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    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
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    1860-1875 La piemontesizzazione degli stati italiani : la destra al potere

    1860
    11 Maggio. Un manipolo di oltre 1000 "clandestini", guidati da un avventuriero di nome Garibaldi, sbarca sulle coste siciliane.
    14 Maggio. Garibaldi assume la dittatura in Sicilia nel nome di Vittorio Emanuele re d'Italia. Emana un decreto per la leva in massa di tutti gli uomini validi dai diciassette ai cinquanta anni.

    4 Agosto. A Bronte, Nino Bixio, uno dei capi dei clandestini, fa fucilare sei persone per "dare un terribile esempio alla popolazione di quel paese e dei paesi vicini" [dalla lettera alla moglie], contro l'invasione delle terre.

    7 Settembre. I clandestini occupano Napoli e, conquistando il potere, si trasformano da briganti in "eroi".

    11 Settembre. L'esercito piemontese, sotto il comando del generale Enrico Cialdini, invade lo stato Pontificio.

    18 Settembre. A Castelfidardo l'esercito piemontese sconfigge le truppe pontificie. L'Umbria e le Marche vengono occupate e annesse al regno Sabaudo.

    11 Ottobre. In un discorso al Parlamento Piemontese, Cavour chiede la "annessione senza condizione, dei popoli dell'Italia meridionale" al regno Sabaudo [Discorsi Parlamentari del conte Camillo Benso].

    26 Ottobre. Vittorio Emanuele entra di prepotenza con il suo esercito nel regno di Napoli e riceve dal capo dei briganti, Giuseppe Garibaldi, il titolo di "re d'Italia."

    Introduzione del monopolio statale del sale, dei tabacchi, del gioco del lotto, per puntellare il bilancio dello stato. Inizia la spremitura del popolo da parte dello stato.


    1861
    17 Marzo. Viene proclamata a Torino la nascita del nuovo stato, sorto da una serie di invasioni (regno delle Due Sicilie, stato Pontificio) seguite da annessioni.
    Il nuovo stato si presenta : tasse e coscrizione militare.
    Scoppia la rivolta contro la stato, ad opera principalmente dei contadini. Verrà bollata come 'brigantaggio'.

    15 Luglio. Il generale Enrico Cialdini riceve i pieni poteri per attuare la repressione di qualsiasi fenomeno di insurrezione nell'Italia meridionale.
    Dal 1861 al 1865 lo stato eseguirà più di 5000 condanne a morte (la cifra ufficiale é di 5212), per la maggior parte contadini.

    9 Ottobre. Con i decreti Ricasoli vengono estesi a tutta l'Italia sotto il dominio piemontese gli ordinamenti centralizzatori della legge Rattazzi del 1859. Il prefetto, di nomina regia, diventa il rappresentante periferico del governo.

    8 Dicembre. Lo spagnolo José Borjes che aveva guidato il Lucania la lotta contro i piemontesi viene catturato e subito fucilato, senza processo.


    1862
    1-3 Gennaio. Insurrezione popolare a Castellammare del Golfo al grido di "Abbasso la leva, viva la Repubblica, viva Francesco II". Viene repressa dall'esercito.
    6 Agosto. La Camera introduce l'imposta sulla ricchezza mobilie, abolisce i porti franchi, aliena una parte dei beni demaniali e dei beni ecclesiastici, istituisce il corpo delle guardie doganali. La piovra fiscale dello stato si estende sull'Italia.


    1863
    8 Maggio. Grande dimostrazione operaia a Torino : la polizia interviene e opera numerosi arresti.
    6 Agosto. A Pietrarsa (Napoli) bersaglieri e carabinieri sparano su una folla di operai in sciopero : due morti e numerosi feriti.

    15 Agosto. La legge speciale sul cosiddetto 'brigantaggio' (Legge Pica) introduce nel Mezzogiorno i tribunali militari e la fucilazione per chi si ribella ai soprusi del nuovo stato, promette riduzioni di pene ai delatori e a chi si sottomette, istituisce il domicilio coatto per coloro che le giunte provinciali definiscono vagabondi, oziosi o camorristi. In base alla legge Pica vengono incarcerate nella sola Basilicata oltre 2500 persone e più di 500 sono inviate al domicilio coatto.


    1864
    Febbraio. I soldati impegnati nella repressione contro il cosiddetto 'brigantaggio' raggiungono la cifra di 116.000 uomini.
    21-22 settembre. Soppressione della protesta a Torino contro il trasferimento della capitale a Firenze. La polizia e l'esercito sparano sui dimostranti : oltre 180 morti.

    30 Aprile. Il Parlamento proroga la liberticida e repressiva legge Pica.


    1865
    20 Marzo. Promulgazione della legge di unificazione amministrativa del Regno d'Italia. Vengono accentuati i caratteri di accentramento decisionale e vengono estesi i poteri discrezionali dei prefetti, organi provinciali del potere centrale.
    2 Aprile. Entra in vigore in tutto il regno d'Italia il codice civile che ribadisce l'inferiorità giuridica delle donne.


    1866
    1 Maggio. Introduzione del corso forzoso della valuta (cioè sospensione della convertibilità in oro dei biglietti di banca) che è l'equivalente, nei tempi moderni, della tosatura della moneta operata dai signori durante il medio evo. Lo stato si mette così al riparo dalla bancarotta a danno della collettività.
    20 Giugno. Dichiarazione di guerra all'Austria. Iniziano le disfatte che, nei libri di testo della scuola statale, andranno sotto il nome di III guerra d'indipendenza.

    24 Giugno. Sconfitta di Custoza. L'esercito italiano, al comando del generale Lamarmora, pur superiore per numero, è costretto, dalle truppe austriache, a ritirarsi.

    7 Luglio. Promulgazione della legge che autorizza l'esproprio dei beni delle congregazioni e degli ordini religiosi a favore dello stato. Si tratta dell'ennesimo furto volto a sanare il bilancio statale ulteriormente dissestato dalle avventure belliche.

    20 Luglio. Sconfitta della flotta italiana a Lissa. Nonostante la sua superiorità numerica la flotta italiana, al comando dell'ammiraglio Pellion, subisce l'affondamento della cannoniera Palestro (231 morti) e della nave ammiraglia Re d'Italia (318 morti). Prova evidente di inettitudine strategica senza limiti.

    16-22 Settembre. Insurrezione popolare a Palermo repressa nel sangue dall'esercito sotto il comando del generale Cadorna. Migliaia le persone arrestate e numerose le condanne a morte o ai lavori forzati.


    1867
    11 Febbraio. Il governo cerca di far approvare una legge che impone il divieto di tenere comizi sulle leggi ecclesiastiche. Questa volta il tentativo di imbavagliare la libertà di espressione fallisce con la caduta del ministero Ricasoli.
    15 Agosto. Promulgazione della legge per la confisca dei beni immobili di tutti gli enti religiosi non precedentemente soppressi. Sono coinvolti circa 25.000 enti ecclesiastici il cui patrimonio viene assorbito, cioè rubato, dallo stato. La vendita delle terre, situate in prevalenza nell'Italia meridionale, servirà allo stato per incamerare contante e sopravvivere fino ad ulteriori ruberie.


    1868
    21 Maggio. L'imposta sul macinato è approvata dalla Camera. Viene stabilito il pagamento, a partire dal 1 gennaio 1869, di 2 lire ogni quintale di grano macinato, di 1,20 lire per ogni quintale di avena, di 0,80 lire per il granturco e la segala e di 0,50 lire per gli altri cereali. L'imposta colpisce in particolare le classi popolari; si calcola che sottragga ai lavoratori il salario di 10 giornate lavorative all'anno.
    8 Agosto. Concessione del monopolio dei tabacchi a banchieri e uomini d'affari con la partecipazione dello stato al 40% degli utili più una anticipazione di 180 milioni. Si ripropone il modello di monopoli promossi dallo stato e di rendite parassitarie a vantaggio dei ceti burocratici.

    24 Dicembre. In una lettera ai suoi elettori per spiegare la sua rinuncia al mandato parlamentare, Giuseppe Garibaldi esprime la sua ripugnanza ad avvicinarsi ad un governo "che si potrebbe chiamare la negazione di Dio" e conclude affermando : "Ma che volete si ottenga da un governo non atto ad altro che a far l'esattore di tasse e il delapidatore della sostanza pubblica".


    1869
    1 Gennaio. Entra in vigore l'imposta sul macinato. Iniziano i moti di rivolta e le proteste. Le agitazioni contro l'imposta vengono stroncate duramente dalle forze repressive dello stato; in totale, fino all'abolizione dell'imposta, la repressione di stato farà più di 250 morti e un migliaio di feriti.

