User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ricerca su religioni e capitalismo

    Bell'articolo su Corriere Economia di oggi (grazie a Dragonball per averlo segnalato su Padania!).


    Quale religione favorisce di più lo sviluppo e il benessere ...


    Quale religione favorisce di più lo sviluppo e il benessere economico di un popolo? La risposta più condivisa la diede il sociologo Max Weber nel suo famoso libro del 1905 «L'etica protestante e lo sviluppo del capitalismo»: è il protestantesimo che ha scatenato la rivoluzione mentale necessaria all'avvento del moderno capitalismo. Ma ora il teorema weberiano è messo in discussione da una nuova ricerca compiuta da tre professori universitari italiani e pubblicata dall'americano «National Bureau of Economic Research»: «L'oppio dei popoli? Religione e atteggiamenti economici» di Luigi Zingales della University of Chicago, Paola Sapienza della Northwestern University (sempre di Chicago) e Luigi Guiso dell'Università di Sassari. «In generale la religione è positiva per lo sviluppo degli atteggiamenti che conducono alla crescita economica» sostengono i tre ricercatori, che si definiscono cattolici non praticanti. Quando tenta poi una classifica fra le diverse religioni, il nuovo studio arriva a ipotesi scottanti: in media le religioni cristiane sono associate positivamente a una mentalità che favorisce lo sviluppo, mentre quella musulmana ha un influsso negativo; ma non è vero che i protestanti battono sempre i cattolici nel sostenere i valori della crescita economica.
    La ricerca - spiega Zingales dalla Graduate School of Business (Gsb) dell'università di Chicago - si basa su una quantità e qualità di dati di gran lunga superiori a quelli disponibili precedentemente: la World Value Survey, ovvero una serie di sondaggi fatti dall'Institute for Social Research of the University of Michigan in 66 Paesi dal 1981 al 1997. Nelle risposte degli intervistati (un campione di decine di migliaia di persone) sono specificate informazioni non solo sulla fede professata, ma anche sull’intensità delle credenze e sul tipo di educazione religiosa.
    «Questo ci ha permesso di studiare l'influenza della religione all'interno di ogni singolo Paese, a differenza di altre ricerche che hanno fatto confronti fra società diverse, dove è difficile isolare l'effetto della fede da quello di altri fattori storici e istituzionali» precisa Zingales.
    I tre professori hanno diviso il campione in quattro gruppi: chi è stato educato religiosamente, chi è religioso (va in chiesa, tempio, sinagoga o moschea almeno una volta l'anno), chi è praticante (ci va almeno una volta la settimana) e chi si definisce ateo (non crede in Dio). Le religioni considerate sono sei: buddista, cattolica, ebraica, induista, islamica e protestante. Sono poi analizzati i valori e gli atteggiamenti delle persone su sei temi: la cooperazione con gli altri (quanta fiducia si ha negli altri, quanto si è tolleranti verso chi è di razza o lingua diversa), l'amministrazione statale (quanto ci si fida delle istituzioni governative), le donne (chi si ritiene debba avere la priorità nell'accedere agli studi universitari e nell'ottenere un lavoro, se un uomo o una donna, quando i lavori sono scarsi), le leggi (quanto si è disposti a violare le regole, per esempio a evadere le tasse o accettare una bustarella), il risparmio e la frugalità (l'importanza di instillare queste virtù nei bambini), l'economia di mercato (l'accettazione di ineguaglianze economiche che incentivino il merito, la competizione, l'impegno e le nuove idee).
    «Dalla nostra ricerca emerge che Weber ha ragione nel considerare i protestanti più pro mercato in un solo caso, l'atteggiamento verso gli incentivi - spiega Zingales -. I protestanti infatti sembrano i più disponibili in assoluto e senz'altro più dei cattolici, nell'accettare maggiori diseguaglianze di guadagni come incentivo per migliori risultati economici. Ma il valore della frugalità e del risparmio, come forza fondamentale per lo sviluppo economico, appare più importante per i cattolici, che sono anche il gruppo religioso più a favore della proprietà privata. Fra tutti, i musulmani mostrano gli atteggiamenti più avversi alle donne e al mercato».
    Per tutte le fedi osservate, chi ha avuto un'educazione religiosa ed è anche praticante nutre un grado maggiore di fiducia nel prossimo, nelle istituzioni e nelle leggi rispetto alla media della popolazione: in questo senso è più disponibile alla cooperazione economica, meno incline a violare le norme e più convinto che il verdetto del mercato sia giusto. Ma gli stessi praticanti sono anche i meno tolleranti verso le altre razze e hanno la visione più conservatrice verso le donne.
    Fra i vari gruppi religiosi, l'ebraico è il più lontano dall’idea di truffare sulle tasse; il cattolico è il meno riluttante ad accettare una bustarella. «Ma abbiamo notato anche una differenza fra i cattolici educati prima e dopo il Concilio Vaticano II - continua Zingales -: hanno più fiducia negli altri, sono meno intolleranti e meno disposti a violare le regole, ma anche meno pro mercato, per esempio credono meno nella proprietà privata e nella competizione. La ricerca va ancora approfondita, ma questi risultati suggeriscono che non è il cattolicesimo in sé un ostacolo allo sviluppo, quanto probabilmente altre caratteristiche culturali che permeano certi Paesi di matrice cattolica».
    Pur volendo tenersi lontano dalla politica, Zingales ammette che le sue conclusioni possono avere un impatto pratico: «Chi lavora in istituzioni che si occupano di sviluppo economico, come la Banca Mondiale, deve tener presente che nei Paesi musulmani oggi la pratica religiosa non favorisce atteggiamenti positivi per la crescita. D'altra parte anche chi non è religioso fa bene ad accettare certi sussidi statali alla religione, come avviene in Italia dove una quota delle tasse va alla chiesa cattolica e ad altre confessioni, visto l'effetto positivo che un'educazione religiosa di solito ha sulla cooperazione economica».

