La Procura: Adel Smith sotto scorta
Agenti in borghese seguono 24 ore su 24 il presidente del partito islamico e il segretario Massimo Zucchi. All'alba blitz in cinque sedi di Forza Nuova tra Padova e Verona.
VERONA - Adel Smith e Massimo Zucchi, presidente e segretario dell'Unione musulmani d'Italia, dispongono di un servizio di scorta 24 ore su 24. Lo conferma la questura di Padova, poche ore dopo i blitz, avvenuti all'alba, in cinque sedi di Forza Nuova tra Padova e Verona. La disposizione è stata sollecitata dal Dipartimento di Pubblica sicurezza. Dopo la zuffa televisiva con Carlo Pelanda e dopo l'aggressione da parte di giovani appartenenti a Forza Nuova, Smith e Zucchi sono ritenuti "soggetti la cui incolumità è in pericolo".
Uomini delle forze dell'ordine in borghese seguono Smith e Zucchi durante i loro spostamenti 24 ore su 24. Negli ultimi giorni l'esponente islamico ed il suo segretario hanno concentrato i loro movimenti soprattutto nella zona di Padova, per rispondere agli inviti a trasmissioni che continuano a fioccare dalle tv private della zona.
Le perquisizioni sono state effettuate dalla Digos della Questura di Verona. L'operazione è stata disposta dal procuratore di Verona Guido Papalia ed è da inserire nell' ambito dell' inchiesta sull'irruzione compiuto da militanti di Fn negli studi dell'emittente veronese "Telenuovo" ai danni del presidente dell'Unione musulmani d'Italia Adel Smith e del suo collaboratore Massimo Zucchi. Smith si trovava negli studi televisivi di Telenuovo per la registrazione della trasmissione ''Rosso e nero'', condotta da Mario Zwirner e intitolata ''Adel Smith contro tutti'', quando un gruppo di militanti di Forza Nuova è entrato nello stabile che ospita l’emittente facendosi aprire una porta secondaria da un inquilino. E hanno preso di mira Smith a pugni e sprangate.
Poco dopo l'incursione, la polizia aveva arrestato sei dei presunti aggressori, mentre altri 17 sono stati denunciati tutti con l'accusa di violenza privata e lesioni con l'aggravante della discriminazione religiosa prevista dalla legge Mancino. Alla luce del rapporto fornito dalle forze dell'ordine, il procuratore Papalia ha ordinato le perquisizioni nelle sedi di Forza Nuova: tre tra Verona e provincia e due a Padova.
Il blitz si è concluso con il sequestro di vario materiale e di alcuni computer. Le perquisizioni sono state disposte in base all'art.5 della legge Mancino, che prevede tale possibilità negli immobili nei quali si presume si siano svolte riunioni preparatorie ad azioni discriminatorie sul piano etnico o religioso, come è ritenuto il blitz a Telenuovo. I provvedimenti sono stati eseguiti in tutte le sedi venete di Forza Nuova.
Per domani, intanto, è stata fissata l'udienza di convalida dell'arresto dei sei giovani militanti di Fn accusati di aver partecipato all'aggressione a Telenuovo. In caso di conferma della misura cautelare, Forza Nuova ha già annunciato manifestazioni in tutta Italia. Nei confronti degli altri
denunciati, circa una ventina, finora non è stato preso alcun provvedimento.
Le polemiche sull'aggresione in tv, intanto, non si placano. Da Milano una consigliere regionale di An Silvia Ferretto Clementi annuncia di aver raccolto 50.000 firme per costringere Smith a sciogliere il suo partito. Ma è soprattutto ancora il movimento di estrema destra Forza Nuova ad agitare le acque, annunciando comitati di difesa in tutta Italia e una prossima denuncia contro Adel Smith.
(da IL NUOVO 13 GENNAIO 2003)




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