessuno che abbia un po' di sale in zucca potrà negare i meriti dottrinali e culturali di una rivista come sodalitium: basta confrontare gli ultimi due numeri con il numero di SI SI NO NO del 15-12-2002 riguardo alla controversia sull'infallibilità papale nella canonizzazione dei santi
per accorgersi dove sta la vera dottrina cattolica. proprio per questo, proprio perchè i redattori di sodalitium sono sempre così intransigenti con gli altri dovrebbero esserlo anche con sé stessi: AMICUS PLATO SED MAGIS AMICA VERITAS.




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