    1870
    10 - 11 Marzo. Inasprimento delle imposte dirette e indirette per puntellare il bilancio dello stato.
    12 Agosto. Arresto di Giuseppe Mazzini a Palermo. Viene accusato di preparare una insurrezione in Sicilia.

    16 Agosto. Approvazione da parte del Parlamento di uno stanziamento straordinario di 40 milioni per le spese militari in vista dell'invasione di Roma. Così vengono utilizzate dallo stato le risorse finanziarie ottenute con l'aumento delle imposte.

    27 Agosto. Fucilazione del caporale Pietro Barsanti per aver guidato in Marzo un tentativo repubblicano di sommossa.

    12 Settembre. L'artiglieria italiana sfonda le mura di Porta Pia e le truppe invadono Roma occupando la città. Il Pontefice si pone in salvo nei palazzi del Vaticano.


    1871
    19 Luglio. Promulgazione della legge di riforma dell'esercito che si ispira al modello prussiano.
    18 Agosto. Con decreto ministeriale, lo stato mette al bando il comitato napoletano dell'internazionale.

    12 Dicembre. Quintino Sella, il sempiterno ministro delle finanze, propone nuove tasse (trasporti, registro e bollo, ecc.) e l'emissione di carta moneta. Spremi (cioè tassa) e stampa (cioè deprezza il valore della moneta) rimarranno per sempre i cardini della politica economica e fiscale dello stato italiano.


    1872
    6 Agosto. Sciopero generale a Milano e in varie parti d'Italia con conseguente repressione e numerosi arresti da parte dello stato.

    1873
    30 Aprile. Costruzione di un nuovo arsenale a Taranto con una spesa di 23 milioni. Lo stesso Quintino Sella, il tartassatore, considera questa spesa una follia.
    6 Maggio. Estensione alla provincia di Roma della legge di soppressione degli ordini religiosi. Vengono chiusi 472 conventi comprendenti circa 8000 tra frati e suore. Lo stato incamera più di 8 milioni.


    1874
    2 Agosto. Sotto il ministero Minghetti vengono arrestati esponenti della Alleanza Repubblicana (Aurelio Saffi, Alessandro Fortis).
    8 Agosto. Vengono arrestati esponenti della sezione italiana dell'Internazionale, tra cui Andrea Costa, per aver promosso un tentativo insurrezionale a Imola. Saranno processati per "cospirazione e internazionalismo".

    19 Dicembre. Rifiutando un dono della Camera di 100.000 lire, Giuseppe Garibaldi scrive al figlio Menotti : "Avrei perduto il sonno, avrei sentito ai polsi il freddo delle manette, le mani calde di sangue, ed ogni volta che mi fossero giunte notizie di depredazioni governative e di pubbliche miserie mi sarei coperto il volto dalla vergogna".


    1875
    3 Giugno. Il governo propone di dare alla polizia e alle autorità militari poteri eccezionali per combattere la mafia. Francesco Crispi (lo stesso che, una volta al potere, reprimerà nel sangue i Fasci dei Lavoratori in Sicilia) opponendosi al provvedimento afferma che è il governo, e non la natura dei luoghi o l'istinto degli abitanti, il responsabile dell'aumento dei reati in Sicilia.
    La Camera approva una legge che rafforza i poteri dei prefetti e dà loro la facoltà di inviare al domicilio coatto da uno a cinque anni le persone ammonite e sottoposte a sorveglianza.



    Tratto da: http://www.polyarchy.org/basta/crimini/uno.html

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  2. #2
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    Consiglio ai forumisti di salvare questo post in un Archivio tematico (ognuno dovrebbe crearsi il proprio !) dedicato agli Argomenti x la indipendenza della Padania

    Per non dimenticare : postare ogni tanto alle redazioni dei giornali e sui forum .

    saluti

  3. #3
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    Molto interessante.
    Però non vedo ricordato il plebiscito truffa del 1866 per l'ingresso del Veneto in itaglia.

  4. #4
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    Mancano il 24 maggio 1915 - la data piu' nefasta per la storia di Trieste, preludio all' occupazione itagliana del Litorale Austriaco

    e l' 8 settembre 1943, data in cui si dimostro' tutta la vigliaccheria di quel popolo di approfittatori, che tradi' il proprio alleato (non era un granche', lo ammetto, ma "pacta sunt servanda"), sperando, non di portare la pace in itaglia (sarebbe stato sufficiente un armistizio ed una pace separata), ma di sedere al tavolo dei vincitori.

    Lo stesso avvenne, quando fu imposta l' adesione di TUTTA la repubblica itagliana all' Euro, mentre solo la Padania avrebbe potuto farne legittimamente parte.

    Serenissimi saluti mitteleuropei

  5. #5
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    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
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    Originally posted by Mitteleuropeo
    Mancano il 24 maggio 1915 - la data piu' nefasta per la storia di Trieste, preludio all' occupazione itagliana del Litorale Austriaco

    e l' 8 settembre 1943, data in cui si dimostro' tutta la vigliaccheria di quel popolo di approfittatori, che tradi' il proprio alleato (non era un granche', lo ammetto, ma "pacta sunt servanda"), sperando, non di portare la pace in itaglia (sarebbe stato sufficiente un armistizio ed una pace separata), ma di sedere al tavolo dei vincitori.

    Lo stesso avvenne, quando fu imposta l' adesione di TUTTA la repubblica itagliana all' Euro, mentre solo la Padania avrebbe potuto farne legittimamente parte.

    Serenissimi saluti mitteleuropei
    Nota bene si riferisce agli anni tra il 1860 e il 1875, se guardi l'indice del sito c'è anche quello se è questo poi dimmi

    24 Maggio. Lo stato italiano entra in guerra contro l'Austria-Ungheria e ne invade baldanzosamente il confine in direzione dell'Isonzo. E' l'inizio dell'invio al macello di centinaia di migliaia di giovani, per lo più contadini.
    Comunque se notate che manca qualcosa potreste segnalarlo al sito http://www.polyarchy.org/

  6. #6
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    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
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    Predefinito 1876-1886 La meridionalizzazione dello stato italiano : la sinistra al potere

    1876
    8 Ottobre. Il prefetto di Bologna, prendendo a pretesto motivi di ordine pubblico, scioglie il III Congresso cattolico con un provvedimento di negazione della libertà di riunione e di espressione.

    1877
    5 Aprile. Le forze armate soffocano una insurrezione nel Matese (Campania) guidata da Carlo Cafiero ed Errico Malatesta, a cui avevano aderito anche i parroci dei paesi di Letino e Gallo.

    1878
    3 Aprile. Il nuovo trattato commerciale con la Francia introduce ulteriori tariffe doganali per favorire l'industria nazionale, soprattutto quella tessile, siderurgica e alimentare. Il solito perdente è il consumatore costretto a pagare prezzi più elevati per le merci dei settori posti al riparo dalla concorrenza. Inoltre, a causa dei dazi e delle ritorsioni commerciali entra in crisi l'agricoltura. Stato e sviluppo economico sono due termini antitetici.
    18 Agosto. Le truppe regie uccidono a fucilate Davide Lazzaretti, esponente guida di una comunità religiosa, e alcuni suoi seguaci, alle Forche di Arcidosso (Grosseto). Predicavano l'avvento di una democrazia repubblicana su basi egualitarie e tanto è bastato allo stato per sopprimerli.


    1879
    Dicembre. Il governo italiano invia nella Baia di Assab (Etiopia) una nave da guerra in appoggio alla società genovese Rubattino che ne ha acquistato il controllo. Iniziano le mire espansionistiche dello stato italiano sull'Africa.

    1880
    Gennaio. La società Rubattino acquista alcune isole del mar Rosso di cui il governo italiano assumerà l'amministrazione. La strada verso l'espansione coloniale ad opera dello stato è oramai aperta.

    1881
    13 Luglio. Un gruppo di facinorosi attacca il corteo che porta la salma di Pio IX dalla Basilica di San Pietro alla tomba di San Lorenzo fuori le mura, minacciando di gettare la salma del pontefice nel Tevere. Le cosiddette forze dell'ordine dello stato italiano non intervengono che molto in ritardo.

    1882
    10 Marzo. Il governo italiano si sostituisce alla società Rabattino acquistando i diritti sulla Baia di Assab. Inizia subdolamente la colonizzazione dell'Etiopia.
    27 Aprile. Approvazione a grande maggioranza (201 a favore e 18 contrari) di spese militari straordinarie e discussione di un progetto di legge che porterà ad un aumento degli organici militari. Ci si prepara sempre più alle avventure coloniali.

    30 Aprile. La Corte di Assise di Milano condanna Giuseppe Rovetta, redattore responsabile del settimanale 'La lotta', per aver incitato gli oppressi alla lotta e per offese al re.


