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" ANALISI E COMMENTI
Duplice attentato terrorista palestinese a Tel Aviv:
un'altra strage di civili inermi
5 gennaio 2003
Almeno 23 morti e 100 fra feriti e mutilati (alcuni in condizioni critiche) a causa di un duplice attentato terroristico palestinese domenica sera nella parte sud di Tel Aviv (Israele). Due attentatori suicidi si sono fatti esplodere a distanza di meno di un minuto l'uno dall'altro all'angolo fra via G'dud Ha'ivri e via Neve She'anan, presso la vecchia stazione delle autolinee. Molti i lavoratori stranieri fra le vittime, anche alcuni bambini fra i feriti.
Nella ormai consueta gara di ferocia, l'attentato e' stato rivendicato dalla Jihad Islamica e da Hamas (due movimenti fondamentalisti palestinesi) e anche dalle Brigate Al Aqsa (gruppo di fuoco del movimento Fatah, presieduto da Yasser Arafat). Le Brigate Al-Aqsa hanno anche diffuso i nomi dei due attentatori suicidi: Bourak Abdel Rahman Halfa e Saber Nuri, entrambi residenti a Nablus (Cisgiordania) e membri dell'organizzazione.
Si tratta del piu' sanguinoso attentato contro civili israeliani da quello del 18 giungo scorso, quando vennero assassinati 19 passeggeri su un autobus di Gerusalemme, attentato che innesco' una massiccia operazione anti-terroristica israeliana nelle principali citta' palestinesi.
"Non c'e' alcun dubbio che continueremo la nostra attuale politica di caccia senza sosta ai terroristi e ai loro mandati - ha dichiarato domenica sera Ra'anan Gissin, portavoce del primo ministro israeliano Ariel Sharon - O li porteremo davanti alla giustizia, o porteremo la giustizia su di loro".
(Jerusalem Post, Ha'aretz, 5.01.03) "
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