    Maria Teresa Cometto

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il concilio di per sè non è stato una rottura completa con la tradizione, ma così l'hanno intesa molti ecclesiastici.
    Che hanno scambiato le chiese per centri sociali, propugnandovi valori assolutamente laici e falsi e perdendo di vista il diritto naturale.

  3. #3
    Moderatamente estremista
    Data Registrazione
    14 Mar 2002
    Messaggi
    1,555
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    il tutto mi pare un'emerita stronzata...

  4. #4
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E perchè?

  5. #5
    Moderatamente estremista
    Data Registrazione
    14 Mar 2002
    Messaggi
    1,555
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    abbiamo dei personaggi - presumibilmente sociologi - che analizzano il grado di "fiducia verso gli altri" ecc. (e che vuol dire? allo stesso modo si potrebbe analizzare il grado di "amore per l'umanita'" o il "rispetto per l'ambiente" ecc.) di un campione di persone, con la premessa che questi atteggiamenti - gia' di per se' scarsamente quantificabili - siano correlati con la religione e non con una miriade di altri fattori (il cattolico bavarese si comporta come il cattolico filippino? Ci sono evangelici nel Tennessee e in Kenya: si comportano nello stesso modo?).
    E' il genere di ricerca che i libertari guardano con sospetto, e giustamente, quando si occupano di economia. Quando i risultati sembrano confermare i pre-giudizi di alcuni libertari (il cattolicesimo e' in, l'islamismo e' out) diventano buoni...

  6. #6
    Moderatore Libertarissimo
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Covo dei "Sovversivi"
    Messaggi
    1,141
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by ciaparat
    abbiamo dei personaggi - presumibilmente sociologi - che analizzano il grado di "fiducia verso gli altri" ecc. (e che vuol dire? allo stesso modo si potrebbe analizzare il grado di "amore per l'umanita'" o il "rispetto per l'ambiente" ecc.) di un campione di persone, con la premessa che questi atteggiamenti - gia' di per se' scarsamente quantificabili - siano correlati con la religione e non con una miriade di altri fattori (il cattolico bavarese si comporta come il cattolico filippino? Ci sono evangelici nel Tennessee e in Kenya: si comportano nello stesso modo?).
    Beh, non si comporteranno allo stesso modo, ma ho ben pochi dubbi che un filippono cattolico sia piu' "vicino" culturalmente ad un baverese che un filippino mussulmano.


    E' il genere di ricerca che i libertari guardano con sospetto, e giustamente, quando si occupano di economia. Quando i risultati sembrano confermare i pre-giudizi di alcuni libertari (il cattolicesimo e' in, l'islamismo e' out) diventano buoni...
    Ma il "sospetto" c'e' anche per questo genere di ricerche, solo che viene superato dal fatto che i risultati coincidono con qualtro altri "strumenti di indagine" (la logica e la Storia) dicono.
    La ricerca e' sostanzialmente "buona" perche' coincide con dei giudizi precedentementi acquisiti....non vedo nulla di scandaloso o di incoerente .

    Sa£udi serenissimi da Pippo III.

  7. #7
    Moderatamente estremista
    Data Registrazione
    14 Mar 2002
    Messaggi
    1,555
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pippo III


    Beh, non si comporteranno allo stesso modo, ma ho ben pochi dubbi che un filippono cattolico sia piu' "vicino" culturalmente ad un baverese che un filippino mussulmano.



    Ma il "sospetto" c'e' anche per questo genere di ricerche, solo che viene superato dal fatto che i risultati coincidono con qualtro altri "strumenti di indagine" (la logica e la Storia) dicono.
    La ricerca e' sostanzialmente "buona" perche' coincide con dei giudizi precedentementi acquisiti....non vedo nulla di scandaloso o di incoerente .

