Pestaggi a punti, "skin" condannati - da TGCom
Bergamo, dopo tre anni di "gare"
Organizzavano vere e proprie gare di pestaggio, con tanto di "regolamento" e punteggio da attribuire a chi picchiava più forte ebrei, extracomunitari, poliziotti o spacciatori. Dopo tre anni di pestaggi, i carabinieri erano riusciti a risalire a uno degli skinhead, R.R., e durante una perquisizione nella sua abitazione avevano sequestrato un foglio sul quale era stato trascritto il "regolamento": un massimo di 50 punti per un ebreo, uno spacciatore di droga e un agente della Digos, 40 per un poliziotto, 35 per un carabiniere o un extracomunitario, e "solo" 5 punti per "lo scemo di turno". I pestaggi sono andati avanti per tre anni, fino a quando i partecipanti alle spedizioni punitive non sono stati identificati: otto di loro sono stati condannati dal gip bergamasco Vito De Vita per associazione a delinquere finalizzata alle lesioni aggravate da motivi razziali. A R.R., 28enne bergamasco di Terno d'Isola, e F.G., suo coetaneo lecchese di Robbiate, sono stati inflitti 4 anni di reclusione: i due sono stati ritenuti responsabili anche dell'aggressione a due immigrati marocchini. Altri sei ragazzi (O.C., 28 anni, T.C., 24, F.C., 33, M.V., 29, tutti di Mapello; G.P., 24 anni, di Ambivere; G.G., 32 anni, di Bergamo, e G.R., 25 anni, di Presezzo) sono invece stati condannati a 2 anni, 1 mese e 10 giorni . Otto mesi di reclusione con i benefici di legge, infine, a C.M., 27 anni, abitante a Bonate Sopra, mentre è stato prosciolto M.D.P., 27enne di Brembate. Un ultimo giovane, che non ha fatto ricorso al rito abbreviato come gli amici, è stato rinviato a giudizio e dovrà rispondere delle accuse davanti al tribunale.




Rispondi Citando