    1883
    6 Luglio. Il Parlamento accentua il carattere protezionistico degli accordi commerciali con la Francia. Sono le avvisaglie della guerra commerciale del 1887.
    5-6 Agosto. La polizia di stato interrompe e scioglie il II Congresso del Partito socialista rivoluzionario di Romagna che si tiene a Ravenna.

    9-10 Settembre. La polizia di stato spara sulla folla che protesta contro l'arresto di alcuni giovani che hanno lanciato sassi contro lo stemma sabaudo.

    16 Dicembre. A Napoli, l'esercito scioglie un comizio che rivendica il suffragio universale nelle elezioni amministrative e l'autonomia dei comuni.


    1884
    10 Febbraio. Una nota del Papa Leone XIII critica duramente una sentenza della Corte Costituzionale che impone alla Congregazione de propaganda fide la conversione di tutti i suoi beni immobili in cartelle del debito pubblico. L'ingerenza e l'arroganza dello stato italiano nei confronti del Vaticano non conosce limiti.
    13 Febbraio. A Firenze, la polizia di stato sequestra, per la terza volta, il giornale dei comunisti anarchici 'La questione sociale', arrestando il suo redattore, Pilade Cecchi, che verrà condannato a quattro anni di carcere.

    11 Luglio. Il Parlamento vota un finanziamento straordinario di15 milioni per l'acquisto di materiali bellici. Prosegue la preparazione in vista delle avventure coloniali.


    1885
    17 Gennaio. Il corpo di spedizione di Assab salpa da Napoli in direzione del mar Rosso. L'aggressione coloniale in Africa inizia ufficialmente.
    27 Gennaio. In un discorso alla Camera il ministro degli esteri Mancini difende la politica coloniale di aggressione ed esalta la missione civilizzatrice degli stati europei.

    5 Febbraio. Invasione della costa etiopica tra Massaua e Assab e occupazione di Massaua e dell'intera zona costiera senza incontrare resistenza.

    12 Febbraio. Partenza per Massaua della seconda spedizione militare. La propaganda del governo italiano parla di miglioramento delle 'condizioni morali' della città a seguito dell'invasione. Non ci sono limiti alla sfrontatezza e al ridicolo dei governanti statali.

    24 Febbraio. Partenza della terza spedizione militare.

    Marzo. Repressione statale delle agitazioni dei contadini nel mantovano e dei dirigenti del movimento 'La boje'. Vengono arrestate 168 persone e 22 vengono deferite all'autorità giudiziaria con l'accusa di attentato alla sicurezza dello stato.

    8 Maggio. La Camera approva la spedizione di Massaua (180 a favore e 97 contro) dopo che la stessa è già stata effettuata. E gli storici parlano di democrazia parlamentare!

    24 Giugno. Le truppe dello stato italiano occupano Saati, a 30 chilometri da Massaua, nonostante le proteste del Negus di Abissinia.

    2 Dicembre. Viene proclamata l'annessione di Massaua al regno d'Italia.


    1886
    22 Giugno. Lo stato, per mano del prefetto di Milano, scioglie il 'Partito Operaio' e sopprime il suo giornale 'Il Fascio Operaio' ordinando l'arresto dei dirigenti con l'accusa di aver costituito "un'associazione di malfattori".


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  7. #7
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    Predefinito 1887-1900 Autoritarismo statale e avventurismo coloniale

    1887-1900 Autoritarismo statale e avventurismo coloniale : trasformisti e reazionari al potere


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    1887
    26 Gennaio. A Dogali (Eritrea) l'avventura imperialistica ha una pesante battuta d'arresto con l'annientamento di una colonna di circa 500 soldati da parte degli uomini del ras Alula.
    2 Febbraio. Partenza per Massaua di un contingente di 800 uomini. L'avventurismo coloniale statale persevera.

    3-4 Febbraio. Discorso del deputato socialista Andrea Costa contro la politica coloniale che si riassume nella affermazione di principio 'nè un uomo nè un soldo'. La Camera risponde il giorno seguente votando un credito di 5 milioni per la ripresa dell'aggressione in Africa.

    10 Giugno. Per finanziare la politica coloniale viene innalzato il dazio sul frumento da 1,40 a 3 lire al quintale. I voti a favore sono 205 e quelli contrari solo 48. Adesso ogni cittadino italiano sarà obbligato a finanziare l'aggressione.

    24 Giugno. Introduzione della nuova tariffa generale che accresce notevolmente i dazi protettivi sia agricoli che industriali. Alla Camera la scelta protezionistica riceve 199 voti a favore e solo 37 contrari.

    30 Giugno. Stanziamento di 20 milioni per costituire un corpo di soldati volontari da inviare in Africa. La Camera approva a larghissima maggioranza (a favore 239 deputati su 277).

    14 Luglio. La legge rafforza il potere dei prefetti come organi del governo per il controllo e la repressione dei cittadini.


    1888
    26 Gennaio. Aumento dei dazi statali sull'importazione di zuccheri e prodotti affini.
    10 Febbraio. Il dazio statale sui cereali viene inasprito da 3 a 5 lire. Continua l'avanzata, idiota e dannosa, del protezionismo statale.

    18 Febbraio. Il governo decide di applicare alle merci francesi nuove e più alte traiffe. Il governo francese impone a sua volta dazi più alti ai prodotti italiani. Inizia la cosiddetta 'guerra commerciale' che sarà la rovina dei produttori (soprattutto meridionali) di vino, olio, agrumi e dei solfatari siciliani.

    12 Maggio. Il presidente del Consiglio Francesco Crispi (ex garibaldino) fa, davanti alla Camera, l'apologia del colonialismo e, contro le proteste del negus d'Abissinia afferma : "Siamo a Massaua e ci resteremo". A grande maggioranza la Camera vota la fiducia al governo e alla politica di aggressione in Africa.

    4 Agosto. Protettorato dello stato italiano su Zula, a 36 chilometri da Massaua (Etiopia).

    Ottobre. Viene occupata quasi tutta la zona interna dell'Eritrea.

    Dicembre. Rafforzamento del potere di ingerenza dello stato centrale nelle realtà locali attraverso i prefetti.


    1889
    3 Febbraio. Il ministro del Tesoro Costantino Perazzi propone un taglio alle spese di 32 milioni e un innalzamento dei tributi di 50 milioni per cercare di far fronte a un disavanzo nel bilancio statale di 192 milioni. Nulla di nuovo sotto il sole.
    8 Febbraio. Protettorato dello stato italiano sul sultanato somalo di Obbia.

    Marzo. Protettorato dello stato italiano sul sultanato di Migiurtinia.

    5 Aprile. Il Tribunale di Roma condanna il socialista Andrea Costa a 3 anni di carcere per ribellione alla polizia di stato.

    2 Maggio. Con il trattato di Uccialli il governo inganna il negus Menelik aggiungendo nella versione italiana del testo un articolo che, nelle relazioni internazionali, pone il negus sotto il controllo dello stato italiano.

    22 Maggio. Vengono arrestati i componenti della redazione del 'Fascio operaio' per aver appoggiato le agitazioni dei contadini in Lombardia.

    2 Giugno. Occupazione di Keren in Abissinia.

    30 Giugno. Nuovo testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che attribuscono alla polizia poteri amplissimi di intervento quando è minacciato il potere dello stato da 'manifestazioni o grida sediziose'.

    20 Luglio. Prendendo a pretesto manifestazioni antiaustriache il governo decide lo scioglimento del comitato per Trento e Trieste.

    Agosto. Salvataggio governativo (coi soldi dei contribuenti) della Banca Tiberina e del Banco sconto e sete di Torino. L'immissione di 50 milioni evita il fallimento, che sarebbe stato l'esito giusto e inevitabile per le massicce speculazioni delle banche nel settore edilizio a Roma.

    3 Agosto. Occupazione di Asmara (Etiopia)

    20 Agosto. Concessione di un prestito di 4 milioni al negus Menelik. Come si compra il potere.

    14 Ottobre. In un discorso al Teatro Politeama di Palermo, Crispi esalta la missione di civiltà del colonialismo italiano.

    Novembre. Protettorato dello stato italiano su Benadir.


    1890
    5 Gennaio. Con decreto regio lo stato italiano dà il nome di Eritrea ai territori occupati sul Mar Rosso.
    17 Luglio. Emanazione della legge sulle opere pie che pone tutte le istituzioni di beneficenza nell'alveo dello stato ed esclude gli appartenenti alla Chiesa.


    1891
    26 Gennaio. Il ministro delle finanze Bernardino Grimaldi avanza delle proposte di inasprimenti del carico fiscale per far fronte al forte disavanzo statale. Nulla di nuovo all'orizzonte.
    1 Maggio. La polizia di stato arresta a Roma oltre duecento persone che partecipano ad un comizio a favore della riduzione a 8 ore della giornata lavorativa.