    Sa£udi serenissimi da Pippo III.
    io invece credo che un filippino cattolico sia piu' vicino a un filippino musulmano che a un bavarese. E che i bavaresi siano abbastanza vicini tra loro, sia che la domenica vadano a messa o no...
    Non credo cioe' che il loro comportamento sia piu' di tanto influenzato dalla loro religione.

    Proprio la storia insegna che l'islam e' una delle religioni piu' tolleranti e piu' aperte al mercato che esistano. La logica non so... che c'entra?
    Inviterei a studiare un po' di islam, prima di tranciare giudizi da bar sport.

    E poi, che c'entra tutto questo con i libertari?

  8. #8
    Moderatore Libertarissimo
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Covo dei "Sovversivi"
    Messaggi
    1,141
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by ciaparat


    io invece credo che un filippino cattolico sia piu' vicino a un filippino musulmano che a un bavarese. E che i bavaresi siano abbastanza vicini tra loro, sia che la domenica vadano a messa o no...
    Non credo cioe' che il loro comportamento sia piu' di tanto influenzato dalla loro religione.
    E da cosa sarebbe influenzato? Dalla genetica?


    Proprio la storia insegna che l'islam e' una delle religioni piu' tolleranti e piu' aperte al mercato che esistano. La logica non so... che c'entra?
    Inviterei a studiare un po' di islam, prima di tranciare giudizi da bar sport.
    La parte che si voleva sottolineare della ricerca era quella che in positivo metteva in luce come il libero mercato si concilliasse perfettamente col cattolicesimo.

    Comunque, permettimi, se la religione non c'entra, perche' il capitalismo si e' sviluppato in occidente e non nel mondo islamico?
    Perche' il liberalismo e' prioprio del mondo cristiano e non di quello mussulmano?


    E poi, che c'entra tutto questo con i libertari?
    C'entra perche' capita a molti di dover sempre dimostrare che si puo' essere cattolici e pro mercato, cattolici e libertari.

    Sa£udi serenissimi da Pippo III.

  9. #9
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pippo III
    C'entra perche' capita a molti di dover sempre dimostrare che si puo' essere cattolici e pro mercato, cattolici e libertari.
    Un modo per non scomodare i soliti Novak, Chafuen, Sturzo...

  10. #10
    Moderatamente estremista
    Data Registrazione
    14 Mar 2002
    Messaggi
    1,555
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    hai ragione, l'obiettivo "tattico" di dimostrare che si puo' essere cattolici e per il libero mercato e' OK; soprattutto, a noi preme sottolineare come il mondo premoderno, in cui la religione aveva il ruolo che sappiamo, fosse per molti versi piu' libero e rispettoso dell'individuo. Anche questo mi va benissimo, anzi.
    Ma non ne farei una questione teologica, sulla quale io, te, quei sociologi e, aggiungo, i LIBERTARI, non sono affatto competenti.
    Senza ripetere cose vecchie e che sanno anche un po', purtroppo, di politically correct, e' un fatto che l'islam medievale fosse piu' aperto alle innovazioni, al commercio e anche piu' tollerante dell'occidente cristiano. Poi si discute perche' la storia e' andata nel senso che sappiamo e le risposte sono tantissime - dalle invasioni mongole alla scoperta dell'America e alla perdita di importanza del Mediterraneo. Le risposte "ideologiche" - che puntano sul cristianesimo o l'islam - non mi convincono.

    Da che cosa sia poi influenzato il comportamento non lo so, e se lo sapessi non sarei qui. E' come chiedersi da cosa dipende lo sviluppo. Fior di studiosi hanno dato risposte, alcune convincenti e altre no. E non possiamo buttare via tutto solo perche' non erano libertari.
    C'e' tutto un filone che dice ad esempio che il Giappone si e' sviluppato perche' era, indipendemente dal contatto (forzato) con gli europei, gia' maturo per il capitalismo, e che lo avrebbe fatto in ogni caso.

    Certo il problema non verra' risolto intervistando qualche uomo d'affari. E certo che se essere cattolici fosse una buona chiave per lo sviluppo, mi aspetterei molto piu' sviluppo dalle parti della Madonna di Pompei che in Brianza...

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Capitalismo italiano, capitalismo antinazionale
    Di Vril nel forum Eurasiatisti
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 12-05-09, 00:18
  2. CAPITALISMO ITALIANO, CAPITALISMO ANTINAZIONALE
    Di oggettivista nel forum Socialismo Libertario
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 07-05-09, 15:46
  3. La farsa di un capitalismo in concorrenza con il capitalismo stesso
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-04-06, 11:00
  4. Capitalismo alla carica per la "libertà di ricerca"!
    Di Skarm nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 28-02-06, 23:39
  5. Religioni e propensione al capitalismo
    Di Dragonball (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 14-01-03, 21:40

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226