    1892
    12 Agosto. Dietro pagamento di un canone annuo di 268.000 lire lo stato italiano si fa cedere dal sultano di Zanzibar alcuni porti somali.
    Dicembre. Scandalo della Banca Romana. Il deputato radicale Napoleone Colajanni rende di pubblico dominio le gravi irregolarità commesse alla Banca di Roma, già messe in luce nel rapporto Alvisi-Biagini che sia Crispi (presidente del consiglio) sia Giolitti (ministro del tesoro) avevano tenuto segreto.


    1893
    19 Gennaio. L'inchiesta amministrativa sulle irregolarità alla Banca di Roma rivela la stampa abusiva di 65 milioni in eccesso del limite di legge, un ammanco di cassa di 20 milioni, la messa in circolazione di 40 milioni come duplicato di serie di biglietti già emessi. Il denaro veniva utilizzato per la speculazione edilizia nella capitale e per finanziare deputati e ministri tra cui Crispi e Giolitti. Vengono arrestati il governatore della banca Bernardo Tanlongo e il cassiere Cesare Lazzaroni. La vicenda si concluderà nel luglio 1894 con l'incredibile assoluzione degli imputati e verrà archiviata dai giudici che, per non coinvolgere politici altolocati, dichiareranno che nel corso dell'inchiesta sono stati sottratti importanti documenti.
    22 Gennaio. Altre pesanti irregolarità emergono nei due istituti di emissione, il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

    1 Febbraio. Viene assassinato Emanuele Notarbartolo, ex direttore del Banco di Sicilia, che aveva reso noti gli abusi del direttore generale Giulio Benso Sanmartino.

    25 Febbraio. Muore misteriosamente Rocco De Zerbi, membro della commissione della Camera sul riordinamento bancario, accusato di aver ricevuto mezzo milione dalla Banca di Roma per coprire le irregolarità. Alcuni giorni prima era stato arrestato Antonio Monzilli, funzionario a cui era stato affidato l'incarico di controllo delle banche di emissione.

    9-25 Dicembre. Moti di rivolta in Sicilia contro le tasse comunali, il dazio di consumo, che porta al rincaro delle farine. La brutale repressione delle stato provoca circa un centinaio di morti e decine di feriti.


    1894
    1-3 Gennaio. Proclamazione dello stato d'assedio in Sicilia. Il governo dà i pieni poteri al generale Morra di Lavriano per reprimere i moti in Sicilia. I Fasci dei Lavoratori sono sciolti e vengono operati oltre 2000 arresti. Si mettono al lavoro i tribunali militari per la consueta repressione di stato.
    16 gennaio : Proclamazione dello stato d'assedio in Lunigiana (Toscana) per soffocare un moto di solidarietà con le vittime della repressione in Sicilia. Il governi dà pieni poteri di repressione al generale Heusch.

    31 gennaio : Il tribunale di guerra di Massa condanna l'avvocato Luigi Molinari a 23 anni di carcere per una serie di conferenze tenute nel carrarese, come promotore dei moti della Lunigiana.

    21 Febbraio. Viene reintrodotto il corso forzoso della moneta che era stato abolito nel 1883. Si aumenta di 200 milioni la circolazione di biglietti di banca per cui se ne diminuisce praticamente il valore. Per ridurre il disavanzo statale (155 milioni) il ministro Sonnino propone l'aumento del carico fiscale, l'aumento del prezzo del sale, del dazio sul grano, l'aumento della ritenuta sui titoli di stato dal 13,20% al 20%, l'aumento delle imposte di successione, e l'introduzione di una imposta complementare progressiva sul reddito globale. Il torchio dello stato continua la spremitura.

    3 Marzo. La Camera approva a grande maggioranza (342 favorevoli, 45 contrari e 22 astenuti) la repressione contro i Fasci dei Lavoratori in Sicilia.

    30 Maggio. Il tribunale militare di Palermo condanna De Felice-Giuffrida a 18 anni di carcere, Rosario Bosco, Nicola Barbato e Bernardino Verro a 12 anni di carcere quali capi dei Fasci siciliani. L'indomani a Palermo si svolgono grandi manifestazioni a favore dei condannati.

    Luglio. La Camera approva tre leggi dette 'antianarchiche' che mirano a colpire tutti i movimenti di protesta contro lo stato.

    11 Luglio. Revisione delle liste elettorali controllando titoli di studio e capacità di leggere e scrivere. Il provvedimento mira a restringere l'elettorato di ispirazione socialista e radicale.

    17 Luglio. Lo stato italiano si annette Kassala (Sudan).

    22 Ottobre. Il governo Crispi scioglie il Partito socialista dei lavoratori e tutte le società e circoli socialisti utilizzando le leggi 'antianarchiche'.

    Dicembre. Un regio decreto (non votato dal Parlamento) impone degli inasprimenti fiscali : sono aumentati il dazio sul grano, sullo zucchero e la tassa sull'alcol; sono introdotti il dazio sul cotone greggio, la tassa sulla fabbricazione dei fiammiferi, la tassa sul consumo del gas e dell'elettricità per usi domestici.

    3 Dicembre. Crispi accusa Giolitti di essere il maggior responsabile dello scandalo della Banca di Roma.

    11 Dicembre. Giolitti risponde presentando alla Camera dei documenti che mostrano i debiti contratti da Crispi con la Banca di Roma. Squallide beghe di uno squallido stato.


    1895
    Marzo. Continua l'aggressione in Africa e si prepara l'occupazione del Tigrè.
    10 Giugno. In una lettera pubblicata sul "Secolo" di Milano, il deputato radicale Felice Cavallotti, basandosi su documenti, accusa Crispi di falsa testimonianza, concussione, corruzione, millantato credito.

    Luglio. Aumento di 3 milioni delle spese per l'aggressione coloniale in Africa.

    Ottobre. Occupazione di quasi tutta la regione del Tigrè.

    3 Dicembre. Gli abissini sconfiggono sull'Amba Alagi gli aggressori italiani.

    12 Dicembre. La Camera archivia definitivamente lo scandalo della Banca di Roma con una mozione approvata all'unanimità. Destra (Crispi) e sinistra (Giolitti) superano le loro divergenze pur di salvarsi.

    19 Dicembre. La Camera stanzia altri 20 milioni per sostenere l'aggressione statale in Africa.


    1896
    Gennaio. In Etiopia il ras Menelik riesce a liberare il forte di Macallè scacciando gli invasori italiani.
    25 Febbraio. Crispi riafferma le sue mire espansionistiche in Africa per salvare "l'onore dell'esercito" e il "prestigio della monarchia". Le solite proclamazioni insensate di un buffone autoritario.

    1 Marzo. Disfatta di Adua. Il criminale disegno aggressivo dello stato italiano e in particolare del capo del governo Francesco Crispi riceve un colpo mortale ad opera delle truppe etiopi. I caduti dalle due parti sono oltre 15mila.

    1 Giugno. In un articolo sul "Giornale degli economisti", Vilfredo Pareto si sofferma su "i furti e le concussioni compiute dalla banda crispina".

    2 Giugno. Guglielmo Marconi deposita in Inghilterra all'Ufficio brevetti la descrizione del sistema di telegrafia senza fili. Aveva in precedenza tentato di offrire l'invenzione al ministero delle poste italiane ma era stato respinto.


    1897
    9 Gennaio. Il governo decide lo scioglimento della Camera del lavoro di Roma e di circoli di ispirazione socialista.
    Aprile. Un fallito attentato alla vita del re Umberto I fornisce il pretesto per arresti arbitrari di eponenti socialisti, anarchici e repubblicani.

    Giugno. A causa dei pestaggi e delle sevizie subite ad opera della polizia di stato muore il muratore Romeo Frezzi, uno dei tanti arrestati dopo il fallito attentato a Umberto I.

    18 Settembre. Il governo invia una circolare ai prefetti con l'ordine di ostacolare le attività delle associazioni cattoliche e di raccogliere informazioni sugli aderenti.


    1898
    23 Gennaio. Vengono chiamati alle armi circa 40.000 uomini da impiegare in caso di manifestazioni di piazza contro l'aumento del prezzo del grano e del pane. Si prepara la grande repressione.
    16 Febbraio. Vilfredo Pareto pubblica sul periodico socialista "Critica sociale" un articolo contro il protezionismo agrario e il dazio sulle farine che fanno lievitare i prezzi del grano.

    26 Aprile. Ondata di manifestazioni in Romagna contro un nuovo rincaro del pane. Si estenderanno a quasi tutta l'Italia.

    5 Maggio. A Pavia la polizia di stato uccide lo studente Muzio Mussi durante una manifestazione.

    7 Maggio. Repressioni a Milano. Il Generale Fiorenzo Bava Beccaris assume i pieni poteri dopo la proclamazione dello stato d'assedio e ordina di sparare cannonate sulla folla e contro il convento dei cappuccini di corso Monforte, affollato di mendicanti in attesa della scodella di minestra. Ci saranno 80 morti e 450 feriti secondo la versione statale. Altre fonti parlano di 300 morti. Vengono soppressi alcuni giornali, tra gli altri "il Secolo" e "L'Italia del popolo" con l'arresto dei rispettivi direttori. Viene arrestato anche il direttore dell'"Osservatore cattolico", don Davide Albertario, per aver sostenuto sulle pagine del giornale che la causa delle manifestazioni di popolo consisteva principalmente nella miseria.

    9 Maggio. Estensione dello stato d'assedio alla provincia di Napoli e alla Toscana.

    11 Maggio. Arresto dei redattori del giornale socialista "Avanti" e del deputato Leonida Bissolati che rimarrà in carcere due mesi.

    12 Maggio. Chiusura dell'università di Roma per impedire la commemorazione dello studente Mussi ucciso dalla polizia di stato a Pavia.

    27 Maggio. La repressione statale si attua anche nei confronti della Chiesa. Vengono sciolti 70 comitati diocesani, 2600 comitati parrocchiali e molte associazioni legate all'Opera dei congressi, organizzazione di ispirazione cattolica.

    6 Giugno. Il re insignisce il Generale Fiorenzo Bava Beccaris, il massimo responsabile dell'eccidio di Milano, della gran croce dell'Ordine militare di Savoia, per il servizio reso "alle istituzioni e alla civiltà".

    16 Giugno. Il capo del governo Di Rudinì presenta cinque proposte di legge che vorrebbero sancire il divieto di sciopero e di associazione per i dipendenti pubblici, limitazioni alla libertà di stampa, di associazione e di insegnamento, la militarizzazione dei ferrovieri e dei lavoratori delle poste, un aggravamento delle disposizioni sul domicilio coatto. Il tentativo repressivo non riesce e il governo deve rassegnare le dimissioni.

    5 Agosto. Dopo una riduzione durata alcuni mesi, il dazio sul grano viene aumentato a 7,50 lire al quintale.


    1899
    4 Febbraio. Il nuovo governo, con a capo il generale Luigi Pelloux, presenta un disegno di legge sulla pubblica sicurezza e sulla stampa riprendendo le linee fondamentali delle precedenti proposte repressive del governo Di Rudinì
    8 Marzo. Seguendo a ruota le altre potenze europee (Russia, Inghilterra, Francia, Germania) che avevano occupato delle basi in Cina, il governo italiano invia un ultimatum all'impero cinese che aveva opposto un rifiuto alla richiesta italiana di occupare la baia di San Mun (Cina). L'ultimatum viene ritirato precipitosamente tre giorni dopo quando l'Inghilterra fa cadere il suo appoggio. L'arroganza statale si coniuga con un ridicolo abissale.

    3 Maggio. Per evitare una discussione parlamentare sulla vicenda cinese Luigi Pelloux presenta le dimissioni. Verrà sostituito da Luigi Pelloux (ancora lui) a cui il re ha conferito il nuovo incarico. Magia della politica.

    22 Giugno. Con decreto regio, per superare l'ostruzionismo parlamentare dei socialisti e dei radicali, vengono approvati i provvedimenti repressivi sulla stampa e sulla cosiddetta pubblica sicurezza.

    30 Giugno. Tafferugli hanno luogo alla Camera. Alcuni deputati vengono alle mani. Sono rovesciate le urne per protestare contro il voto su questioni di procedura che mirano a porre il bavaglio ai deputati dell'opposizione. Un decreto reale chiude il Parlamento fino al 14 novembre.

    1 Luglio. Viene arrestato il deputato socialista Andrea Costa che, con la chiusura del parlamento, ha perso la sua immunità. Deve finire di scontare una condanna inflittagli nel 1895 per reati di stampa, vale a dire per avere espresso liberamente il proprio pensiero.


    1900
    20 Febbraio. La prima sezione penale della Cassazione di Roma dichiara la nullità e conseguente decadenza del decreto Pelloux del 22 Giugno 1899 in quanto non discusso alle Camere.
    26 Gennaio. Il deputato siciliano Giuseppe De Felice-Giuffrida, in una interpellanza contro la mafia, accusa il governo di servirsene in occasione delle elezioni.

    Marzo. Luigi Pelloux ripresenta alla Camera il decreto del 22 Giugno 1899. Si può davvero parlare, nel suo caso, della costanza della sragione.

    25 Marzo. Gabriele D'Annunzio spiega in una dichiarazione al "Mattino" di Napoli le ragioni del suo passaggio dai banchi dell'estrema destra a quelli dell'estrema sinistra.

    29 Marzo. Con una mossa a sorpresa il presidente della Camera Giuseppe Colombo mette in votazione, con l'inusuale metodo di alzarsi o stare seduti, le modifiche al regolamento. I deputati della maggioranza si alzano rapidissimi e il presidente toglie immediatamente la seduta considerando valida la votazione. La farsa continua.

    3 Aprile. 160 deputati abbandonano l'aula non riconoscendo valida la votazione del 29 Marzo.

    6 Aprile. Il governo ritira il disegno di legge sul cosiddetto ordine pubblico (cioè il disordine repressivo attuato dallo stato).

    1 Luglio. Viene approvato un nuovo regolamento della Camera mettendo fine alla crisi parlamentare.

    29 Luglio. Umberto I viene ucciso a Monza dall'anarchico Gaetano Bresci che vuole vendicare le violente repressioni operate dallo stato in Sicilia e a Milano e la responsabilità del re nella svolta autoritaria di fine secolo..

    18 Dicembre. Il prefetto di Genova scioglie la locale Camera del lavoro. I portuali entrano in sciopero seguiti dagli operai delle industrie e dai tranvieri.

    19 Dicembre. Lo sciopero si estende a tutta la Liguria.

    21 Dicembre. Il prefetto è costretto a revocare il provvedimento di scioglimento della Camera del lavoro di Genova.



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    1901-1913 Il ministro della malavita e gli scandali finanziari : gli affaristi al potere


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    Predefinito 1901-1913 Il ministro della malavita e gli scandali finanziari

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    1901
    22 Maggio. L'anarchico Gaetano Bresci viene 'suicidato' in carcere da alcune guardie carcerarie.
    27 Giugno. Le cosiddette forze dell'ordine sparano sui braccianti in sciopero a Berra Ferrarese : uccidono 3 persone e ne feriscono 23.

    Ottobre. La relazione della commissione d'inchiesta presieduta dal senatore Giuseppe Saredo rende note le ruberie e le malversazioni di alcuni sindaci del Comune di Napoli, fra cui Celestino Summonte.

    14 Ottobre. Un decreto governativo affida al consiglio dei ministri la nomina dei magistrati di rango più elevato, confermando così la subalternità del potere giudiziario al potere esecutivo.

    Dicembre. Riferendosi alla politica estera del governo italiano, alleato della Germania (Triplice Alleanza) ma in fase di avvicinamento alla Francia per spartirsi le zone di occupazione in Africa, il cancelliere tedesco Bernhard von Bulow parla ironicamente di 'giri di valzer' di una moglie di cui il marito non può essere geloso. Durante tutto il secolo, lo stato ballerino compirà parecchi giri di valzer, in altre parole voltafaccia e tradimenti.


    1902
    3 Febbraio. La polizia di stato interviene contro gli operai del gas in sciopero a Torino.
    24 Febbraio. Per bloccare lo sciopero dei ferrovieri Giolitti decide la militarizzazione della categoria.

    30 Giugno. Un accordo segreto tra il governo francese e quello italiano prevede la reciproca piena libertà di aggressione nella Tripolitania, nella Cirenaica e in Marocco.

    5 Agosto. Una manifestazione contro le tasse a Cassano delle Murge (Bari) viene repressa con violenza : un morto e quattro feriti.

    8 Settembre. Repressione a Candela (Foggia) di una manifestazione contro il fiscalismo e gli abusi amministrativi : in totale cinque morti e dieci feriti dalle due parti.

    13 Ottobre. Ennesima repressione di una manifestazione antifiscale a Giarratana (Ragusa) : due morti e circa cinquanta feriti.


    1903
    23 Febbraio. Scontri a Petacciato (Campobasso) tra polizia e dimostranti che protestano contro il fiscalismo e la cattiva amministrazione : 3 morti e 30 feriti.
    14 Marzo. Scontri a Putignano (Bari) : 8 feriti.

    31 Agosto : Ennesimo eccidio compiuto a Torre Annunziata (Napoli) dalla cosiddette forze dell'ordine, durante una manifestazione : 7 morti e 40 feriti.


    1904
    17 Maggio. Repressione a Cerignola (Foggia) di una manifestazione popolare contro le tasse e il malgoverno amministrativo : 3 morti e 14 feriti.
    4 Settembre : Repressione a Bugerru (Cagliari) di una manifestazione di minatori : 3 morti e 20 feriti.

    14 Settembre. Ennesima repressione a Castelluzzo (Trapani). La polizia di stato spara sui contadini che manifestano contro lo scioglimento di una riunione e l'arresto del dirigente di una cooperativa agricola : 2 morti e 10 feriti.


    1905
    19 Aprile. Approvazione alla Camera del progetto di legge per la statalizzazione delle ferrovie. Il monopolio dello stato sui vari settori dell'economia avanza.
    18 Agosto. A Grammichele (Catania) la polizia di stato spara contro un corteo di contadini : 14 morti e 68 feriti.


    1906
    30 Aprile. Una commissione d'inchiesta sulla Marina rivela gravi irregolarità amministrative, favoritismi e frodi che coinvolgono anche la società Terni. Per coprire l'operato del ministro della Marina Carlo Mirabello, Giolitti fa concludere rapidamente la discussione sull'inchiesta.
    7 Maggio. A Torino la polizia di stato spara su un corteo di operai del settore tessile in sciopero : 1 morto e 7 feriti.


    1907
    11 Ottobre. A Milano i carabinieri intervengono in uno sciopero degli operai del gas: 1 morto e 7 feriti.

    1908
    5 Aprile. Lo stato si accaparra la gestione delle linee marittime tra Civitavecchia e la Sardegna e tra Napoli e la Sicilia.
    20 Giugno. Vengono arrestati i dirigenti della Camera del Lavoro di Parma con l'accusa di insurrezione armata contro i poteri dello stato, per aver appoggiato lo sciopero dei braccianti.


    1909
    14 Marzo. Gaetano Salvemini pubblica sull'"Avanti" un articolo contro Giovanni Giolitti definendolo "il ministro della malavita", accusandolo di aver incentivato la corruzione nel Mezzogiorno e di essersi procurato il voto dei deputati meridionali mettendo "nelle elezioni, al loro servizio, la malavita e la questura".
    13 Giugno. Vengono approvate dalla Camera nuove spese militari. Solo 49 deputati votano contro.


    1910
    Dicembre. Il militarismo statale è terreno fertile per la fondazione a Firenze della "Associazione nazionalista italiana" che rivendica per l'Italia un ruolo di potenza.

    1911
    4 Giugno. L'istruzione elementare è posta sotto il controllo dello stato.
    14 Settembre. Il presidente del consiglio Giovanni Giolitti e il ministro degli esteri Antonio di San Giuliano decidono di entrare in guerra contro la Turchia per impadronirsi della Tripolitania e della Cirenaica (Libia).

    26-27 Settembre. Il governo italiano invia un ultimatum alla Turchia chiedendo di accettare entro 24 ore l'occupazione italiana della Tripolitania e della Cirenaica. Violente agitazioni contro la guerra si svolgono in Romagna sotto la guida del socialista Benito Mussolini.

    29 Settembre. Lo stato italiano dichiara guerra alla Turchia.

    7 Ottobre. In un discorso a Torino Giolitti definisce la guerra per occupare la Libia "una fatalità storica".

    11 Ottobre. L'esercito di aggressione italiano sbarca sulle coste libiche.

    23 Ottobre. A Sciara Sciat l'esercito turco risponde all'aggressore italiano facendo quasi 400 morti fra i bersaglieri. La rappresaglia dell'esercito italiano sarà feroce colpendo anche la popolazione civile dell'oasi e suscitando lo sdegno della stampa internazionale.

    4 Dicembre. L'aggressore italiano occupa Aïn Zara nelle vicinanze di Tripoli.


    1912
    16-18 Gennaio. Una nave da guerra della marina italiana compie un atto di pirateria internazionale bloccando due mercantili francesi e arrestando 29 passeggeri turchi. Il presidente del consiglio francese Raymond Poincaré esige e ottiene l'immediata liberazione degli ostaggi. La Corte internazionale di giustizia dell'Aja condannerà lo stato italiano a pagare un risarcimento di 160.000 lire.
    23 Febbraio. L'acceso nazionalismo dei deputati (alcuni socialisti inclusi) si rivela nel dibattito sulla conversione in legge del decreto di annessione della Libia.

    28 Marzo. Lo stato si accaparra per legge il monopolio delle assicurazioni sulla vita. La piovra estende i suoi tentacoli.

    18 Aprile. L'aggressione contro la Turchia procede con le operazioni navali nel mar Egeo e il bombardamento dei forti turchi presso i Dardanelli.

    26 Aprile. Occupazione dell'isola Stampalia nel mar Egeo.

    4 Maggio. Sbarco e occupazione di Rodi. Nei giorni successivi verranno occupate altre isole del mar Egeo per un totale di dodici (da qui il nome di Dodecaneso).

    25 Maggio. I deputati si votano una indennità di circa 6000 lire annue.

    18-19 Luglio. La marina militare dello stato italiano fa avanzare cinque torpediniere nei Dardanelli. Saranno respinte dalla flotta turca.

    Agosto. Occupazione di Zuara in Libia.

    18 Ottobre. Con il trattato di Losanna si conclude la guerra tra lo stato italiano e quello turco. Da parte italiana vi sono stati 3431 morti (1483 in combattimento e 1948 per malattie), poveri individui mandati allo sbaraglio dalla follia imperialista dello stato.


    1913
    Gennaio. Proseguono gli "eccidi proletari" commessi dalla polizia, in particolare a Baganzola (Parma), Comiso (Ragusa) e Rocca Gorga (Roma). Dalle colonne dell'Avanti, Mussolini li qualifica come "Assassinio di Stato".

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    1887-1900 Autoritarismo statale e avventurismo coloniale : trasformisti e reazionari al potere


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    1887
    26 Gennaio. A Dogali (Eritrea) l'avventura imperialistica ha una pesante battuta d'arresto con l'annientamento di una colonna di circa 500 soldati da parte degli uomini del ras Alula.
    2 Febbraio. Partenza per Massaua di un contingente di 800 uomini. L'avventurismo coloniale statale persevera.

    3-4 Febbraio. Discorso del deputato socialista Andrea Costa contro la politica coloniale che si riassume nella affermazione di principio 'nè un uomo nè un soldo'. La Camera risponde il giorno seguente votando un credito di 5 milioni per la ripresa dell'aggressione in Africa.

    10 Giugno. Per finanziare la politica coloniale viene innalzato il dazio sul frumento da 1,40 a 3 lire al quintale. I voti a favore sono 205 e quelli contrari solo 48. Adesso ogni cittadino italiano sarà obbligato a finanziare l'aggressione.

    24 Giugno. Introduzione della nuova tariffa generale che accresce notevolmente i dazi protettivi sia agricoli che industriali. Alla Camera la scelta protezionistica riceve 199 voti a favore e solo 37 contrari.

    30 Giugno. Stanziamento di 20 milioni per costituire un corpo di soldati volontari da inviare in Africa. La Camera approva a larghissima maggioranza (a favore 239 deputati su 277).

    14 Luglio. La legge rafforza il potere dei prefetti come organi del governo per il controllo e la repressione dei cittadini.


    1888
    26 Gennaio. Aumento dei dazi statali sull'importazione di zuccheri e prodotti affini.
    10 Febbraio. Il dazio statale sui cereali viene inasprito da 3 a 5 lire. Continua l'avanzata, idiota e dannosa, del protezionismo statale.

    18 Febbraio. Il governo decide di applicare alle merci francesi nuove e più alte traiffe. Il governo francese impone a sua volta dazi più alti ai prodotti italiani. Inizia la cosiddetta 'guerra commerciale' che sarà la rovina dei produttori (soprattutto meridionali) di vino, olio, agrumi e dei solfatari siciliani.

    12 Maggio. Il presidente del Consiglio Francesco Crispi (ex garibaldino) fa, davanti alla Camera, l'apologia del colonialismo e, contro le proteste del negus d'Abissinia afferma : "Siamo a Massaua e ci resteremo". A grande maggioranza la Camera vota la fiducia al governo e alla politica di aggressione in Africa.

    4 Agosto. Protettorato dello stato italiano su Zula, a 36 chilometri da Massaua (Etiopia).

    Ottobre. Viene occupata quasi tutta la zona interna dell'Eritrea.

    Dicembre. Rafforzamento del potere di ingerenza dello stato centrale nelle realtà locali attraverso i prefetti.


    1889
    3 Febbraio. Il ministro del Tesoro Costantino Perazzi propone un taglio alle spese di 32 milioni e un innalzamento dei tributi di 50 milioni per cercare di far fronte a un disavanzo nel bilancio statale di 192 milioni. Nulla di nuovo sotto il sole.
    8 Febbraio. Protettorato dello stato italiano sul sultanato somalo di Obbia.

    Marzo. Protettorato dello stato italiano sul sultanato di Migiurtinia.

    5 Aprile. Il Tribunale di Roma condanna il socialista Andrea Costa a 3 anni di carcere per ribellione alla polizia di stato.

    2 Maggio. Con il trattato di Uccialli il governo inganna il negus Menelik aggiungendo nella versione italiana del testo un articolo che, nelle relazioni internazionali, pone il negus sotto il controllo dello stato italiano.

    22 Maggio. Vengono arrestati i componenti della redazione del 'Fascio operaio' per aver appoggiato le agitazioni dei contadini in Lombardia.

    2 Giugno. Occupazione di Keren in Abissinia.

    30 Giugno. Nuovo testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che attribuscono alla polizia poteri amplissimi di intervento quando è minacciato il potere dello stato da 'manifestazioni o grida sediziose'.

    20 Luglio. Prendendo a pretesto manifestazioni antiaustriache il governo decide lo scioglimento del comitato per Trento e Trieste.

    Agosto. Salvataggio governativo (coi soldi dei contribuenti) della Banca Tiberina e del Banco sconto e sete di Torino. L'immissione di 50 milioni evita il fallimento, che sarebbe stato l'esito giusto e inevitabile per le massicce speculazioni delle banche nel settore edilizio a Roma.

    3 Agosto. Occupazione di Asmara (Etiopia)

    20 Agosto. Concessione di un prestito di 4 milioni al negus Menelik. Come si compra il potere.

    14 Ottobre. In un discorso al Teatro Politeama di Palermo, Crispi esalta la missione di civiltà del colonialismo italiano.

    Novembre. Protettorato dello stato italiano su Benadir.


    1890
    5 Gennaio. Con decreto regio lo stato italiano dà il nome di Eritrea ai territori occupati sul Mar Rosso.
    17 Luglio. Emanazione della legge sulle opere pie che pone tutte le istituzioni di beneficenza nell'alveo dello stato ed esclude gli appartenenti alla Chiesa.


    1891
    26 Gennaio. Il ministro delle finanze Bernardino Grimaldi avanza delle proposte di inasprimenti del carico fiscale per far fronte al forte disavanzo statale. Nulla di nuovo all'orizzonte.
    1 Maggio. La polizia di stato arresta a Roma oltre duecento persone che partecipano ad un comizio a favore della riduzione a 8 ore della giornata lavorativa.


    1892
    12 Agosto. Dietro pagamento di un canone annuo di 268.000 lire lo stato italiano si fa cedere dal sultano di Zanzibar alcuni porti somali.
    Dicembre. Scandalo della Banca Romana. Il deputato radicale Napoleone Colajanni rende di pubblico dominio le gravi irregolarità commesse alla Banca di Roma, già messe in luce nel rapporto Alvisi-Biagini che sia Crispi (presidente del consiglio) sia Giolitti (ministro del tesoro) avevano tenuto segreto.


    1893
    19 Gennaio. L'inchiesta amministrativa sulle irregolarità alla Banca di Roma rivela la stampa abusiva di 65 milioni in eccesso del limite di legge, un ammanco di cassa di 20 milioni, la messa in circolazione di 40 milioni come duplicato di serie di biglietti già emessi. Il denaro veniva utilizzato per la speculazione edilizia nella capitale e per finanziare deputati e ministri tra cui Crispi e Giolitti. Vengono arrestati il governatore della banca Bernardo Tanlongo e il cassiere Cesare Lazzaroni. La vicenda si concluderà nel luglio 1894 con l'incredibile assoluzione degli imputati e verrà archiviata dai giudici che, per non coinvolgere politici altolocati, dichiareranno che nel corso dell'inchiesta sono stati sottratti importanti documenti.
    22 Gennaio. Altre pesanti irregolarità emergono nei due istituti di emissione, il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

    1 Febbraio. Viene assassinato Emanuele Notarbartolo, ex direttore del Banco di Sicilia, che aveva reso noti gli abusi del direttore generale Giulio Benso Sanmartino.

    25 Febbraio. Muore misteriosamente Rocco De Zerbi, membro della commissione della Camera sul riordinamento bancario, accusato di aver ricevuto mezzo milione dalla Banca di Roma per coprire le irregolarità. Alcuni giorni prima era stato arrestato Antonio Monzilli, funzionario a cui era stato affidato l'incarico di controllo delle banche di emissione.

    9-25 Dicembre. Moti di rivolta in Sicilia contro le tasse comunali, il dazio di consumo, che porta al rincaro delle farine. La brutale repressione delle stato provoca circa un centinaio di morti e decine di feriti.


    1894
    1-3 Gennaio. Proclamazione dello stato d'assedio in Sicilia. Il governo dà i pieni poteri al generale Morra di Lavriano per reprimere i moti in Sicilia. I Fasci dei Lavoratori sono sciolti e vengono operati oltre 2000 arresti. Si mettono al lavoro i tribunali militari per la consueta repressione di stato.
    16 gennaio : Proclamazione dello stato d'assedio in Lunigiana (Toscana) per soffocare un moto di solidarietà con le vittime della repressione in Sicilia. Il governi dà pieni poteri di repressione al generale Heusch.

    31 gennaio : Il tribunale di guerra di Massa condanna l'avvocato Luigi Molinari a 23 anni di carcere per una serie di conferenze tenute nel carrarese, come promotore dei moti della Lunigiana.

    21 Febbraio. Viene reintrodotto il corso forzoso della moneta che era stato abolito nel 1883. Si aumenta di 200 milioni la circolazione di biglietti di banca per cui se ne diminuisce praticamente il valore. Per ridurre il disavanzo statale (155 milioni) il ministro Sonnino propone l'aumento del carico fiscale, l'aumento del prezzo del sale, del dazio sul grano, l'aumento della ritenuta sui titoli di stato dal 13,20% al 20%, l'aumento delle imposte di successione, e l'introduzione di una imposta complementare progressiva sul reddito globale. Il torchio dello stato continua la spremitura.

    3 Marzo. La Camera approva a grande maggioranza (342 favorevoli, 45 contrari e 22 astenuti) la repressione contro i Fasci dei Lavoratori in Sicilia.

    30 Maggio. Il tribunale militare di Palermo condanna De Felice-Giuffrida a 18 anni di carcere, Rosario Bosco, Nicola Barbato e Bernardino Verro a 12 anni di carcere quali capi dei Fasci siciliani. L'indomani a Palermo si svolgono grandi manifestazioni a favore dei condannati.

    Luglio. La Camera approva tre leggi dette 'antianarchiche' che mirano a colpire tutti i movimenti di protesta contro lo stato.

    11 Luglio. Revisione delle liste elettorali controllando titoli di studio e capacità di leggere e scrivere. Il provvedimento mira a restringere l'elettorato di ispirazione socialista e radicale.

    17 Luglio. Lo stato italiano si annette Kassala (Sudan).

    22 Ottobre. Il governo Crispi scioglie il Partito socialista dei lavoratori e tutte le società e circoli socialisti utilizzando le leggi 'antianarchiche'.

    Dicembre. Un regio decreto (non votato dal Parlamento) impone degli inasprimenti fiscali : sono aumentati il dazio sul grano, sullo zucchero e la tassa sull'alcol; sono introdotti il dazio sul cotone greggio, la tassa sulla fabbricazione dei fiammiferi, la tassa sul consumo del gas e dell'elettricità per usi domestici.

    3 Dicembre. Crispi accusa Giolitti di essere il maggior responsabile dello scandalo della Banca di Roma.

    11 Dicembre. Giolitti risponde presentando alla Camera dei documenti che mostrano i debiti contratti da Crispi con la Banca di Roma. Squallide beghe di uno squallido stato.


    1895
    Marzo. Continua l'aggressione in Africa e si prepara l'occupazione del Tigrè.
    10 Giugno. In una lettera pubblicata sul "Secolo" di Milano, il deputato radicale Felice Cavallotti, basandosi su documenti, accusa Crispi di falsa testimonianza, concussione, corruzione, millantato credito.

    Luglio. Aumento di 3 milioni delle spese per l'aggressione coloniale in Africa.

    Ottobre. Occupazione di quasi tutta la regione del Tigrè.

    3 Dicembre. Gli abissini sconfiggono sull'Amba Alagi gli aggressori italiani.

    12 Dicembre. La Camera archivia definitivamente lo scandalo della Banca di Roma con una mozione approvata all'unanimità. Destra (Crispi) e sinistra (Giolitti) superano le loro divergenze pur di salvarsi.

    19 Dicembre. La Camera stanzia altri 20 milioni per sostenere l'aggressione statale in Africa.


    1896
    Gennaio. In Etiopia il ras Menelik riesce a liberare il forte di Macallè scacciando gli invasori italiani.
    25 Febbraio. Crispi riafferma le sue mire espansionistiche in Africa per salvare "l'onore dell'esercito" e il "prestigio della monarchia". Le solite proclamazioni insensate di un buffone autoritario.

    1 Marzo. Disfatta di Adua. Il criminale disegno aggressivo dello stato italiano e in particolare del capo del governo Francesco Crispi riceve un colpo mortale ad opera delle truppe etiopi. I caduti dalle due parti sono oltre 15mila.

    1 Giugno. In un articolo sul "Giornale degli economisti", Vilfredo Pareto si sofferma su "i furti e le concussioni compiute dalla banda crispina".

    2 Giugno. Guglielmo Marconi deposita in Inghilterra all'Ufficio brevetti la descrizione del sistema di telegrafia senza fili. Aveva in precedenza tentato di offrire l'invenzione al ministero delle poste italiane ma era stato respinto.


    1897
    9 Gennaio. Il governo decide lo scioglimento della Camera del lavoro di Roma e di circoli di ispirazione socialista.
    Aprile. Un fallito attentato alla vita del re Umberto I fornisce il pretesto per arresti arbitrari di eponenti socialisti, anarchici e repubblicani.

    Giugno. A causa dei pestaggi e delle sevizie subite ad opera della polizia di stato muore il muratore Romeo Frezzi, uno dei tanti arrestati dopo il fallito attentato a Umberto I.

    18 Settembre. Il governo invia una circolare ai prefetti con l'ordine di ostacolare le attività delle associazioni cattoliche e di raccogliere informazioni sugli aderenti.


    1898
    23 Gennaio. Vengono chiamati alle armi circa 40.000 uomini da impiegare in caso di manifestazioni di piazza contro l'aumento del prezzo del grano e del pane. Si prepara la grande repressione.
    16 Febbraio. Vilfredo Pareto pubblica sul periodico socialista "Critica sociale" un articolo contro il protezionismo agrario e il dazio sulle farine che fanno lievitare i prezzi del grano.

    26 Aprile. Ondata di manifestazioni in Romagna contro un nuovo rincaro del pane. Si estenderanno a quasi tutta l'Italia.

    5 Maggio. A Pavia la polizia di stato uccide lo studente Muzio Mussi durante una manifestazione.

    7 Maggio. Repressioni a Milano. Il Generale Fiorenzo Bava Beccaris assume i pieni poteri dopo la proclamazione dello stato d'assedio e ordina di sparare cannonate sulla folla e contro il convento dei cappuccini di corso Monforte, affollato di mendicanti in attesa della scodella di minestra. Ci saranno 80 morti e 450 feriti secondo la versione statale. Altre fonti parlano di 300 morti. Vengono soppressi alcuni giornali, tra gli altri "il Secolo" e "L'Italia del popolo" con l'arresto dei rispettivi direttori. Viene arrestato anche il direttore dell'"Osservatore cattolico", don Davide Albertario, per aver sostenuto sulle pagine del giornale che la causa delle manifestazioni di popolo consisteva principalmente nella miseria.

    9 Maggio. Estensione dello stato d'assedio alla provincia di Napoli e alla Toscana.

    11 Maggio. Arresto dei redattori del giornale socialista "Avanti" e del deputato Leonida Bissolati che rimarrà in carcere due mesi.

    12 Maggio. Chiusura dell'università di Roma per impedire la commemorazione dello studente Mussi ucciso dalla polizia di stato a Pavia.

    27 Maggio. La repressione statale si attua anche nei confronti della Chiesa. Vengono sciolti 70 comitati diocesani, 2600 comitati parrocchiali e molte associazioni legate all'Opera dei congressi, organizzazione di ispirazione cattolica.

    6 Giugno. Il re insignisce il Generale Fiorenzo Bava Beccaris, il massimo responsabile dell'eccidio di Milano, della gran croce dell'Ordine militare di Savoia, per il servizio reso "alle istituzioni e alla civiltà".

    16 Giugno. Il capo del governo Di Rudinì presenta cinque proposte di legge che vorrebbero sancire il divieto di sciopero e di associazione per i dipendenti pubblici, limitazioni alla libertà di stampa, di associazione e di insegnamento, la militarizzazione dei ferrovieri e dei lavoratori delle poste, un aggravamento delle disposizioni sul domicilio coatto. Il tentativo repressivo non riesce e il governo deve rassegnare le dimissioni.

    5 Agosto. Dopo una riduzione durata alcuni mesi, il dazio sul grano viene aumentato a 7,50 lire al quintale.


    1899
    4 Febbraio. Il nuovo governo, con a capo il generale Luigi Pelloux, presenta un disegno di legge sulla pubblica sicurezza e sulla stampa riprendendo le linee fondamentali delle precedenti proposte repressive del governo Di Rudinì
    8 Marzo. Seguendo a ruota le altre potenze europee (Russia, Inghilterra, Francia, Germania) che avevano occupato delle basi in Cina, il governo italiano invia un ultimatum all'impero cinese che aveva opposto un rifiuto alla richiesta italiana di occupare la baia di San Mun (Cina). L'ultimatum viene ritirato precipitosamente tre giorni dopo quando l'Inghilterra fa cadere il suo appoggio. L'arroganza statale si coniuga con un ridicolo abissale.

    3 Maggio. Per evitare una discussione parlamentare sulla vicenda cinese Luigi Pelloux presenta le dimissioni. Verrà sostituito da Luigi Pelloux (ancora lui) a cui il re ha conferito il nuovo incarico. Magia della politica.

    22 Giugno. Con decreto regio, per superare l'ostruzionismo parlamentare dei socialisti e dei radicali, vengono approvati i provvedimenti repressivi sulla stampa e sulla cosiddetta pubblica sicurezza.

    30 Giugno. Tafferugli hanno luogo alla Camera. Alcuni deputati vengono alle mani. Sono rovesciate le urne per protestare contro il voto su questioni di procedura che mirano a porre il bavaglio ai deputati dell'opposizione. Un decreto reale chiude il Parlamento fino al 14 novembre.

    1 Luglio. Viene arrestato il deputato socialista Andrea Costa che, con la chiusura del parlamento, ha perso la sua immunità. Deve finire di scontare una condanna inflittagli nel 1895 per reati di stampa, vale a dire per avere espresso liberamente il proprio pensiero.


    1900
    20 Febbraio. La prima sezione penale della Cassazione di Roma dichiara la nullità e conseguente decadenza del decreto Pelloux del 22 Giugno 1899 in quanto non discusso alle Camere.
    26 Gennaio. Il deputato siciliano Giuseppe De Felice-Giuffrida, in una interpellanza contro la mafia, accusa il governo di servirsene in occasione delle elezioni.

    Marzo. Luigi Pelloux ripresenta alla Camera il decreto del 22 Giugno 1899. Si può davvero parlare, nel suo caso, della costanza della sragione.

    25 Marzo. Gabriele D'Annunzio spiega in una dichiarazione al "Mattino" di Napoli le ragioni del suo passaggio dai banchi dell'estrema destra a quelli dell'estrema sinistra.

    29 Marzo. Con una mossa a sorpresa il presidente della Camera Giuseppe Colombo mette in votazione, con l'inusuale metodo di alzarsi o stare seduti, le modifiche al regolamento. I deputati della maggioranza si alzano rapidissimi e il presidente toglie immediatamente la seduta considerando valida la votazione. La farsa continua.

    3 Aprile. 160 deputati abbandonano l'aula non riconoscendo valida la votazione del 29 Marzo.

    6 Aprile. Il governo ritira il disegno di legge sul cosiddetto ordine pubblico (cioè il disordine repressivo attuato dallo stato).

    1 Luglio. Viene approvato un nuovo regolamento della Camera mettendo fine alla crisi parlamentare.

    29 Luglio. Umberto I viene ucciso a Monza dall'anarchico Gaetano Bresci che vuole vendicare le violente repressioni operate dallo stato in Sicilia e a Milano e la responsabilità del re nella svolta autoritaria di fine secolo..

    18 Dicembre. Il prefetto di Genova scioglie la locale Camera del lavoro. I portuali entrano in sciopero seguiti dagli operai delle industrie e dai tranvieri.

    19 Dicembre. Lo sciopero si estende a tutta la Liguria.

    21 Dicembre. Il prefetto è costretto a revocare il provvedimento di scioglimento della Camera del lavoro di Genova.

 

 

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